YOU: amore e ossessione nell’era social

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TV

La nuova serie di Netflix YOU, tratta dall’omonimo romanzo di Carlone Kepnes, ci tiene incollati davanti alla tv senza respirare. Le puntate scorrono talmente veloci che si arriva alla fine senza aver mai ripreso fiato: 10 episodi da guardare tutti in una volta, 490 minuti, circa 8 ore di intrigo, amore, tenerezza a tinte noir. Le vicende del giovane Joe, l’attore Penn Badgley già visto nella serie Gossip Girl, si intrecciano con la bella e burrosa Beck, interpretata dall’attrice Elizabeth Lail, sua principessa rosa di cui si innamora a prima vista, compiendo tutta una serie di azioni per sbaragliare “concorrenti” e chiunque si metta tra i piedi.

È qui che la storia comincia a farsi oscura: ci confonde il fatto che Joe sia un ragazzo adorabile, innamorato, fedele, premuroso, protettivo e assolutamente perfetto ma che usi tutta una serie di mezzi poco ortodossi per tenere a sé la bionda Beck. Non staremo a svelare i retroscena della fortunata serie per chi ancora non avesse avuto modo di vederla. Diremo però che Joe, nonostante sia un assassino psicopatico, uno stalker perverso, un abile calcolatore, ci piace. Ed è qui la cosa grave. Perché le attenzioni sono un bene prezioso che può attirare anche se eseguito in forma violenta. Siamo talmente abituati alla caducità dei rapporti che vedere un uomo così interessato fa sognare. Il comportamento di Joe è in realtà oltraggioso alla libertà della ignara Beck: tutto si svolge secondo una veloce analisi dettata dal mondo dei social. Nel giro di poche ore Joe riesce a compiere atti tremendi e poi si comporta come se non fossero mai accaduti, indice di un comportamento dettato dalla velocità con cui si condividono informazioni on line e dalla facilità in cui tutto può essere cancellato, tolto, eliminato per sempre. YOU è una serie funesta che parla di amore ossessivo ed è proprio grazie alla tecnologia che Joe riesce a controllare ogni piccolo spostamento e azione della sua amata, eliminando con la semplicità con cui si cancella un file, persone o cose che possono causare elemento di disturbo.

Eppure – ripeto – Joe è simpatico, se non ci fossero tutti questi impedimenti sarebbe un bravo ragazzo. La malvagità è scaturita dall’esterno, così pare. In realtà sappiamo bene che non è così e che Joe non riesce assolutamente a capire che la vita è fatta anche di ostacoli che non possono essere rimossi semplicemente premendo il tasto “canc” come sulla tastiera. Eppure, durante la visione, saremmo bugiardi a non ammettere che anche noi – almeno una volta – ci siamo sentiti dalla sua parte, intrappolati in un mondo che spesso ci mette i bastoni tra le ruote e che ci costringe a usare le maniere forti. YOU è una serie che attraversa i sentimenti dell’animo umano sconvolti dall’avvento di una prorompente tecnologia che ha invaso le nostre menti, i nostri corpi, i nostri cuori.