Paola Cuervo

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Incontro Paola Cuervo in una calda serata nei pressi del Bar Dom a Ibiza nella zona del castello. Lei è una vera imprenditrice della notte Ibizenca, oltre ad essere promoter e tour manager per La Troya, party iconico che va in scena ogni domenica all’Amnesia, porta in giro tra Roma e Ibiza la festa con il suo marchio Gorgeous. Se siete in vena di Fiesta… Chiedete a Paola!

Come hai iniziato a lavorare a Ibiza?

In quel periodo vivevo in Italia e durante una mia vacanza a Ibiza ho visto un cartello “cedesi attività” in un bar nella zona vicino al castello e ho iniziato a fare la stagione qui in estate. Poi avendo un bambino piccolo ho capito che poteva crescere benissimo qui, e mi son trasferita.

Da quanti sei qui?

Dal 2000, quindi sono sedici anni, quest’anno è stato il primo inverno che ho trascorso in Italia a Roma e posso dire che per me è un sogno poter vivere e lavorare in tutti e due i paesi. Lo voglio, lo faccio!

Com’è cambiata l’Isola in questi anni?

E’ cambiata tantissimo. Gli isolani sono arrabbiati per la massificazione. Ibiza sta diventando un posto per ricchi, gli investitori ormai sono di alto standing e i prezzi stanno lievitando a dismisura. E’ tutto molto bello, ma rischia di togliere la vera identità all’isola.

Che stagione sarà quella che sta per iniziare?

Sarà buonissima, le statistiche dicono che ci sarà un incremento di presenze del 30% questa è veramente un’isola felice all’interno della crisi europea. La gente vieni qui a cercare lavoro… e lo trova! In Italia o in Spagna non succede mica!

Per quali party lavorerai quest’anno?

Lavorerò per “La Troya“ all’Amnesia tutte le domeniche e come tour manager la porterò in giro per il mondo. Poi c’è il mio marchio Gorgeus, che è stato fermo per qualche anno per problemi legali legati al nome, ma ho vinto la causa e son qui pronta a divertirmi e far divertire!

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Com’è lavorare in un club così importante?

E’ grandioso! Questa è la parola giusta per descrivere un locale come l’Amnesia, non è uguale a nessun altro club in Europa, perché la filosofia è diversa, tutto è organizzato alla perfezione e anche se ci sono settemila persone, tutto fila liscio e i buttafuori sono lì come delle statuine tranquilli a godersi la serata.

Ti sei mai detta … Cambio lavoro?

Si ci ho provato due volte, ho anche aperto un ristorante, ma non sono portata per fare la spesa tutti i giorni! Sono una privilegiata, me ne rendo conto posso andare a ballare con gente giovane e bellissima tutte le sere!

La serata più folle a cui sei stata?

Beh la Troya! Claro! Ma soprattutto per i personaggi che porto in giro per il mondo, sono completamente pazzi! Pensa che gli hotel che ci ospitano a volte non ci concedono la seconda chance!

Cos’è che diresti a una persona che non è mai stata a Ibiza per farla venire?

C’è poco da dire, quando la gente viene poi torna sempre! E le statistiche dicono che la maggior parte delle persone perde l’aereo del ritorno e la risposta è proprio qui, nessuno se ne vuole andare.

Quali sono gli ingredienti per la riuscita di un party?

Non inganniamoci, alla gente piace alterare la coscienza, e questo può accadere con l’alcol o le droghe ma anche con la musica. Ognuno sceglie il suo e soprattutto con controllo.
Per me rimane importantissimo il suono della musica, oramai i DJ son tutti bravi, ma con un buon impianto sound tutto diventa migliore.
E poi il “sexo”, perché uno va in discoteca anche per rimorchiare, e questo si deve respirare nell’aria.

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