Sarah Jane Ranieri: Meglio Bionda Che Brunetta

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Sarah Jane Ranieri

Meglio Bionda Che Brunetta

Sarah Jane Ranieri nasce a Londra.
Viveva tra Roma, Londra e Dublino prima di approdare nel 2010 grazie al concorso Un giorno da Deejay organizzato da Linus, a Milano dove vive e lavora nell’emittente radiofonica Radio Deejay.

Che rapporto hai con la città di Milano?

Mi piace tantissimo, va veloce. Credo sia la città più adatta ad una schizzata come me.

Nella stagione 2011/2012 viene confermata a Radio Deejay insieme a Frank. Da allora non si è più fermata. Di fatti da circa tre anni sono un suo radioascoltatore e non solo visto che seguo i suoi divertentissimi post su facebook, ma la cosa che mi ha colpito di più di Sarah è la sua passione per i libri e l’arte in generale.

Per questo motivo ho voluto incontrarla e chiederle.

Cosa ti piace leggere?

Ultimamente mi diletto molto negli italiani, la mia preferita senza ombra di dubbio è Elena Ferrante e la sua Amica Geniale, a seguire mi sento di seganalare Massimo Robecchi, Cristiano Cavina e Marco Missiroli.

Qual è la magia che si nasconde dietro ogni libro che leggi?

Entrare nelle vite altrui ed indossarne i panni per giorni, vivendone i dolori e le gioie. Il libro è il miglior trucco per sentirsi qualcun altro e poter tornare noi stessi l’attimo dopo.

Cosa deve avere un libro per catturare la tua attenzione?

Quando trovo il libro giusto mi immedesimo, mi struggo, non riesco a pensare altro. Mi perdo nelle pagine cercando di assaporarne ogni vocabolo. Mi piacciono i libri ricchi di ironia ed imprevedibilità.

Cosa invece ti annoia in un libro?

La scrittura troppo semplicistica, vedi Federico Moccia.

Spesso hai moderato incontri letterari. C’è uno scrittore che ti ha colpito di più in questi anni e perché?

Cristiano Cavina e la sua umiltà, scrittore finalista allo strega con I Frutti dimenticati che si diletta ancora a fare pizze, nella pizzeria di famiglia.

Quando è nata la tua passione per la musica?

Fin da piccola. Sono cresciuta a pane e Beatles. Mio padre musicista alle feste mie e dei miei fratelli al gioco del ballo (tutti noi bambini ballavamo e quando lui “fermava la musica” dovevamo restare immobili, vinceva il più fermo); lui non ci faceva mica sentire l’ape maia o i vari cartoni animati, alla voce si alternavano Frank Zappa, Cat Stevens, Stevie Wonder, James Taylor, Carol King ed i Queen con i Police. Li sentivo talmente tanto che per me erano degli amici come quelli che passavano da noi per suonare con papà…

Quando leggi ti piace ascoltare la musica?

No, quando leggo è un po’ come l’ipnosi. Mi incanto e per me c’è solo la lettura.

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Radio DJ è sicuramente la radio più ascoltata dai giovani. Secondo te perché i giovani hanno così tanta paura delle parola cultura?

Io non generalizzerei, la mia nipotina Zoe, 13 anni ha chiesto alla madre Giorgia un libro per iniziare e si è letteralmente innamorata di Banana Yoshimoto.
Se i giovani non leggono è anche un po’ colpa dei genitori che magari presi da altre cose non li indirizzano bene.

Perché la cultura annoia, quando se ne parla?

Perché 50 sfumature di grigio è stato tra i più venduti nel mondo?
La massa si accontenta, non vuole essere stimolata, purtroppo.

Pensi che funzionerebbe una trasmissione che mescoli la musica alla letteratura?… di fatto molte canzoni sono poesie in musica, no?

Per me i libri vanno letti e la musica ascoltata, non mischierei i due mondi…

Cosa ne pensi della musica di oggi?

Sono di sicuro più legata agli anni 60/70 musicalmente parlando, ma tra la commerciale che trasmettiamo trovo ci siano nomi molto interessanti. Primo tra tutti Bruno Mars. Vorrei troppo vedere un suo concerto!

Qual è il tuo rapporto con i social network?

Mi piace molto interagire con amici e ascoltatori suo social, mi sembra quasi di averli tutti in casa, l’importante è che si comportino sempre bene ed in maniera educata!

Leggo spesso i tuoi post e putroppo, troppo spesso, leggo apprezzamenti poco educati nei tuoi confronti da parte del sesso forte (!!!).

Ti vorresti togliere qualche sassolino dalle scarpe?

Ecco mi riferivo proprio a loro, ci sono delle persone che dietro ad una tastiera si sentono in diritto di calpestare la dignità delle persone mancando di rispetto.
Questo non lo ammetto.

Il tuo futuro lo continui a vedere in Radio?

Io spero di lavorare tutta la vita a Deejay. È un sogno che avevo da bambina e continua.

Una programma televisivo?

Mi piacerebbe condurre il Festival di Sanremo con Lucia Ocone, io però voglio essere scalza. Dico no ai trampoli con quella scalinata!

Progetti futuri?

Per ora mi godo la famiglia. E poi il mio motto è: “non so vivere la vita, improvviso!”
Vediamo cosa accadrà, fare piani non rientra nelle mie capacità. Mi adeguo a quello che accade!

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Un suo motto?
“Se si parla male di me, vuol dire che sto facendo un buon lavoro”.

Vedremo cosa accadrà, però io a Sanremo Sarah ce la vedo alla grande, perché la sua ironia è contagiosa, come contagiosa la sua voglia di trasmettere le sue passioni.

Noi di StarsSystem le auguriamo di continuare così, alla fine a Sanremo è meglio una Bionda di una Brunetta, no?