TVLand – Ferragnez: persone oltre il carrello

Contorno occhi: basta a borse e occhiaie
29 Ottobre 2018
Su la maschera!
30 Ottobre 2018

By Giuseppe Trapani
30 Ottobre 2018

TV

Credete sul serio che l’epopea social-tv della coppia Fedez-Ferragni meriti sussulti di moralismo? Posso scommettere (poco almeno per prudenza…) che dopo questa patetica operazione di social-marketing nel festeggiare il compleanno al supermercato, i Ferragnez (la crasi dei cognomi è in se stessa un segno involutivo dei tempi) continueranno il loro business a bassa intensità intellettuale. Nel tempo della disintermediazione, Fedez/Ferragni usano la tv anziché il contrario: sommergono di contenuti il web diventando così materiale per il mainstream o per le “esclusive” della D’Urso.  Ciò detto, stati così virali e meta-televisivi sono capaci di rendere archeologici e irrilevanti – almeno nel circuito della chiacchiera dalla parrucchiera in attesa della piega – programmi come il Grande Fratello VIP a corto di idee e obbligato a far litigare Ilary Blasi e Fabrizio Corona per poi comunque perdere contro la fiction L’Allieva.

Si legge nella sapienza orientale che il nostro indice puntato verso qualcuno da accusare nasconde le altre dita della mano che si rivolgono contro di noi, per cui sorge un quesito dentro la coscienza collettiva cioè quali domande di senso sorgono di fronte alla evanescenza nel seguire la vita dei Ferragnez? Piuttosto che sdegnarsi o esaltarsi per le loro gesta cosa possiamo dire di coloro che li seguono? Che paese è diventato il nostro? E mentre i protagonisti di questa saga monetizzano a suon di click (e fanno benissimo dal loro cinico punto di vista) aumenta l’analfabetismo funzionale di persone le quali –  seppur tecnicamente capaci di leggere o fare di conto – non sono più in grado di capire testi anche molto semplici e non riescono a elaborarne e utilizzarne le informazioni.  È giunto il tempo di darsi un limite. I primi a capirlo sono proprio i Ferragnez che – letteralmente travolti dalle critiche – sono preoccupati per l’immediato futuro. Sempre su Instagram il rapper condivide il suo turbamento con i follower: “In questa settimana ho ricevuto minacce di morte, persone che hanno contattato gli assistenti sociali per togliermi mio figlio, persone che hanno firmato petizioni per estromettermi da XFactor. Queste cose mi hanno destabilizzato però in questo momento sono un pochino perplesso”. Non si può avere tutto e subito e  quel “pochino” di consapevolezza di Fedez è già un risultato importante; adesso ci vuole uno scatto di reni del loro pubblico e superare la triste faccenda del  supermercato. Anche perché ci sono le persone, oltre il carrello.