TVLand – PresaDiretta: l’inchiesta da (salva)guardare

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By Giuseppe Trapani
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TV

Salvate il soldato Iacona, proteggiamo l’inchiesta nel nostro paese, per favore! È ripartito infatti da diverse settimane PresaDiretta (Rai3 lunedì ore 21,20) con appuntamenti davvero imperdibili. Nella puntata dedicata alla burocrazia italiana, il reportage del team coordinato da Iacona ci mostra diversi modi di intendere l’amministrazione pubblica, vera e cruciale questione nazionale. Un viaggio manicheo tra eccellenze (poche) e miserie (tante) che, guardando PresaDiretta ci fa amaramente concludere che semplificare, moralizzare e innovare l’amministrazione pubblica è forse il caso serio per lo sviluppo del paese. Questa puntata era come un tunnel degli orrori senza uscita: blocco del turn-over, età media altissima dei dipendenti, improduttività ma sopratutto l’inerzia immorale di certi dirigenti che mettono più di una fetta di prosciutto negli occhi mentre i loro uffici e il loro personale va a ramengo. I tagli lineari poi e l’arretratezza nella digitalizzazione, così come il proliferare delle leggi spesso scritte male e contraddittorie fanno il resto. E quindi  la macchina della Pubblica Amministrazione arranca, imprese e cittadini ne fanno le spese e il sistema paese è poco competitivo.

PresaDiretta ci racconta tutto questo, setacciando esperienze non tutte negative e monocolore come – ad esempio – al comune di Bergamo, amministrazione virtuosa che ha invertito una traiettoria coinvolgendo la pubblica amministrazione dal punto di vista motivazionale chiedendole progetti, iniziative dal basso, riconoscendo competenze e volitività. Sta qui l’unicità dell’inchiesta, un genere che sappiamo difficile per la televisione e le testate giornalistiche. È un prodotto – quello dell’inchiesta – che non è fintamente “neutro” e ipocritamente equidistante ma un contraltare della chiacchiera dei talk. A differenza di quest’ultimo, il reportage sposta l’opinione e qualche volta anche gli elettori.  Tutto ciò a causa del fatto che nell’inchiesta è il gruppo di lavoro a scrivere il programma, studiare e discernere i fatti, e (non secondario) valutare il rischio delle pressioni politiche. In una metafora, mentre il talk galleggia l’inchiesta si tuffa dentro le notizie.

L’approfondimento di Iacona dunque – insieme a Report, sempre su Rai3 – è una riserva indiana di pura informazione, che sia un pugno allo stomaco per il pubblico oppure un sospiro di sollievo quando si tratta di esperienze positive. La ricerca di fatti oggettivi e l’alienazione dai luoghi comuni fanno del programma di Riccardo Iacona un prodotto di servizio pubblico da proteggere e difendere avendo sempre come obiettivo il dovere di non diffondere castronerie.