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By Antonino Pezzo
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Amy Winehouse, dopo anni di dipendenza dalle droghe pesanti, si è spenta nella sua casa di Camden per effetti riconducibili all’assunzione di una dose massiccia di alcol, mentre Kurt Cobain ha scelto una fine decisamente più violenta: una fucilata da suicidio in testa; Jim Morrison si è accasciato a terra dopo un arresto cardiaco, e alla stessa età, Brian Jones, il fondatore de The Rolling Stones, è annegato nella piscina della sua villa. Jimi Hendrix, invece, si è visto soffocare nel suo vomito in seguito a un cocktail di alcol e tranquillanti, e Janis Joplin è stata uccisa da un’overdose di eroina.

Questa gente ha in comune un’esistenza infernale che ricopre un arco di tempo di soli ventisette anni. “Addio. Ho detto tutto quel che avevo da dire”, sembra il messaggio consegnatoci, ma sono usciti di scena senza sillabare parole. Nel passato e nel presente il mondo della musica si spacca continuamente, con emorragie sempre più profonde. L’ultima è quella provocata dalla sparizione di David Bowie, il “Duca Bianco”, fatto a pezzi da un male incurabile, ma chi si scorderà mai il leggendario Michael Jackson? Il Re del Pop, consumato da un’intossicazione dovuta a propofol e benzodiazepine. Whitney Houston, “The Voice”, è stata colta da un collasso per il prolungato abuso di droga, farmaci e alcool, mentre Freddie Mercury ci ha abbandonati per sempre, durante gli anni ’80, sconfitto dall’AIDS. Il rivoluzionario Bob Marley, purtroppo, ci ha lasciati dopo un melanoma sottovalutato.

La verità è che non vogliamo accettare che la vita finirà per tutti. Prima o poi, per cause naturali o processi autoindotti. Per destini, comunque, impossibili da prevedere. È allarme, sì, lo sarà sempre, perché quando qualche artista va via la musica si svuota. Un giorno non sentiremo più nemmeno Madonna o Mick Jagger, e voci uniche come quelle di Björk o Mina saranno un doloroso ricordo. Mettiamolo in conto. La vita è anche questo: rendere omaggio al grande genio quando è presente e poi avere il coraggio di separarsene per sempre, quando vuole andare.