Weekend is Playlist vol. 36
14 Dicembre 2018
Atlantico: il ritorno di Marco Mengoni
17 Dicembre 2018

By Giuseppe Trapani
14 Dicembre 2018

TV

Un viso rilassato può dirci tante cose e in televisione – per quanto si possa essere distaccati – un volto sereno è risolutivo, trasmette che si è nel posto giusto e che – come diceva Demostene – esiste un’isola di opportunità all’interno di ogni difficoltà. Scrivo ciò pensando a Benedetta Parodi dopo la sesta edizione di Bake off Italia, il cooking show targato BBC, prodotto da Magnolia (Banijay Group) per Discovery Italia e trasmesso su Real Time. Nemmeno un anno fa il suo sorriso si spegneva ad ogni puntata di domenica in condotto dalla sorella Cristina (forse un aggravante?) e in calo progressivo di ascolti. Vedendo invece le puntate del bakery-show l’ho vista rinata accanto ai giudici di Bake off di cui si è conclusa una bella stagione composta oltretutto da un bel cast e che si è conclusa con la vittoria del sedicenne Federico (chiariamo: Irene – seconda classificata- meritava di gran lunga il primo posto). Il giovanissimo miglior pasticcere amatoriale d’Italia ha ricevuto i migliori piazzamenti dai giudici Ernst Knam, Clelia d’Onofrio e Damiano Carrara dopo un percorso in salita tra prove tecniche, rielaborazioni creative e performance a “sorpresa” anche in esterna (Barcellona, Svizzera …).

Il programma ha rivitalizzato la conduttrice e le ha riconsegnato in un certo qual modo le chiavi di casa o meglio della cucina. Non fosse altro che Benedetta Parodi te la immagini tra forni e farine, bella come il sole mai affaticata, dopo aver preparato venti pietanze senza sporcarsi e avere il grembiule lindo che più lindo non si può. Va detto – a sua difesa – che ha fatto bene a sperimentarsi come un “tassello” di un mosaico più grande e con il pubblico domenicale ma ha pagato anzitutto un prezzo tecnico (la diretta e i suoi imprevisti) e uno estetico (mischiare i generi). Una contaminazione che non sempre riesce (ad esempio il Portobello della Clerici) e stravolge i bioritmi del pubblico (cucinare alla domenica tardo pomeriggio anziché prendere una tisana digestiva del pranzo è stato un suicidio narrativo). Tutt’altra cosa è Bake off, quando dopocena magari guardando il programma ti viene voglia di una fetta di crostata accompagnata da un passito ambrato…