TVLand – L’upload della violenza nella cronaca italiana

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By Giuseppe Trapani
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TV

Un dibattito che sovrappone i piani ma che visti in grandangolo ci offrono uno scenario inquietante e interessante nello stesso tempo a proposito della violenza vista nella cronaca televisiva. Anzitutto assistiamo a un salto di offerta per gli spettatori. Ciò che prima era confinato nell’impaginazione – la pagina di cronaca – dentro i telegiornali adesso è diventato un genere a se stante dentro programmi monotematici (da Chi l’ha visto a Quarto Grado passando per Storie Italiane o Pomeriggio 5) che ci raccontano dello stesso evento il reato commesso e quello esibito attraverso la produzione di video sugli smartphone e poi condiviso sui social o nelle chat.

La televisione quindi – in questo processo di upload della violenza – apre questi file e con questi costruisce il dibattito, lo scontro di opinioni, letture psicologiche e di coscienza. La domanda che è sulla bocca di commentatori, analisti e gente comune, è se questo modo non stia involontariamente destabilizzando (per alcuni influenzante) l’iter naturale della giustizia sopratutto – di recente – sul caso controverso di Marco Vannini a un passo dalla Cassazione. Ma stiamo al livello televisivo e cercando sfuggire da elementi etici, il crime televisivo è un racconto che al pubblico piace e a questa domanda di racconto l’offerta quantomeno impone di maneggiare le storie con un supplemento di ricerca, di redazione forte e – elemento non secondario – con una messa in onda più adeguata proprio per evitare che dilaghi considerazioni eccessivamente emotive e disorientanti e intercettare un target più consapevole e meno incline a sciocchezze e banalità.

Potrei sentirmi dire che c’entri l’orario? beh andatelo a dire a Roberta Petrelluzzi, autrice e conduttrice di Un giorno in Pretura subissata di critiche per le posizioni morbide nei confronti dei presunti imputati come fosse un contraltare alle altre trasmissioni. Ma Un giorno di Pretura non andava il sabato in seconda-terza serata? E perché questa puntata Rai3 l’ha messa in prima? Forse che sia stato un autogol, un deragliamento della mission della trasmissione? Un ammiccamento allo stile psicanalitico alla Franca Leosini? Da quest’angolazione Un giorno in Pretura ha chiesto a se stesso un di più che la cronaca del processo non può dare. E – al netto degli hater che fanno sempre schifo – le critiche ci stanno.