GIULIA: “Se finisce una storia, non sono io a finire”
30 Novembre 2020
Shakespeare Showdown – Un videogioco a teatro
2 Dicembre 2020

Serena Casellato & Nicaragua
30 Novembre 2020

Classe 1991, nata a San Paolo sotto il segno del Capricorno. Un percorso circolare partito dal Brasile e che l’ha riportata recentemente a casa per trascorrere un periodo particolare che ha colpito la quotidianità di milioni di persone. Bianca Senatore ha l’obiettivo di veicolare profondi concetti di bellezza nel mondo della moda attraverso progetti ideati da lei stessa. Non solo conoscenza del proprio valore ma intelligenza di capire che la forza sta nel collettivo. Una consapevolezza propria di quelle persone che fanno della creatività la loro cifra personale. Bianca, a questa caratteristica, aggiunge bellezza, carisma e un bagaglio di esperienze (anche negative) che l’hanno resa la donna intraprendente che è oggi. Con la stessa passione, ci ha raccontato in esclusiva dei suoi trascorsi, di alcuni angoli della sua vita e dei suoi più recenti fashion project.

Raccontaci un po’ di te. Fare la modella era il tuo sogno o avevi altre aspirazioni?

Ho sempre amato la moda, sin da piccola, ma in modo diverso rispetto ad oggi: avendo un padre artista (pittore e chef) sono cresciuta in un ambiente creativo. Da piccola disegnavo continuamente e aspiravo a diventare una stilista, così ho seguito questa strada fino a laurearmi in Fashion Design allo IED di San Paolo. Sognavo di rendere concrete le mie idee, la mia più grande soddisfazione era vedere le persone indossare le mie creazioni, così durante i miei anni universitari ho deciso di dare vita a due brand: il primo di abiti da sposa e il secondo di beachwear. Quest’ultimo – La Donna Mare – mi fece affermare come stilista, ora il marchio è in pausa a causa della crisi economica in Brasile che mi ha costretta a rimodellare la mia vita. Tre anni fa, tornata in Italia, ho iniziato a lavorare come Art Director e Social Media Manager presso il Brian&Barry Building a Milano. Nel 2017 sono passata da essere dipendente a libera professionista, perseguendo la professione di modella… le persone con cui lavoravo in azienda mi chiedevano: “Perché non fai qualche shooting?” e così mi si è aperta un’altra bellissima strada. 

 

 

Sui social hai raccontato di un momento difficile della tua infanzia. Ti va di approfondire?

Ebbene sì, per molto tempo nella mia infanzia e preadolescenza ero leggermente in sovrappeso, non avevo sicurezza in me stessa perché venivo bullizzata dai miei compagni di scuola: prima perché ero paffuta, poi, con lo sviluppo, sono diventata alta e “troppo” magra ed hanno iniziato a chiamarmi “scheletro” e altri nomignoli simili. Non sono stati anni facili ed hanno avuto un peso importante nella mia vita. Anche dopo aver iniziato il lavoro di modella è stato complicato: in questo campo incontri persone che non ti fanno sentire adeguata, per il corpo, per il volto, per i capelli… le ragazze crescono con mille insicurezze. Io ho sofferto di disturbi alimentari e non mi vergogno a dirlo, anzi penso sia importante comunicare e diffondere messaggi positivi che possano aiutare le persone.

 

 


Nonostante quel brutto periodo sei una ragazza molto determinata. Da dove viene la tua sicurezza?

In quegli anni ho dovuto assumere un atteggiamento sicuro per riuscire a difendermi dagli altri. Nel mio caso la psicanalisi mi ha aiutata a credere in me stessa e a ritrovare la felicità nelle piccole cose. Io sono figlia di genitori separati, ho il mio cuore diviso in due paesi diversi ed anche per questo aspetto la terapia mi ha aiutata molto a capire come gestire tutti i sentimenti contrastanti che avevo. Con il tempo ho preso consapevolezza del mio corpo, così il mio rapporto con il mondo della moda è cambiato: ho iniziato a capire che non sono quei chili in più o in meno che ti fanno essere migliore di altri ma è la personalità, il carisma e i valori profondi che permettono a ciascuno di splendere.

Sei una viaggiatrice. Come riesci a far coincidere vita privata e lavoro? 

Sono fidanzata con Francesco (Brunetti, che abbiamo imparato a conoscere ed apprezzare negli anni, ndr) da tre anni, viviamo insieme ed anche lui lavora come modello. Una parte della nostra vita privata abbiamo deciso di condividerla sui social, credo molto nell’energia positiva e mi piace diffondere messaggi che possano ispirare le persone attraverso il potere della condivisione. È vero che non siamo sempre a casa perché viaggiamo molto, però ci sono tante occasioni dove capita di spostarci insieme: fare il lavoro che più ti piace con la persona che ami è una fortuna immensa.

 

E come hai vissuto il cambiamento forzato dal Covid-19? 

Quest’anno è stato stranissimo per tutti. Io a marzo dovevo andare a Londra per dei colloqui con alcune agenzie di moda, inoltre assieme al mio ragazzo avrei dovuto fare delle collaborazioni con l’Ente del turismo thailandese, lavorando come travel influencer, tuttavia con il lockdown è stato tutto annullato. Il mio ragazzo aveva anche un lavoro in Brasile, quindi siamo andati lì e dopo pochi giorni hanno chiuso tutto e ci siamo ritrovati a trascorrere la quarantena nel mio paese d’origine. L’aspetto positivo è che sono riuscita a passare del tempo con la mia famiglia. Ad ogni modo da maggio ho ricominciato il lavoro di modella ed ho anche avuto modo di coltivare la mia creatività, dando vita ad un nuovo progetto.

 

 

Parlaci di questo nuovo progetto!

Si tratta di un progetto in cui ho svolto non solo il ruolo da modella ma mi sono anche occupata della produzione e della direzione artistica assieme alla mia amica fashion stylist Priscila Madeira. L´idea era di esaltare la bellezza femminile in tutte le sue sfumature. In tre giornate di shooting presso Villa Astor a Sorrento, abbiamo creato due editoriali e lavorato com un fantastico team di professionisti. Nel primo io, Priscila e Shari Moretto ci siamo immedesimate nelle ninfe mitologiche e siamo state ritratte dal fotografo Lorenzo Taliani e dal filmaker Giantommaso Puglisi. Lo abbiamo intitolato Ethereal: l’obiettivo è trasmettere la sensualità femminile e il concetto di purezza e libertá attraverso il nudo, ma senza la volgarità. Il make up è stato creato da Barbara Corso, mentre Valeriya Beauty si è occupata delle acconciature. Nel secondo editoriale invece abbiamo lavorato con il fotografo Marco Onofri e il filmaker Raffaele Alicino com i quali abbiamo realizzato Vintage Glam. Questo editoriale vuole rendere omaggio alle dive di un tempo con una visione rivisitata del vintage fashion, posando con abiti di brand del calibro di Balmain, McQueen e Dior. La creazione del make-up & hair questa volta è stata eseguita interamente da Valeriya. Anche il mio fidanzato è stato essenziale per la realizzazione di questo progetto, e alla fine abbiamo anche fatto qualche scatto di coppia. Ci siamo tutti autofinanziati abbracciando l´idea di lavorare tra amici in un bel progetto autorale e siamo molto felici del risultato!

 

 

Ti mostri spesso senza filtri. Ci racconti del tuo lavoro di influencer e di come sia possibile conciliare i tuoi valori con la finzione incoraggiata dalla tecnologia? 

Sui social mi piace anche mostrarmi quanto più vera e sincera: struccata e con i capelli arruffati, amo il coinvolgimento che si crea con chi mi segue perché sono persone sensibili come me, quindi racconto le mie esperienze, i miei valori, piuttosto che i lati negativi del mio lavoro. Penso sia importante comunicare questi aspetti perché le piattaforme sono popolate da giovani e se si mostra solo la finzione queste generazioni vivranno in un mondo utopico, con conseguenze disastrose, come i ragazzini che ricorrono alla chirurgia plastica per assomigliare al loro filtro preferito. Utilizzo più spesso Instagram e TikTok, quest’ultimo l’ho scoperto più di recente e l’aspetto divertente è stato quello di mostrare il mio lato da attrice, pubblicando video dei making-off degli shooting e alcuni microfilm. Per quanto riguarda le collaborazioni, i brand che prediligo sono basati sull’eco-friendly, sono molto sensibile alle tematiche ambientali.

Parlando di digital… Qual è la tua emoji preferita? Si scopre sempre qualcosa in più esplorando le emozioni virtuali.

Sicuramente il gattino! Io e il mio ragazzo abbiamo una gatta, era una randagia, l’abbiamo trovata in un isola in Brasile ed è diventata subito una cat-influencer (risata), viaggia con noi e i video che hanno più successo sono proprio quelli dove lei è la protagonista!

 

Ultima domanda: dove ti vedi fra dieci anni?

Il mio sogno più grande è quello di riuscire a lavorare attraverso la creatività, con la mia capacità di comunicare con le persone veicolando i miei profondi ideali.


Ethereal

Photographer: Lorenzo Taliani
Filmmaker: Giantommaso Puglisi
Art director, producer & model: Bianca Senatore
Art director, stylist & model: Priscila Madeira
Model: Shari Moretto
Hair: Valeriya Beauty
MUA: Barbara Corso
Assistant: Francesco Brunetti

 

Vintage Glam

Photographer: Marco Onofri
Filmmaker: Raffaele Alicino
Art director, producer & model: Bianca Senatore
Art director, stylist & model: Priscila Madeira
Model: Francesco Brunetti
Hair & make up: Valeriya Beauty