“The Outsider”: il quotidiano orrore

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By Luca Fassina
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TV

La miniserie The Outsider è tratta dall’omonimo romanzo di Stephen King uscito nel 2018. L’adattamento è stato affidato a Richard Price – autore di The Night Of, al quale questa miniserie deve molto – che ha scritto la maggior parte dei dieci episodi per la HBO, in Italia trasmessi da Sky Atlantic e Now TV.

La trama riprende storia e personaggi creati da King, ma aggiunge pathos approfondendo situazioni che nel romanzo erano appena accennate e dando maggior spessore a personaggi secondari. Un’operazione che richiede allo spettatore un atto di fede nel rispondere alla domanda principale: come può un uomo commettere un efferato omicidio davanti a testimoni, lasciando impronte e tracce di dna ovunque, ed essere al tempo stesso ripreso durante la presentazione di un libro a centinaia di chilometri di distanza?

Al fianco di attori di grandi impatto come Jason Bateman (Ozark) e Ben Mendelsohn (Captain Marvel, Bloodline), spicca Cynthia Erivo; l’attrice britannica fa un eccezionale lavoro dando voce a Holly Gibney, uno dei personaggi ricorrenti dell’opera kinghiana: l’investigatrice privata incontrata nella Bill Hodges Trilogy, iniziata con Mr. Mercedes, è affetta da una serie di patologie psichiche che le aprono un accesso privilegiato al paranormale.

La decisione di usare un attore di diversa etnia rispetto al personaggio originale non sempre è una buona idea: è stato il caso di Michael Clarke Duncan, il Kingpin del Daredevil cinematografico, scelto per della sua prestanza fisica quando la rappresentazione del villain si avvicinava molto di più al Vincent D’Onofrio della più recente versione Netflix. Però come sostiene Bateman (che ha anche diretto i primi due episodi ed è uno dei produttori esecutivi della serie), la Erivo è semplicemente perfetta per quel ruolo.

L’abilità di King che gli ha permesso di arrivare a superare i nove lustri di best seller è il saper rendere pubblico l’orrore della porta accanto e plausibile il soprannaturale, soprattutto quando questo recluta accoliti pescando nella parte oscura latente in ognuno di noi. Come sostiene King: “Puoi far sì che la gente creda in tutto ciò che vuou se crei un aggancio al mondo reale”. In The Outsider si mischiano una buona dose di sano poliziesco a una sempre crescente presenza di paranormale e inspiegabile, ben rappresentata dai campi lunghi e da inquadrature che suggeriscono qualcuno – o qualcosa – costantemente in agguato. I toni scuri – che a volte fanno imbestialire chi non ha la definizione dei neri di un televisore a 8K – assieme alle fugaci apparizioni grafiche dell’Outsider (no spoiler) contribuiscono a tenere alta la tensione.

I kingovori restino in attesa di vedere la nuova miniserie dedicata a The Institute e realizzata dal team che ha creato l’adattamento televisivo di Mr. Mercedes. In campo cartaceo, in uscita il racconto inedito The Fifth Step nel numero di marzo di Harper’s Magazine e, a maggio, il nuovo romanzo If It Bleeds.