Tremate, tremate, le streghe son tornate (su Netflix)

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By Mariella Baroli
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TV

Luna Nera è la prima serie televisiva fantasy italiana. Una produzione Fandango, distribuita da Netflix, ambientata nell’Italia del XVII. La giovane levatrice Ade – interpretata da Antonia Fotaras – prevede la morte di un neonato durante un parto e per questo motivo viene accusata di essere una strega. La famiglia Benandanti si mette così a darle la caccia per ucciderla. Ma Ade trova rifugio presso una comunità di streghe, di cui aveva fatto parte anche la madre, e scopre di avere poteri segreti. A complicare la faccenda è la storia d’amore tra la giovane e Pietro – Giorgio Belli – un giovane studente di medicina nonché figlio del capo dei Benandanti.

La serie di basa sul romanzo di Tiziana Triana, Le città perdute. Luna Nera. L’autrice ha anche contribuito alla stesura della sceneggiatura per il telefilm, unendosi a un team creativo esclusivamente femminile. Alla sceneggiatura infatti troviamo: Francesca Manieri, Laura Paolucci e Vanessa Picciarelli. Mentre la regia è affidata a  Francesca Comencini, Susanna Nicchiarelli e Paola Rendi. Luna Nera è unica in più di un senso. Una serie al femminile e dal messaggio ben chiaro. Una scena lascia trasparire in maniera chiara l’obiettivo del telefilm. Leptis, la compagna della leader delle streghe Tebe, decide di risparmiare Cesaria, cacciatrice dei Benandanti. Quando le viene chiesto il perché della sua scelta, la risposta è semplice: “Era una donna”.

Per trasmettere il messaggio di solidarietà femminile con ancora più forza, Netflix ha creato un’installazione interattiva che si pone come un invito a riflettere sul tema della persecuzione delle donne che, se una volta venivano accusate di essere streghe e bruciate pubblicamente, oggi sono bersaglio di numerosi insulti online. L’installazione – in piazza XXV aprile a Milano fino al 5 febbraio – è un grande “rogo contemporaneo” all’interno del quale il pubblico adulto è invitato a entrare uno alla volta per vivere una metaforica “immersione” nelle fiamme dell’odio.

Tutto lo spazio interno è infatti invaso da frasi d’odio realmente pubblicate online contro le donne e il visitatore – grazie a un’interfaccia creata ad hoc – può selezionare uno degli insulti proiettati e cancellarlo. Non solo, grazia alla collaborazione di Parole O_stili, il progetto sociale colto alla sensibilizzazione contro la violenza delle parole, l’insulto sarà realmente segnalato in rete, con l’obiettivo che venga definitivamente cancellato.

Luna Nera è disponibile dal 31 gennaio su Netflix.