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By Andrea Ienco
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Anche quest’anno saranno otto i giovani artisti di Sanremo 2017 che gareggeranno tra le Nuove Proposte con le canzoni fatte ascoltare durante la serata Sarà Sanremo, trasmessa su RaiUno lo scorso dicembre. I cantanti sono stati scelti da una rosa di dodici finalisti e alcuni di loro sono già noti al grande pubblico per la partecipazione a talent show che per primi li hanno lanciati nel mondo della musica italiana. I finalisti sono stati selezionati da una giuria di esperti composta da Massimo Ranieri, Amadeus, Andrea Delogu, Fabio Canino e Anna Foglietta.

Andiamo a conoscerli nel dettaglio, provando a fare qualche previsione su quale potrebbe essere il loro percorso durante il Festival.

Tommaso Pini – “Cose che danno l’ansia” 
La canzone, come la quasi totalità di quelle presenti a Sanremo, parla d’amore ma lo fa cercando di mettere in luce tutti gli elementi della vita quotidiana che possono portare stati ansiogeni, e per questo si fa apprezzare. Pini ha una voce interessante, ha già tentato la via del successo a X Factor, The Voice of Italy e per tre volte a Sanremo: di sicuro la tenacia non gli manca, che sia questa la volta giusta?

Lele – “Ora mai” 
Ha 19 anni, proviene da Amici di Maria De Filippi e aprirà in autunno i concerti di Emma Marrone e Elisa. Tenta il boom a Sanremo con una canzone molto soul impreziosita da un ottimo ritornello e un ampio arrangiamento (violini, archi, fiati). Ora mai è anche una canzone molto radiofonica.

Braschi – “Nel mare ci sono i coccodrilli”
Braschi è un musicista e si presenta a Sanremo con un pezzo che ci sembra una scopiazzatura bella e buona  delle canzoni di Samuele Bersani: purtroppo, su questo fronte, nulla di nuovo.

Marianne Mirage – “Le canzoni fanno male” 
Rappresenta senza ombra di dubbio la migliore canzone tra quelle delle Nuove Proposte. Mirage è una cantautrice dal grande talento, fa parte della casa discografica Sugar (di proprietà di Caterina Caselli) e la canzone che porta a Sanremo oltre che essere musicale e scritta bene risulta quella che più facilmente rimane nella testa. Promossa a pieni voti già in partenza.

Valeria Farinacci – “Insieme”
Ha 22 anni e la giovane età si evince benissimo anche nella canzone: interpretazione da rivedere nonostante le ottime qualità vocali. Ritornello poco orecchiabile.

Francesco Guasti – “Universo”
Voce potente, rauca e dura. Il pezzo è bello, dal forte impatto e dall’ottimo testo: racconta una serie di problematiche esistenziali e di quanto sia importante non mollare mai. Se evitasse le eccessive urla probabilmente diventerebbe un serio candidato per la vittoria finale.

Maldestro – “Canzone per Federica”
Cantautore, proviene dal mondo del teatro e porta a Sanremo un brano che riesce a farsi apprezzare: racconta il passaggio dall’adolescenza all’età adulta di un’amica, il tutto condito da una buona dosa di personalità .

Leonardo Lamacchia – “Ciò che resta”
Presenta classico pezzo sanremese che parla d’amore senza entrare mai nel dettaglio. Il brano si fa apprezzare anche grazie alla collaborazione nella composizione di Mauro Lusini e Gianni Pollex (autore di “Straordinario” di Chiara Galiazzo).