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By Fabrizio Imas
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Tommy Vee, veneziano DOC, venuto alla ribalta con la quarta edizione del Grande Fratello, ora DJ di successo, ci racconta del suo lavoro e del suo resident DJ set a Ibiza ovvero il Blue Marlin di Cala Jondal, una delle calette più suggestive dell’isola. Lo abbiamo appena visto cadere nella trappola di Pio e Amedeo su Italia1 con la loro irriverente trasmissione che colpisce i VIP Emigratis, ma oltre a essere bellissimo Tommy non manca di ironia ed ha giocato con loro.

Partiamo dalla puntata di Emigratis andata in onda su Italia 1. Li conoscevi prima di essere bersagliato ad Ibiza?

Non li conoscevo personalmente, però artisticamente parlando sì e quando me li sono ritrovati davanti avevo già capito tutto. Non potevo esimermi, e sono stato al gioco sapendo a che cosa andavo incontro.

Perché suonare a Ibiza rimane sempre la meta preferita per un DJ?

Ibiza rimane la capitale della musica elettronica, quindi tutto ciò che orbita intorno a quell’ambiente si concretizza sull’isola nella stagione estiva. Incide molto il fatto che il pubblico viene in vacanza alla ricerca di un certo tipo di party con tutti gli optional ai massimi livelli, ed è per quello che poi ritornano sempre. Niente è come Ibiza.

 

Secondo te conta di più essere figo o bravo per essere un DJ di successo come te?

Credo che oramai l’aspetto fisico e l’immagine siano d’aiuto per moltissimi mestieri, la nostra società ce lo consiglia e a volte ce lo impone. L’aspetto “figaggine non vuol dire bellezza secondo me, direi piuttosto che fa parte di tutto quello che riguarda la comunicazione: come ti vesti, come ti presenti; elementi che per una persona che fa parte del mondo dello spettacolo sono l’ABC per portare avanti il proprio lavoro. Ognuno di noi sceglie il proprio stile a seconda del pubblico a cui si rivolge, talvolta ci può essere un orientamento più minimalista che non vuol dire essere privo di gusto ma anzi magari è proprio la strategia per arrivare ad un certo tipo di persone. Non voglio assolutamente paragonarmi, ma se prendiamo uno degli artisti più grandi che siano mai esistiti come David Bowie, all’inizio della sua carriera proprio con la sua immagine senza sapere chi fosse, era già riuscito a trasportarti nel suo mondo musicale.

Come mai le tue storie sentimentali sono sempre così in vista sui media?

Ma che ne so! Sicuramente non per colpa mia, in quanto sono piuttosto riservato e schivo di natura, non sono mai stato a favore di questo tipo di esposizione mediatica anzi credo di essere conosciuto proprio per il mio aspetto burbero.

 

Rifaresti il Grande Fratello oggi?

Sì certo, lo rifarei in quanto per me è stata un’esperienza interessante e chi mi conosce o mi vuole conoscere può fare una ricerca e scoprire che lavoravo a Ibiza due anni prima di partecipare al reality. E’ chiaro che il GF ti dà una popolarità immediata e smisurata, artisticamente e musicalmente parlando le mie scelte erano più underground antecedentemente la mia partecipazione, poi ho scelto di cavalcare l’onda e mi sono adattato al pubblico divertendomi allo stesso modo. All’inizio ero molto indeciso se farlo o meno, proprio per paura di perdere di credibilità, invece la direttrice casting dell’epoca mi disse una cosa molto intelligente, ovvero che avrei partecipato come Tommaso Vianello e non come Tommy Vee, e alla quarta edizione era veramente un ottimo momento per fare il Grande Fratello.

 

E se ti chiamassero per il GF VIP lo faresti?

Non saprei davvero rispondere a questo, dovrei pensarci, in quanto per me è stato davvero un bel fardello da portare sulle spalle in questi anni, infatti anche Pio ed Amedeo a Emigratis ci hanno ancora giocato un bel po’. La verità è che quando sei lì ti diverti davvero tantissimo, infatti quando ho guardato le edizioni successive alla mia ho quasi provato un senso di gelosia, alla fine era stata la mia casa prima…ora non mi succede, più lo giuro!

Dimmi del party più bello a cui hai suonato.

Tendenzialmente mi diverto sempre quando lavoro, anzi a volte ancora di più quando mi ritrovo a suonare in posti sconosciuti e totalmente inaspettati ma con un’energia pazzesca intorno, questa è la magia del mio lavoro. Ho la fortuna di suonare da nove anni al Blue Marlin di Ibiza che si trova su una delle calette più belle in assoluto dell’isola. Suonare fronte mare con la gente che balla con il tramonto alle spalle è davvero qualcosa di incredibile, infatti chi non è mai venuto a trovarmi, almeno una volta nella vita lo dovrebbe fare.