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By Giuseppe Trapani
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TV

Arrivano segnali di fumo dall’edizione dell’Isola dei famosi. Un’edizione rimasta “sospesa” in cui forse si è perso qualcosa. A dirlo non siamo noi che siamo rimasti sulla terraferma ma il volto furioso di Alessia Marcuzzi stretta tra l’incudine (il canna-gate così chiacchierato) e il martello (le vicende imposte dal format).

Come un promesso e prelibato barbecue nel quale è mancato l’arrosto ad eccezione del fumo della carbonella ardente, le narrazioni dei personaggi e l’ascesi di una vita precaria (la nudità, la fame, le prove fisiche) ha ceduto il passo allo scandalo cavalcato da Striscia la notizia e da lì tutta la social tv, il secondo schermo del pubblico appassionato a capire chi si fosse fumato il programma.

Lo sbrocco della Marcuzzi ha quantomeno liberato otto settimane di pressioni che l’hanno sfibrata (sfido chiunque dinanzi al fuoco amico) e nel mentre – sul piano del marketing interno – la Rai spalmava la corazzata di Ballando con le stelle per tutto il palinsesto di Viale Mazzini producendo un crescendo seriale di anticipazioni e fisiologiche polemiche (pensiamo al same-sex dance) tutte a vantaggio del brand. Forse è stato questo il punto debole di questa Isola sovrastata da una polemica mal gestita e che ha congestionato le dinamiche del programma a tal punto che alcuni protagonisti non hanno il meglio di sé per lo storytelling del reality.

Mediaset adesso ci riprova con il Grande Fratello – affidato a Barbara D’Urso – che si preannuncia in modalità hybrid ovvero a metà fra NIP (Not Important Person, ndr) e VIP, il che sembra suggerire una certa confusione a Canale 5, oppure il tentativo di mescolare il cast per rivitalizzare un format che sente l’usura del tempo.