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TV

Il successo di ascolti e di gradimento Alberto Angela se lo merita tutto. Il suo Le Meraviglie, la penisola dei tesori inizia la sua seconda parte della prima stagione su Rai1 con ottimi risultati agganciando e tenendo incollati al piccolo schermo ben 4.513.000 di spettatori debuttando con il 19,25% di share.

Una puntata di grande fascino con un percorso di rara bellezza partito da Mantova, la città di Virgilio (Mantua me genuit), icona che ben desidero accostare allo stesso Angela, traghettatore degli italiani alla scoperta del tesoro inesauribile di bellezze storico culturali del nostro paese. Partendo dalla città dei Gonzaga, centro di potere e di mecenatismo, Angela si è poi spostato a Piazza Navona raccontandoci le vite parallele di Borromini e Bernini, geni assoluti dell’architettura barocca romana; per poi portarci in costiera amalfitana e respirare quel mondo ecumenico che fu il meridione normanno-bizantino nei suoi mosaici dorati e nelle sue contaminazioni artistiche. Con questa puntata è quindi partito il nuovo viaggio che si snoderà in quattro appuntamenti i quali avranno il compito di raccontare la creatività e l’ingegno dei nostri predecessori che hanno fatto dell’Italia l’unico Paese al mondo con 53 siti riconosciuti dall’Unesco come patrimonio dell’umanità.

Il programma di Alberto Angela non è distante – laicamente parlando – dai suoi Ulisse precedenti. Ma la confezione per il prime time di Rai1 gli conferisce più eleganza post produttiva con una cura maggiore della regia televisiva, una colonna sonora più orchestrale (senza quei suoni a mo di midi da tastiera) e coinvolgente. E su tutto emerge il garbo e l’innata capacità narrativa del conduttore. Contrariamente a quanto letto in altri commenti, gli “inserti” teatrali (Isabella d’Este, Bernini) per quanto non alzino il tasso emozionale, spezzano il registro voce-immagine su cui si impianta la trasmissione e che alla lunga potrebbe stancare.

Meraviglie di Alberto Angela offre un ulteriore effetto antiossidante: è una buona alternativa ai due talk politici di Floris e Berlinguer. La goduria di potersi evitare tutto quell’accumulo di parole politiche al vento senza sentire rimorsi – riempiendo lo sguardo e il cuore per un affresco del Mantegna o un mosaico greco romano sotto i fondali del nostro mare – non ha prezzo. God save la direttrice di Rai1 De Santis…