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By Antonino Pezzo
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Dietro un viso armonico, degli occhi profondissimi e un portamento fiero si nasconde l’esistenza di una giovanissima ragazza divenuta donna: Romina Carrisi Power. I sue due cognomi suggeriscono già molto di lei, è infatti la figlia di Albano Carrisi e Romina Power, ma dal suo canto ella non intende nascondere l’orgoglio proprio di chi ha avuto il privilegio di attingere da due famiglie. Un’unione così importante l’ha chiaramente definita, ma oggi Romina, oltre a possedere una bellezza lucente, è soprattutto una persona che non si è fermata. Negli anni ha continuato a crescere e a sviluppare se stessa, da sola e con gli altri, tra l’Italia e gli studi di recitazione a Los Angeles.

Romina è determinata, è forte, è consapevole di ciò che la circonda, questo è ciò che le ho letto sul volto. Mi hanno conquistato la sua estrema gentilezza e la sua poliedricità, si nota che il talento è in lei. Spesso le giovani personalità fanno prevalere solo la natura esteriore di loro stesse, invece Romina mostra a tutti l’esatto opposto. La sua mostra fotografica Stanza, che rimarrà a Milano fino al 24 Maggio presso la galleria Gli Eroici Furori di via Melzo, celebra grandiosamente identità personale e spirito umano, in una strada generata da autoscatti e gioco di riflessi. La cosa per cui sento di essere grato è che Romina, a quasi trent’anni, abbia deciso di donarci se stessa.

A cosa ti sei ispirata per Stanza?

E’ un viaggio nella memoria di un artista: si crea dentro ad una stanza. Volevo far vedere attraverso i miei scatti che la solitudine è tangibile. Per questo ho voluto essere anche io il soggetto in ogni foto.

Perché l’hai creata? Cosa hai imparato, scoprendo te stessa, attraverso gli scatti?

Sono stata contattata dalla gallerista Silvia Agliotti che aveva visto la mia mostra precedente a Los Angeles e le era piaciuto il mio stile. Una delle cose che ho appreso durante il lavoro è l’autoironia. Ogni scatto ha diverse dimensioni da esplorare e lascio allo spettatore il compito di trovarne il dolce filo in ogni foto.

Qual è la tua foto preferita?

“L’amore sospeso”. E’ ispirata alla tradizione del caffè sospeso a Napoli, mi piaceva questo concept. Mi piaceva proprio pensare ai casi di ” amore sospeso”, ovvero quelli in cui ami una persona talmente tanto che poi lui/lei ha abbastanza amore da poterlo dare a qualcun altro. Ho pensato a come raffigurarlo in uno scatto e così ne sono venuta fuori io, in punta di piedi su dei giornali.