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Redazione
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Max Nardari è un regista che passa dal cinema alla musica e al cinema con la musica. Ragazzino introverso e ribelle, Max termina gli studi classici in collegio. Un’esperienza di cui parlerà poi nel suo film La mia Famiglia a Soqquadro, commedia dal riso amaro con la quale Max sa farci riflettere. Questo è il comune denominatore di ogni suo lavoro: a far da sfondo c’è sempre una riflessione su temi sociali di attualità. Max con determinazione ha seguito il suo sogno con la laurea al DAMS in regia e poi gli studi di canto a Londra. Creativo a trecentosessanta gradi, con questo nuovo ambizioso progetto discografico all’orizzonte, Max si sente libero di esprimersi come regista, produttore e cantautore, senza dover scegliere. Infatti è uscito da poco uscito Fragile, con un video cinematografico in animazione girato con Emiliano Leone, col quale collabora da vent’anni, che anticipa il disco in uscita entro la della fine dell’anno. Max, instancabile, ha appena terminato di girare il videoclip del nuovo singolo I Need You e ha curato, per il secondo anno consecutivo, la direzione artistica del Festival del Cinema di Sabaudia.

Eclettico e creativo sei un artista a tutto tondo. In che modo coniughi la tua passione per il cinema e per la musica?

Cinema e musica sono per me due binari paralleli che non sono facilissimi da seguire contemporaneamente, ma fondamentali perché mi permettono di realizzare i miei sogni. La mia vita è ricca d’impegni, ho ritmi pazzeschi ma, per quanto possa sembrare strano, mi riesce meglio fare tante cose insieme piuttosto che una alla volta. Da bambino avevo problemi di concentrazione che ora non ho più, ma ho la necessità di avere più interessi. Oggi sono felice di essere regista, produttore e anche cantautore.

 

Per Fragile e il disco che arriverà entro la fine dell’anno, hai scelto di scrivere in inglese in un momento in cui tutti tornano all’italiano. Qual è il motivo?

Sono consapevole di avere fatto una scelta controcorrente, ma ormai ci sono abituato. Difficilmente mi adeguo a condizionamenti esterni, preferendo seguire d’istinto quello che sento giusto per me. Il disco uscirà alla fine dell’anno ed è ,come Fragile, tutto in inglese con undici brani inediti di pop dance anni’80. La scelta era obbligata e non ho avuto esitazioni a inciderlo come sentivo di doverlo fare. Chi mi conosce sa che sono fatto così e lo sanno bene i miei genitori che, dopo la laurea al DAMS in regia, pensarono di farmi cosa gradita iscrivendomi a un master ma scelsi di andare a Londra a studiare canto!

Hai girato il nuovo video, dove sarai protagonista con un corpo di ballo importante. Ci anticipi qualcosa?

Ho trovato il modo per mettere finalmente Max davanti alla macchina da presa, invece che dietro. Ho fatto un esperimento presentando l’anno scorso, con Tosca il Festival del Cinema di Sabaudia e devo dire che mi è piaciuto… Questa esperienza mi ha convinto, incoraggiandomi a uscire allo scoperto. Il videoclip del nuovo singolo I Need You mi vede protagonista con un corpo di ballo prestigioso di Hip Hop e le immagini cinematografiche proiettate sullo sfondo  curate magistralmente come sempre da vent’anni a questa parte, da Emiliano Leone.

 

Max Nardari sogna ancora?

Si non credo che smetterò mai… sono i sogni che alimentano la mia immaginazione: sognare è anche pensare in grande, guardare al futuro con la voglia di superare i propri limiti e i confini del possibile, per tentare anche l’impossibile. Sogno per esempio di fare un film musicale che metterebbe insieme cinema e musica rendendomi felice. Amo la commedia di tipo francese che fa sorridere e riflettere al tempo stesso e spero di farne ancora tante. Ho ancora la passione per i cortometraggi a sfondo sociale che riescono a trasmettere messaggi importanti. Voglio continuare a fare bei film come La Mia Famiglia a Soqquadro, ma anche tornare a cantare visto che negli ultimi anni mi dicevano di scrivere solo per gli altri. Sono molto prolifico e ho tantissimi brani che tengo lì da parte per l’interprete giusto o il momento ideale ma se avrò voglia di essere io a cantarli, lo farò.

 

Quali sono i tuoi progetti futuri?

Ovviamente sono più di uno, anzi quattro! Prima di tutto il disco, il nuovo videoclip e un libro motivazionale che si rivolge ai creativi. Questo nasce dal desiderio di essere di sprone per i giovanissimi affinché imparino a canalizzare le energie e realizzare i propri sogni. Un libro, anche autobiografico, dove racconterò le mie esperienze, i dubbi, le difficoltà incontrate per la ricerca della mia strada e della felicità. Sto lavorando anche a un cortometraggio incentrato sul mondo del social network dal titolo Ritorno al presente, con un cast d’eccezione con Daniela Poggi, Martina Stella e Massimo Dapporto. Inoltre sono impegnato nella realizzazione di una commedia corale dal respiro internazionale dal titolo Fuori Tutti. Il cinema è molto penalizzato da questa situazione e ci vorrà del tempo perché si possa rialzare ma sono certo che, come la musica e l’arte in genere, saprà rigenerarsi e ritrovare la forza necessaria per ripartire. Per i piccoli produttori come me sarà sempre più difficile, costoso e impegnativo e la parte del leone la faranno sempre più le piattaforme ma sapremo resistere!