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By Luca Forlani
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TV

Su Canale 5 ha preso il via l’edizione 2018 di Amici, il talent show più longevo della televisione italiana. Cambio di struttura per questa diciassettesima edizione. Via la direzione artistica (Emma ed Elisa) e dentro un meccanismo cervellotico e complicatissimo che al confronto le consultazioni per formare il nuovo Governo sono un gioco da ragazzi. Un meccanismo per riportare al centro i ragazzi, aveva detto Maria De Filippi in conferenza stampa.

I giovani aspiranti artisti sono stati giudicati da due commissioni. Una commissione interna composta dai professori che hanno scelto e seguito i ragazzi in questi mesi. E una commissione esterna composta da: Giulia Michelini, Marco Bocci, Ermal Meta, Alessandra Amoroso, Heather Parisi e Simona Ventura. Ogni puntata (ne sono previste 9) è strutturata in tre diverse fasi.

La prima fase dove a giudicare è la commissione interna che decide chi “bloccare” e mettere nella zona a rischio, e a chi invece dare la possibilità di esibirsi nella seconda fase. Quest’ultima costituisce la parte centrale del programma e vede la contrapposizione in duelli diretti – e giudicati dal televoto – tra “squadra bianca” e “squadra blu”. A vincere questa prima puntata è stata la squadra blu con il 51% dei voti. I bianchi sono andati tutti nella zona a rischio, mentre per i Blu viene aperto un televoto (l’ennesimo… sigh) lampo. I tre più votati sono i cantanti Biondo, Einar e Matteo. I tre allievi abbandonano le “tutine” e si esibiscono con i costumi e le coreografie pensate per loro da Luca Tomassini. Da questo scontro (la così detta “terza fase”) esce il vincitore della puntata, il giudizio spetta alla commissione esterna. Il verdetto premia Matteo, indubbiamente il più originale e interessante dell’intero cast serale, anche se non dotato della faccetta da idolo delle teenagers che tanto piace alle telespettatrici del programma. Inizia poi un complicatissimo sistema di votazioni (che non starò qui a spiegarvi) per decidere il primo eliminato. Tocca a Filippo che si congeda con l’amaro in bocca di chi non è riuscito a esibirsi nemmeno una volta in questo serale interminabile.

Nuovo meccanismo ma le discussioni sono quelle di sempre (decisamente troppe e spesso pretestuose). Simona Ventura riprende giustamente una ragazza che aveva risposto con tono un po’ arrogante a uno dei professori. Tuttavia, anche molti professori non spiccano in educazione. Infastidisce Rudy Zerbi che fa il cattivo a tutti i costi, massacrando tra l’altro i talenti migliori di questa edizione. Alessandra Celentano è pure molto severa, ma ormai si è costruita talmente bene questo personaggio da risultare quasi simpatica. Non è credibile nei panni del maestro severo Garrison, che infatti fatica a esprimere un giudizio cattivo che abbia un senso compiuto. Sorprende Paola Turci, riesce a svolgere con piglio il ruolo richiestole senza risultare mai forzata o fuori luogo. Esprime giudizi intelligenti e volti a spronare i ragazzi.

Per quanto riguarda la commissione esterna, emergono la simpatia e il carisma di Simona Ventura (troppo poco utilizzata dalla televisione odierna) e la competenza e il garbo di Ermal Meta e Alessandra Amoroso. Dai giudizi espressi sembra che Marco Bocci stesse seguendo un altro programma (forse aveva sul monitor Ballando con le stelle). Giulia Michelini è più efficace e incisiva in Rosy Abbate che nel ruolo di giudice, confermando che è raro trovare attori che siano empatici anche quando non recitano. Heather Parisi colpisce per la sua straordinaria antipatia. Se ne accorge anche Geppi Cucciari, ospite comica della puntata, che per “farsi perdonare” a fine puntata le regala un piccolo fiore. La Parisi non riesce ad accennare un sorriso nemmeno in quel contesto, incredibile. Ospite d’onore di questa prima serata, la cantante italiana più famosa al mondo: Laura Pausini. Duetta con i ragazzi sulle note dei suoi successi, e torna poi a fine serata per presentare il suo ultimo brano Frasi a metà. La Pausini conferma ancora una volta che carisma ed empatia sono talenti in grado di fare la differenza.

La prima serata del nuovo serale di Amici delude un po’. Forse si dovrebbe avere il coraggio di abbandonare definitivamente la parte “reality” e di creare attorno a questi ragazzi un vero spettacolo, meno macchinoso e più lineare. Certo, andrebbero fatte scelte di altro tipo anche nella selezione dei ragazzi. Meno prodotti per teenagers o ballerini che oltre al petto nudo poco hanno da (di)mostrare, e più talenti veri, di cui l’Italia è piena. Confidiamo nell’intelligenza e competenza di Maria, Nostra Signora della Tv. Amen.