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I am. Io sono. Sul suo profilo Instagram Giampiero Giambona si presenta con due semplici parole e ci dà il benvenuto nel suo mondo. Nato in Sicilia, studia architettura e discipline pittoriche presso il liceo artistico M. Buonarroti di Trapani, per poi  specializzarsi come operatore grafico multimediale presso l’Enaip di Trapani. Il suo futuro però è a Milano, dove attualmente lavora come wedding ed event planner. Appassionato di moda da sempre, ha fatto anche il modello per alcuni brand internazionali e si cimenta come attore in due pellicole: In Guerra per amore con la regia di Pif e Te lo leggo in faccia di Andrea Castoldi. Quello che traspare parlando con Giampiero è la sua curiosità verso tutto ciò che è bello. Una curiosità che potrebbe portarlo anche a diventare stilista, perché si sa: il futuro è imprevedibile.

Come è nata la tua passione per la moda?

La moda è qualcosa di innato per me, non nasce da un evento in particolare, ha sempre fatto parte del mio DNA. La amo sin da quando ero bambino e disegnavo, sognando un giorno di poterlo fare come lavoro. Conservo ancora tantissimi sketch di abiti e idee che ho avuto negli anni.  Poi crescendo la vita mi ha portato a fare altro, ma mi piacerebbe un giorno poter dare spazio anche a questa passione.

Hai partecipato agli eventi più importanti come il Pitti e la Settimana della Moda di Milano. Qual è stato il tuo momento preferito?

Ogni evento a cui partecipo è sempre molto stimolante per me. Se Pitti è la massima espressione e concentrazione di stili diversi legati alla moda uomo, Milano Fashion Week è pura energia e tendenza. In particolare durante l’ultima fashion week sono rimasto colpito dalla sfilata evento Plein Sport, soprattutto per le scenografie impressionanti e per la creatività del tema della sfilata.

 

Qual è il trend più imperdibile quest’estate?

La tendenza di questa estate è rappresentata soprattutto da stampe floreali e rigate in tutte le salse, così come da capi e accessori che giocano su trasparenze e materiali plastici.

Come definiresti il tuo stile personale?

Il mio stile è l’atteggiamento che accompagna la mia personalità, lo definirei elegante ed equilibrato ma allo stesso tempo casual. Rispecchia il mio essere, molto tradizionalista. Non sono per l’esagerazione, ma mi piace pensare all’idea che l’uomo possa spingersi oltre al classico restando originale con qualche tocco in più grazie al l’accessorio. Penso che si debba essere notati e ricordati per il modo personale di abbinare stili diversi.

 

Lavori come wedding planner. Come ti sei avvicinato a questo mondo e cosa ti piace di questo lavoro?

È sempre stata una tra le mie più grandi passioni, nelle mie vene scorre la creatività, l’attrazione per l’arte ma soprattutto l’amore in ogni sua forma. Se dovessero domandarmi quando ho iniziato ad avvicinarmi a questo settore, di certo risponderei che sono stati i grandi professionisti con i quali ho studiato proprio qui a Milano a ispirarmi e a far nascere in me tutto quell’entusiasmo che impiego quotidianamente facendo questa attività. È anche vero che proprio durante i miei studi mia sorella stava per sposarsi e mi sono detto: “voglio che abbia un matrimonio da favola, quello che ogni ragazza sogna fin da bambina.” Detto fatto. Mi sono messo a lavoro giorno e notte per realizzare il suo matrimonio da sogno. Idealizzare, progettare e mettere in opera un evento come questo mi rende estremamente soddisfatto e vedere gli sposi che raggiungono l’apice della felicità durante il loro evento mi regala sempre forti emozioni.

Sei parte della generazione dei Millennials quindi è impossibile non parlare dell’universo social. Quanto sono importanti i tuoi profili social?

In realtà è iniziato tutto molto per gioco senza grandi pretese o aspettative. Inizialmente anche con la paura di essere criticato. Diciamo che oggi i social sembrano essere fondamentali nella nostra vita, soprattutto per chi ci lavora. Io devo molto ai social, sono nato grazie a essi. Le mie collaborazioni, il Pitti, la Milano fashion week e tutto il resto sono tutti frutto di quest’albero social. Devo però anche ammettere che c’è una parte negativa: oggi i social hanno rubato molti nostri momenti, non riusciamo a goderci bene le cose che ci accadono attorno o la bellezza di un posto perché siamo sempre con i volti riversi sui cellulari.  Però devo riconoscerlo, mi hanno aiutato a realizzare molti dei miei sogni legati alla moda.

C’è qualche influencer a cui ti ispiri o che ammiri?

Non ho muse ispiratrici e non ho mai pensato di voler emulare qualcuno. I miei outfit sono spontanei, sono la mia vera essenza, frutto del mio carattere e dei miei stati d’animo. Sarei falso se non ammettessi che ci sono degli influencer che ammiro molto come Mariano Di Vaio e Chiara Ferragni, sono i fashion blogger per eccellenza e i principianti come me non possono che aspirare ad avere un tale successo. Sognare è lecito, chissà che un giorno non possa essere anche io uno dei big. Se devo sognare, voglio farlo in grande. Però adesso sto con i piedi per terra e mi godo le mie piccole conquiste quotidiane.

Ph & Concept: Serena Pirredda

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