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StarsSystem chiama…la bellezza risponde!

slide-interna-alessandro-navaBy Alessandro Nava
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Sono modelli, modelle, showgirl, fotografi, imprenditori. Sono ragazzi e ragazze. Sono amici. Sono famiglia. Ritrovati insieme un pomeriggio a Milano, qualcuno era vicino, qualcun altro veniva da lontano. Ci unisce la voglia di fare, di creare, di costruire. Ci uniscono i sorrisi. Precedentemente tutti raccontati nel magazine li abbiamo rivisti con entusiasmo e gioia.

Chi lavora in questo mondo lo sa bene: la professionalità e la cura dei dettagli non si insegnano. Lo vedi da come si muove sinuosa Nena Ristic davanti all’obiettivo: un vento di primavera nel grigio dell’inverno, che rinfresca l’anima e riflette passione. Poi c’è Stefano Sala: tempo fa mi dicesti “Se non hai coraggio per rischiare è finita”. Tu ti sei seduto al tavolo della vita con la tua positività e quel pizzico di sfrontatezza, hai giocato tutte le tue fiches e ora stai ricevendo il giusto premio. Sei un fratello. L’energia è quella giusta, tra veloci cambi d’abito e luci soffuse che cominciano a fare capolino nell’ambiente. Parole, bisbiglii, risate: è questo il rumore dell’amicizia. Mi affaccio in una delle camere da letto, che Giulia Calcaterra e Margot Ovani hanno adibito a camerino personale.

Giulia, proprio lei, quella donna tenace e determinata che da lì a poco sarebbe volata in Honduras per scoprire la sua Isola interiore: quegli occhi azzurri, profondi e lucenti come il mare che ama contemplare, guizzano in direzione dell’amica Margot. Io lei la conosco bene: un passato tutt’altro che facile, un’ambizione da vendere e che la ha permesso di coronare il suo sogno passando dalla strada più impervia e difficoltosa. Torno nella sala grande: Omar e Sabine (che in questi giorni si sta allenando duramente per i prossimi campionati mondiali di windsurf, a Enoshima) parlano fitto tra loro. Scambio due frasi veloci, poi li lascio alle cure dei fotografi: la loro bellezza suona fuori dal coro, risentirete parlare di loro, ve lo assicuro. Nonostante i tanti impegni è riuscito a raggiungerci anche Andrea Marcaccini: si toglie il cappotto e vedo inchiostro uscire da tutte le parti. Un look rude che però non può nascondere una dolcezza che tutti gli riconoscono. Noto un cenno d’intesa con Fausto Di Pino: come Andrea anche lui è partito dal modeling e ha saputo ampliare i suoi orizzonti lavorativi. Non si è fermato nonostante gli ostacoli che la sorte gli ha riservato, non ci sono spigoli nel suo sorriso: un vero e proprio messaggio di vita.

Sono tutti schierati sul divano bianco adagiato al centro della scena: Nena mi invita a sedersi alla sua sinistra, la destra è occupata da colui che non ha niente da invidiare ad una divinità greca. Viene dal nord Alexander Kjellevik, ma la bussola della sua esistenza non segna mai lo stesso punto cardinale: normale per uno abituato a saltare da una fashion week all’altra, ma riconosco dalla sua espressione che ha bisogno di portarsi dentro la sua terra lontana. A fine serata mi confiderà di essersi sentito come a casa, in mezzo a tanti amici e alle loro storie. Tutti salutano, raccolgono le loro cose e si rimettono in marcia: c’è già un po’ di nostalgia, ma la strada per tornare a casa una volta intrapresa è impossibile da dimenticare.