Palermo: sole, mare e amore

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Indecisi su dove andare per un weekend lungo diverso dal solito? Poca voglia di andare all’estero? Desiderio di non spendere troppo? Ecco che Palermo fa al caso vostro. Lì dove mare, storia e cibo tipico (incredibilmente buono) sono ingredienti fondamentali capaci nella loro semplicità di rendere questi weekend di primavera davvero indimenticabili. Ecco allora 3 cose che non potete perdervi per nessuna ragione se avete in mente di andare a visitare il frizzante capoluogo siciliano.

Palermo e il mare: la spiaggia di Mondello

Un mare cristallino, color smeraldo e una spiaggia bianca di sabbia finissima che non vi faranno di certo rimpiangere i Caraibi. La spiaggia di Mondello, ideale anche per chi viaggia in famiglia, è il lido più bello e trendy della città, amatissimo dai palermitani. Davvero originale sono lo stabilimento balneare in stile art nouveau e le splendide ville dal tocco liberty sul lungomare: ad inizio Novecento ne furono costruite oltre trecento, fra le più originali e particolari d’Europa.

Palermo e la storia: il Palazzo Reale

Imponente e affascinante, il millenario Palazzo Reale (chiamato anche Palazzo dei Normanni) si affaccia nel centro storico della città ed è la residenza reale più antica d’Europa. I grandiosi esterni sono tutto un continuo susseguirsi di stili architettonici: sul lato principale, si può ammirare la lunga facciata rinascimentale di gusto spagnolo del XVII secolo e, di fianco, la torre Pisana, sopravvissuta integra dal XII secolo, decorata con i tipici archi arabo-normanni. Su questo splendente palazzo c’è tutta la storia di Palermo in un colpo d’occhio.

Palermo e lo street food siciliano: il mercato di Ballarò

A Palermo lo street food è uno stile di vita, un modo per godersi l’anima della città e per socializzare. Il migliore lo trovate nei mercati rionali, e quello di Ballarò, all’interno dei vicoli della città vecchia, è una vera e propria istituzione. Ecco le specialità più golose: le arancine di riso, il polpo bollito, le panelle (morbide frittelle di farina di ceci), lo sfincione (una focaccia con olio, pomodoro e acciughe) e anche il pani câ meusa, un rustico panino con milza e polmone di vitello bolliti. Tra le cose da non perdere a Palermo ci sono poi le sarde a beccafico, arrotolate su un ripieno di aromi e frutta secca e cotte al forno: assaporatele rigorosamente in una trattoria del quartiere e fatevi spiegare la ricetta, saranno perfette anche da riproporre agli amici quando rientrerete a casa.