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By Luca Forlani
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Anche quest’anno puntuale come il Natale, la Pasqua e Ferragosto è finalmente arrivato il Sanremone italico, e per una settimana non si parlerà d’altro; compresi coloro che, il giorno dopo, giureranno di non averne visto nemmeno un secondo. L’ardua impresa di far digerire le venti canzoni dei “Big” (termine che mi riporta subito agli Novanta, chissà perché) e le otto dei giovani – se la matematica non m’inganna ventotto canzoni, ventotto!!… sigh – scelte dal “dittatore artistico” (così si è autodefinito) spetterà oltre che allo stesso Baglioni Nazionale, alla sempre allegra – beata lei – Michelle Hunziker, a Pierfrancesco Favino attore di livello e uno dei migliori rappresentanti del nostro cinema, e a uno stuolo infinito di ospiti italiani.

Per la serata inaugurale ecco l’attesissimo Fiorello: lo showman torna dopo anni all’Ariston ed è subito duello col direttore artistico. Baglioni lo vorrebbe sul palco alle 22.30, lui prova a mediare con ironia: «Claudio, #escimipresto, ti prego, così mi tolgo il pensiero!». «L’ansia me se magna – spiega – “chi me lo ha fatto fare” è la frase che ripeto più spesso in questi giorni». Non dovrebbe provare, anche perché, ribadisce minimizzando il suo ruolo: «farò solo lo scaldapubblico», e il copione sarà di una riga «su le mani, giù le mani». Sicuramente il grande Fiorello lascerà il segno e ci permetterà di non appisolarci dopo venti minuti.

Tantissimi i cantanti italiani ospiti fuori gara nelle varie serate: il Volo, Giorgia, Gianna Nannini, Negramaro, Biagio Antonacci, Gianni Morandi, Piero Pelù, Gino Paoli con Danilo Rea, il trio Nek-Pezzali-Renga, Fiorella Mannoia. Incerta la presenza di Laura Pausini prevista per questa sera. La cantante romagnola è stata colpita da una fortissima laringite, ma noi confidiamo che possa miracolosamente rimettersi e deliziarci con “Marco se n’è andato e non ritorna più” venticinque anni dopo. «Ogni sera porteremo dei tributi, cominceremo con Bacalov ricordato da Gianni Morandi, Il Volo omaggerà Endrigo, Bindi e De André li ricorderanno Gino Paoli con Danilo Rea. Pelù ricorderà Lucio Battisti. Poi avremo tributi a Tenco e Gaber», specifica Baglioni.

E venerdì sera verrà consegnato un meritato premio alla carriera a Milva, artista immensa, mostro sacro dello spettacolo e della musica italiana. Probabilmente però il premio lo ritirerà la figlia Martina. Io mi auguro che la celeberrima e indimenticabile “Pantera di Goro” possa in qualche modo essere presente. Sul palco arriverà anche il cast all star di A casa tutti bene, il nuovo film di Gabriele Muccino (che fa parte della giuria di qualità presieduta da Pino Donaggio insieme a Giovanni Allevi, Serena Autieri, Milly Carlucci, Rocco Papaleo, Mirca Rosciani, Andrea Scanzi).

Per quanto riguarda i comici si parla di Giorgio Panariello e Nino Frassica. Un festival italiano che più italiano non si può; gli unici ospiti stranieri Sting e James Taylor canteranno –almeno in parte – nella lingua di Dante. Baglioni sembra essere una garanzia per valorizzare quella che dovrebbe essere la vera protagonista: la musica, «abbiamo cercato di rappresentare il panorama musicale del momento, ci siamo riusciti quasi in tutto tranne che per il rap. Sanremo ha preso sempre più le sembianze di un evento di costume: io e i miei colleghi, in questi mesi, abbiamo cercato di realizzare una rassegna moderna in cui si possa ascoltare buona musica».

Ci sarà anche l’immarcescibile Pippo Baudo (detentore del record di conduzioni) e (forse) altri due conduttori che in quel di Sanremo hanno avuto grande successo: Carlo Conti e Fabio Fazio. Presentatori di calibro. In effetti la domanda è d’obbligo: va tutto bene, è tutto bello, tanti ospiti, tante canzoni (si spera) belle ma… chi presenterà? Lo scopriremo questa sera su Raiuno. Io sono già davanti alla tv, in trepidante attesa per sentire la fantastica sigla dell’Eurovisione, e anche le canzoni del Sanremone nostro ça va sans dire.