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By Redazione
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Potevano essere settant’anni da festeggiare in maniera un po’ meno burrascosa, ma ancora prima di cominciare la festa sull’Ariston è piovuta una pioggia di critiche che ha spostato l’attenzione da quello che il Festival di Sanremo dovrebbe rappresentare: un momento di celebrazione di ciò che di bello la  musica italiana ha da offrire, perché a fare da termometro ci pensano già Instagram, classifiche e ascolti in streaming. Quindi ben venga l’idea da parte della direzione artistica del Festival di modificare la serata duetti (introdotta da Claudio Baglioni nelle scorse edizioni) in una serata di cover artistiche di alcuni dei grandi successi che hanno fatto la storia del Festival. Non solo una semplice passerella, perché i voti racimolati durante la serata di giovedì 6 febbraio concorreranno a delineare la classifica finale. Un’occasione per tramandare la storia della canzone italiana anche ai più giovani attraverso i classici che ne hanno segnato il percorso, e anche per vedere cosa saranno capaci di inventarsi i cantanti in gara dovendosi misurare con i mostri sacri del passato. Allora pesa non solo la scelta da parte dei ventidue concorrenti di quale brano portare sul palco dell’Ariston, ma anche da chi farsi accompagnare nell’esecuzione del pezzo. A una manciata di giorni dall’inizio delle maratone Twitter abbiamo provato a fare una lucida analisi di quelle che, sulla carta, sono le proposte di cover più interessanti.

Andando in rigoroso ordine alfabetico, si parte con Alberto Urso e Anastasio: vincitore uscente di Amici 2020 uno, trionfatore di della dodicesima edizione di X-Factor l’altro, il primo ha chiesto a Sua Altezza Ornella Vanoni (che l’anno scorso mandò in tilt il Festival col suo monologo a ruota libera) di accompagnarlo sulle note di La voce del silenzio, presentata da Tony Del Monaco e Dionne Warwick nel 1968. Il rapper napoletano, che fa dell’espressività e della scrittura le sue qualità migliori, gareggerà con Spalle al muro, portata a Sanremo nel 1991 da Renato Zero.

Se metti vicine le parole “celebrazione” e “Sanremo” non può non venire in mente Mia Martini: così Giordana Angi si fa carico di un classico come La Nevicata del ‘56 mentre Achille Lauro, accompagnato da Annalisa, si cimenterà nell’indimenticabile ma complicatissima Gli uomini non cambiano che nel 1992 valse a Mimì il secondo posto finale. Può diventare un cult senza precedenti Non succederà più di Claudia Mori cantata da Elettra Lamborghini e Myss Keta, mentre le scelte più azzeccate per stile e attitude sono quelle fatte da Elodie e Levante: con un album in uscita (This is Elodie) la cantante romana ha scelto Adesso Tu di Eros Ramazzotti. Ci ricordiamo bene invece le atmosfere eteree di Magmamemoria, uno dei migliori dischi italiani del 2019, quindi Levante assieme a Francesca Michielin e Maria Antonietta con Si può dare di più sembra una delle canzoni candidate a trionfare nella serate cover. Junior Cally permettendo, con il rapper di Ricercato che presenterà la sua personalissima versione di Vado al Massimo di Vasco Rossi. Menzione speciale per I Pinguini Tattici Nucleari, che ripercorreranno la storia del Festival con un medley di otto canzoni: da Papaveri e papere di Nilla Pizzi a Rolls Royce di Achille Lauro. Chapeau.

Anastasio – Spalle al muro (di Renato Zero)

Piero Pelù – Cuore matto (di Little Tony e Mario Zelinotti)

Elodie con Aeham Ahmad – Adesso tu (di Eros Ramazzotti)

Elettra Lamborghini con Myss Keta – Non succederà più (di Claudia Mori)

Giordana AngiLa nevicata del ’56 (di Mia Martini)

Diodato24mila baci (di Adriano Celentano e Little Tony)

Raphael Gualazzi con Simona Molinari – E se domani (di Fausto Cigliano e Gene Pitney)

Francesco Gabbani  – L’italiano (di Toto Cutugno)

Alberto Urso con Ornella Vanoni – La voce del silenzio (di Tony Del Monaco e Dionne Warwick)

Marco Masini con Arisa – Vacanze romane (dei Matia Bazar)

Enrico Nigiotti con Simone Cristicchi – Ti regalerò una rosa (di Simone Cristicchi)

Michele Zarrillo con Fausto Leali – Deborah (di Fausto Leali)

Rita Pavone con Amedeo Minghi – 1950 (di Amedeo Minghi)

Tosca con Silvia Perez Cruz – Piazza grande (di Lucio Dalla)

Achille Lauro con Annalisa – Gli uomini non cambiano (di Mia Martini)

Bugo e Morgan – Canzone per te (di Sergio Endrigo e Roberto Carlos)

Irene Grandi con Bobo Rondelli – La musica è finita (di Ornella Vanoni e Mario Guarnera)

Le vibrazioni con Canova – Un’emozione da poco (di Anna Oxa)

Levante con Francesca Michielin e Maria Antonietta – Si può dare di più (di Umberto Tozzi, Enrico Ruggeri e Gianni Morandi)

Junior Cally con i Viito – Vado al massimo (di Vasco Rossi)

Paolo Jannacci con Francesco Mandelli – Se me lo dicevi prima (di Enzo Jannacci)

Pinguini tattici nucleari – il medley: Papaveri e papere, Nessuno mi può giudicare, Gianna, Sarà perché ti amo, Una musica può fare, Salirò, Sono solo parole, Rolls Royce

Rancore con Dardust e La rappresentante di lista – Luce (tramonti a nord est) (di Elisa)

Riki con Ana Mena – L’edera (di Nilla Pizzi e Tonina Torrielli)