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By Lorenzo Sabatini
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Zach King è stato il re indiscusso dell’app Vine, uno dei primi a carpirne il vero potenziale e sfruttarlo a suo vantaggio. E così, anche dopo la chiusura di Vine, Zach ha proseguito nella sua carriera di youtuber. I suoi celebri (e incredibilmente creativi) video registrano milioni di visualizzazioni. Gattini con spade laser, viaggi e video tutorial ironici che hanno conquistato il web. Ma a quanto pare il vero segreto dell’inarrestabile successo di Zach King è… il fallimento! Zach ci ha infatti confidato che fu scartato alle selezioni per una scuola di cinematografia in California. Da allora decise di aprire un canale Youtube: il resto è storia. Giovane e promettente filmmaker (è apparso in America al The Ellen DeGeneres Show e Good Morning America) negli ultimi tempi ha collaborato con brand significativi come Disney, Nike e Coca-Cola.

Cosa ti ha spinto a diventare un videomaker?

Sono sempre stato affascinato dalla regia, sin da quando avevo sette anni. Ho risparmiato un po’ di soldi durante le scuole medie per acquistare una videocamera per realizzare film con le mie sorelle. Poi ho tentato di iscrivermi a una scuola di cinematografia in California, ma non mi accettarono. Così invece di spendere il mio tempo a scuola ho aperto uno YouTube channel nel 2008, dove postavo corsi di regia. Ho rapidamente notato che il mio piccolo pubblico iniziava a interagire con me e questo mi ha dato il coraggio di condividere alcuni miei cortometraggi su Youtube. Uno dei miei primi video virali era “Jedi Kittens”. Da allora non ho smesso di riprovare a replicare quel successo: sono “inciampato” molte volte nel processo di crescita del mio pubblico e durante gli anni tutto questo mi ha portato dove mi trovo adesso.

Come ti senti oggi?

Pronto ad affrontare un nuovo problema e a trovare una nuova storia da raccontare, ecco come mi sento adesso. Sto viaggiando in Turchia, conoscendo una cultura per me nuova ed esplorando nuovi ambienti e credo che questo tipo di avventura dia vita a nuove idee.

 

Chi o cosa è stato la più grande influenza nel tuo modo di pensare?

Una delle cose più importanti nella vita secondo me è quella di essere buoni e onesti. Penso che queste due virtù possano far andare una persona molto lontano e costruire relazioni durature. Non importa quale sia la carriera che avete deciso di intraprendere, la bontà e l’onestà funzioneranno sempre.

 

Qual è il tuo film preferito e perché?

La lista dei miei film preferiti è in costante evoluzione: almeno ogni due mesi vedo un nuovo film di cui mi innamoro. Certamente però uno dei capolavori che sarà sempre in cima alla lista dei miei preferiti è Il Padrino. Amo i suoi personaggi così come i campi lunghi, le incredibili performance degli attori e l’atmosfera creata dal regista.

 

Cosa ti affascina in questo periodo e come ciò sta influenzando il tuo lavoro?

Attualmente sono affascinato dai podcast e sto imparando il più possibile su vari argomenti attraverso il mezzo podcast. Ascoltare racconti, interviste e audiolibri ha reso i miei spostamenti verso Los Angeles meno spaventosi.

Dockers ti ha scelto per il progetto GameChanger. Cosa ti rende tale?

A mio parere, il lavoro che facciamo cerca di coinvolgere il pubblico in modi nuovi e creativi. Vogliamo stabilire una vera connessione con il pubblico attraverso un diverso tipo di contenuto che non si limita a vendere prodotti, ma ispira lo spettatore a compiere un gesto significativo, a essere creativo e ad attuare i propri sogni. Giocare secondo le nostre regole ci consente di creare qualcosa in qualche modo diverso da ciò che le persone sono abituate a vedere. Stiamo cambiando il gioco proprio come Dockers, ma nel nostro campo.

 

Quali sono i tuoi pensieri principali durante un giorno?

Se qualcuno fosse in grado di vedere all’interno del mio cervello sono sicuro che lo paragonerebbe a un ufficio completamente per aria. È disordinato, disorganizzato e pieno di oggetti casuali. Il disordine però non è un male, ha solo bisogno di essere organizzato. Ogni cosa va messa nel posto giusto e ciò richiede tempo e un rifugio dalla distrazione.

 

Una citazione per definirti?

“I fallimenti, i ripetuti fallimenti, sono i cartelli stradali sulla strada verso il successo. L’individuo fallendo va verso il successo.” C.S. Lewis

 

La tua più grande paura e il tuo sogno?

Sono terrorizzato dalle altezze. Non posso fare un salto con l’elastico o qualsiasi cosa che richieda molta altezza. Semplicemente non lo farò. Il mio più grande sogno è quello di vedere tutti i miei figli crescere e costruire un ambiente domestico in cui tutti si sentano i benvenuti.

 

Qual è il miglior consiglio che hai ricevuto?

Collabora con altre persone creative di cui ti fidi. Ho imparato che per realizzare grandi progetti non basta essere da soli con le proprie idee e convinzioni. Sì, puoi fare molto da solo ma per crescere e per spingere te stesso a dare il meglio hai bisogno di collaboratori che siano affini alla tua mentalità. Trovare gente creativa sulla tua stessa lunghezza d’onda richiede molto tempo: mi ci sono voluti nove anni per comporre il team che attualmente lavora con me.

 

Cosa farai dopo l’intervista?

Sto per imbarcarmi sul volo da Istanbul a Los Angeles. Ho trascorso due giorni tra location scouting per il nuovo video e conferenze infinite, quindi sono pronto a fare un lungo pisolino di 14 ore sul volo.