Simone Rugiati: “Il trucco per mangiare bene da uno chef? Fargli fare quel che vuole!”

Arturo Cirillo – Scende giù per Toledo
11 Novembre 2015
Metti una nonna in cucina
12 Novembre 2015

Simone Rugiati:

Il trucco per mangiare bene da uno chef? Fargli fare quel che vuole!

Simone Rugiati, classe 1981 nasce a Santa Croce sull’Arno, ma vive e lavora a Milano.
Quando ho accettato la sfida di scrivere di arte e cultura per StarsSystem mi sono detto che avrei scritto anche di cucina perché per me saper cucinare, e cucinare bene, è un’arte. Simone Rugiati è uno degli Chef più creativi del momento, rappresenta la sintesi perfetta tra uno Chef di talento e un influencer mediatico in grado di comunicare con il suo pubblico in modo semplice e genuino. Un vero e proprio artista tra i fornelli.

Simone è anche autore dei libri “Se in cucina c’è Simone” (Food Editore), “Stupire in cucina in 20 minuti” (Fabbri Editori) mentre per Rizzoli ha pubblicato “Il gusto di sedurre” dove racconta il rapporto tra seduzione e cibo, “Storie di Brunch” libro unico perché le foto al suo interno sono rubate da brunch veri e non preparati in studio e “Casa Rugiati” dove racconta ai lettori cosa cucina realmente Simone tra le quattro mura di casa sua.

Nei suoi libri, Simone, trasporta i lettori nel mondo del food con stile fluido e semplice proponendo la sua cucina, il suo gusto e i suoi piatti preferiti, con un occhio sempre attento alla possibilità per i suoi fan di poter riprodurre le ricette a casa.

Ho incontrato Simone nella sua splendida location Food Loft Milano.

I tuoi libri nascono come ricettari o sono più una guida per volersi bene, soprattutto a tavola?

I miei libri nascono per buttare via i pacchi sorpresa di piatti pronti surgelati e far vedere che in un quarto d’ora si può fare un buon piatto, soprattutto sano, a casa propria spendendo poco.
I miei libri nascono soprattutto per far cucinare le persone, in modo semplice.

Semplice è una parola che leggerete spesso in questo articolo, in più se penso a Cuochi e Fiamme (trasmissione da lui condotta per La7D) dove in pochi minuti i concorrenti di Simone dovevano cucinare una pietanza originale, buona e ben presentata sta a significare che oltre ad essere una persona vicina al suo pubblico è perfettamente coerente con il suo mondo, visto che tutti noi oggi viviamo, purtroppo, in modo frenetico.

Quindi bisogna imparare a cucinare in modo semplice, ma soprattutto sano e genuino?

Assolutamente si. Quando faccio i live, non cucino 1000 ricette per stupire perché per stupire i miei commensali, quando voglio stupirli, loro devono stare seduti a tavola ed io in cucina. In questo caso cucino quello che voglio (perché se vuoi mangiare bene da uno Chef devi fargli fare quel che vuole), chiaramente la pietanza sarà particolare in base all’occasione. Ma se io devo comunicare qualcosa alle persone, devo lasciar loro qualcosa che possono poi ripetere a casa, quindi sto molto sul semplice perché sarò ridondante ma bisogna mangiare semplice. Anche perché quando vai a mangiare cibi particolari sarà pure più figo, ti farai pure un viaggio, ma lo puoi fare una volta ogni tanto se no ti spacchi lo stomaco.

Tieni presente che chi ti sta intervistando mangia vegetariano (da un pò di tempo prova a mangiare vegano). Ho imparato a cucinare solo verdura di stagione, non solo, ho in condivisione un orto appena fuori Milano.

L’orto è il lusso del futuro. Sono anni che lotto affinché si acquisti frutta e verdura di stagione, preferendo i mercati ai supermercati.

Su questo argomento mi piacerebbe poter aprire una parentesi grande quanto una casa, ma è meglio tornare sui libri che non nutriranno sicuramente le persone, ma a volte nutrirsi di libri aiuta a vivere meglio.

Simone Rugiati cosa legge?

Lo ammetto sono un pessimo lettore, ma credimi non ho più tempo nemmeno per farmi la barba. Mi sveglio la mattina prestissimo, studio le cose che devo fare, vado al lavoro e finisco la sera tardissimo. Quando ho un attimo di tempo scrivo, scrivo tantissimo non solo ricette ma tutto quello che riguarda l’organizzazione delle mie tante attività, soprattutto la parte burocratica, per questo motivo mi faccio aiutare da collaboratori. Prima tra un viaggio e l’altro riuscivo anche a leggere, adesso ne approfitto e me la dormo.

Ma almeno mentre cucini ti piace ascoltare musica?

Tantissimo, non solo quando cucino anche quando ho bisogno di distrarmi ascolto musica.

Di che tipo?

Hip hop americano e rap italiano. Ho molti amici rapper e mi piace ascoltare i pezzi che scrivono perché so di cosa parlano.

Tipo?

A me piace molto Guè Pequeno è un amico e poi è bravissimo, mi piace, mi diverte e mi ci rivedo in tanti pezzi che scrive.

Torniamo alla tua attività principale. Ti vediamo cucinare ovunque, in TV, sui blog, sui social, nei ristoranti…

…Giusto appunto, lo dicevo ieri, c’è sempre una telecamera che mi segue, ormai non cucino più da solo!

Qual è la location che ti rappresenta di più?

Me la sono aperta…

Simone si riferisce a Food Loft Milano una vera e propria Factory House. Credetemi una location unica in Italia, uno spazio multifunzionale dedicato al mondo del FOOD & BEVERAGE.

…E’ il mio laboratorio di cucina, organizzo eventi, registro le mie cose, produco per Sky, faccio le mie foto. È la mia seconda casa. È una location fichissima e moderna. Non è un ristorante, ma una vera e propria location.
Pensa che la devo ancora inaugurare, ma già è operativa!

Noi italiani siamo i più bravi in cucina eppure le migliori trasmissioni legate al “cinema” arrivano sempre da format esteri. Vista la tua intraprendenza hai mai pensato di ideare una trasmissione per poi venderla all’estero?

Di cinema?

Ho detto cinema?!….Scusa volevo dire cucina.

Beh allora stai sfondando una porta, anzi un portone già rotto, nel senso che l’ho già buttato giù tante di quelle volte. Ma porca t**** siamo i più bravi in assoluto, ma ormai siamo i più bravi solo sulla carta. Purtroppo all’estero ci stanno superando come dei missili, vanno più avanti di noi…

Forse per questo motivo ho detto cinema….

Beh lì ci hanno già superato e adesso ci stanno superando anche nella ristorazione come modello ristorativo, per servizio, per pulizia in tutto.
L’economia di alcuni paesi aiuta la burocrazia mentre qui in Italia la burocrazia ti blocca. Se vuoi fare qualcosa in Italia, fatta bene, le leggi statali ti rovinano.
Sto assumendo del personale per Food Loft Milano ed è un delirio, costa tutto. Mentre all’estero c’è più flessibilità, meno sbattimenti. Automaticamente chi lavora, lavora bene e viene premiato.
Tornando alle trasmissioni, l’ho sempre detto: “cosa ci vuole a scrivere un format?” ne ho 10 pronte nel cassetto. Invece no, sembra che tutto debba arrivare dall’estero, anche le trasmissioni che mi stanno proponendo in questo momento, non solo di cucina, sono ripresa dall’estero!

Dunque il tuo futuro continui a vederlo in TV?

In realtà il mio futuro non l’ho mai programmato è venuto tutto fuori per caso, sempre e solo per caso. Di conseguenza continuo a fare, e decidere, le cose che faccio man mano che mi vengono proposte. La televisione mi piace, non mi pesa farla e poi mi diverte perché faccio quello che so fare.

Con Food Maniac (format nato per il web) hai aperto la cucina di casa tua e sei stato il primo in Italia, nel settore food, a passare dal web alla TV.

Trasmissione fortemente voluta dal sottoscritto. C’è da dire che non ci credeva nessuno e nessuno ha investito un euro. Per questo motivo realizzata male. Adesso ci investo io e la proporrò free attraverso il mio portale… se riesco già da gennaio.

www.foodloft.it è una vera e propria finestra sul mondo della cucina visto attraverso gli occhi di Simone, un contenitore multimediale per gli appassionati di cucina, al cui interno sono raccolte tutte le sue ricette, i sui consigli, i video e tutte le ultime news.
Tratto distintivo di Food Loft è il desiderio di svilupparlo insieme ai lettori e per questo si presenta come uno spazio in divenire, tutto da creare, dove tutti possono interagire votando la ricetta preferita e commentando i contenuti. A tal proposito è stata appena lanciata la prima sezione di interazione, #foodloftit, in cui i protagonisti sono proprio gli utenti che attraverso l’utilizzo dell’hashtag #foodloftit su Instagram entrano a far parte di una social community legata al mondo di Simone e del food.

Qual è il tuo rapporto con i social network?

I social sono sempre più fondamentali, lavoro tantissimo sul web anche perché le persone hanno bisogno di sentirti attivo, hai delle responsabilità quando diventi un personaggio pubblico. C’è da dire che non sono uno di quelli malati del web, lo uso fino ad un certo punto, il giusto per aggiornare chi mi segue con tanto affetto.

Prima di salutarti, puoi anticipare ai nostri lettori cosa bolle nella pentola di Simone Rugiati?

Food Loft Milano.

Mi sa tanto che Simone tiene particolarmente a questa sua creatura. Difficile fermare l’entusiasmo di Chef Rugiati e il suo approccio irriverente e scanzonato che propone attraverso i suoi canali. Una cucina giovane ed innovativa ma sempre rispettosa delle tradizioni e delle materie prime. Dunque non ci resta che fargli un in bocca al lupo per il lancio di Food Loft Milano, mentre a Voi auguriamo di mangiare in modo sano e perché no, semplice!