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Barbara Cialdi
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Riccardo Stellini sembra uscito da un romanzo francese. Una figura bohémien, la sua, a metà tra un dandy romantico e un bad boy metropolitano, perfettamente bilanciata tra bellezza e intelligenza, arte e mistero, intraprendenza e introversione. Fiorentino, sulla carta è un modello da oltre dieci anni, nella realtà è molto di più: Riccardo è un esteta, un uomo dai gusti impeccabili e dagli occhi impenetrabili, tra l’azzurro e il verde, pieni di curiosità e interesse verso l’esterno.

Ribelle e magnetico, il trentenne Riccardo ha all’attivo una carriera di tutto rispetto, svolta in Italia e all’estero per i marchi e gli stilisti più famosi, ma la sua peculiarità è l’idea accattivante che ha maturato qualche anno fa, quando si è reso conto che la carriera di modello non bastava più a soddisfare la sua sete di sperimentazione. E così, tra un set fotografico e l’altro, ha deciso di buttarsi nel mondo del design. Dalla sua passione estrema per la bellezza, intesa come senso assoluto del termine – come un bel quadro o un luogo armoniosamente perfetto – ecco che Riccardo si rende conto che riguardo al mondo del pet vi erano delle mancanze inaccettabili. E così decide di disegnare e produrre delle cucce per cani e gatti in modo assolutamente rivoluzionario: associa l’idea dell’arredamento di lusso al comfort di un luogo familiare, dove gli amici a quattro zampe possano rilassarsi e stare all’interno di un concept elegante e raffinato.

Mai più, quindi, giacigli sciatti ed improvvisati, addio alle ceste sgangherate o coperte buttate negli angoli che popolavano i salotti degli amici o conoscenti cui andava a far visita. Ecco allora che nasce la sua prima collezione di cucce di lusso – la Stellini Collection – una raffinata e avanguardistica serie di letti per gli amici pelosi, fatta con materiali di design: plexiglass, cristallo e acciaio si fondono con elementi in alcantara, erba sintetica e legno. Il risultato è una selezione di sette diverse dimore ad alto tasso di perfezione stilistica, interamente fatte a mano e tutte con la certezza di durare nel tempo. Una fusione di ricercatezza ed estetica creata con l’obiettivo di essere apprezzata sia dagli animali che dai padroni di casa (e dai loro ospiti), e soprattutto, per dare ordine e fluidità agli ambienti domestici.

Come nasce la Stellini Collection?

Nasce inizialmente da un’esigenza personale. Avevo necessità di avere in casa mia una cuccia che potesse essere all’altezza dell’arredamento, quindi ho creato la prima cuccia e mi sono reso conto che il prodotto era davvero bello e interessante. Il mio business è nato quindi dal mio bisogno individuale: credo che ogni buona idea imprenditoriale dovrebbe nascere da una necessità personale in modo da essere più credibile.

 


Oltre al bisogno personale, cosa ti ha spinto a intraprendere questo percorso di ricerca e produzione di cucce di lusso?

Sono una persona estremamente sensibile alla bellezza in senso assoluto. Amo definirmi un vero appassionato delle cose belle: la bellezza fisica, un quadro o un oggetto. Odiavo visitare le case di amici o conoscenti e notare che gli animali domestici non avevano un luogo adeguato dove poter riposare. Quelle cucce stonavano con tutto il resto dell’arredamento, era davvero triste notare tanta incuria.

 


È stato facile vestire il ruolo di creativo?

Devo ringraziare la mia carriera di modello perché stando sul set ogni giorno, tra fotografi e registi, ho potuto affinare le mie conoscenze in campo estetico e di design, favorendo così il mio processo creativo e la mia crescita su questo nuovo progetto. È nata e si è sviluppata una ricerca visiva a impatto zero: un oggetto deve essere appetibile al primo colpo.

Ami gli animali o questo è un progetto puramente artistico?

Il mio amore per gli animali è totale e indiscutibile. Sono una persona estremamente sensibile e ho un feeling enorme con il mondo animale. La parola animale deriva da “anima”: significa quindi che il rapporto tra uomo e animali è un rapporto di purezza. Ciò che faccio per gli animali è un concetto di grande amore, un ritorno alla semplicità e alla verità. Tutto il mio lavoro si basa sull’essenzialità. L’essenziale non è l’impoverimento ma l’opposto: un fiore ad esempio è estremamente semplice, non ha niente di superfluo eppure è assolutamente perfetto e completo. Le linee della mia collezione sono infatti essenziali ma complesse nella sua visione totale.


Non rischi di risultare superficiale nel concentrarti solo sull’aspetto esteriore delle cose?

Assolutamente no. La bellezza è parte integrante della nostra vita e, al contrario, rappresenta qualcosa di grande profondità. Spesso le persone ne sono addirittura spaventate. La bellezza può far paura perché può essere un territorio fuori dalla nostra portata, inarrivabile. Ed è proprio questo che spesso rende le persone titubanti di fronte a qualcosa di bello.

 

Parlaci di più del tuo lavoro di modello.

Questo lavoro mi ha permesso di entrare in contatto con la parte più autentica e nascosta dell’arte. Lavorare con grandi professionisti è creatività allo stato puro. Lavorare come modello mi rende profondamente libero anche se a volte la mia vena creativa si sente lievemente stretta. Ecco che nasce l’esigenza di diversificare e creare altro. Non ho intenzione di lasciare questa carriera. Mi permette di viaggiare, cosa che amo in assoluto. La prossima tappa sarà il Sudafrica dove lavorerò per una grande agenzia, la Twenty Twenty Model Management.


Qual è la tua priorità?

Per quanto possa sembrare strano, non sono affatto interessato al lato meramente economico che questo progetto può portare. Mi interessa trasmettere qualcosa, esprimermi attraverso questa forma d’arte, che può essere vista anche come spunto per futuri progetti. Sono una persona in continua evoluzione, non mi accontento mai. 

 

Cosa facevi prima di diventare modello?

Prima di fare il modello ero uno sportivo. Ho esordito in Serie A all’età di diciotto anni con una importante squadra di pallanuoto fiorentina. Ho imparato il gioco di squadra e a essere versatile, cosa che mi è servita poi dopo nel mondo della moda.

 


Photo: Azzurra Piccardi
Make up: Giorgia Bellanova
Stylist: Agostino D’Aledda
Location: Hemeras Boutique House Milano