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By Lorenzo Sabatini
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Var/City è un progetto creativo, la cui mente è Marta Bonometti, originaria di Brescia, la quale dal 2012 mette anima e cuore in questo edgy brand.

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Marta è eclettica: ha una laurea in economia presso l’Università Commerciale Luigi Bocconi di Milano. La sua forte personalità e determinazione la portano a lavorare dal 2008 per tre anni in uno showroom multimarca di Milano in “commercial area”; in seguito entra nel team di Re Giorgio per 4 anni dove si occupa del canale Travel Retail. E’ interessante notare che Marta non ha mai lavorato in uffici stile: tuttavia la sua knowledge dei mercati oltre che del prodotto acquisita presso queste edificanti esperienze lavorative, ha fatto si che il suo progetto prendesse vita.
Nonostante non ami definirsi una creativa, resta l’appeal e la coolness dei suoi capi, che nascono, per citarla, nel suo “Laboratorio creativo”, grazie all’importante partnership con il designer e sviluppatore di prodotto Marco Ciampalini.

Il creativo ha una ventennale esperienza nella creazione di collezioni: è stato da DSquared2, Givenchy, Alessandro Dell’Acqua e Neil Barrett, maturando nel tempo una grande sensibilità nel dare al prodotto un aspetto urban deluxe, che è poi l’imprinting distintivo di Var/City. Capi di abbigliamento senza tempo, in cui l’estetica del design è forte, composta di linee e proporzioni a grafismi minimal, i quali, stagione dopo stagione si rinnovano, per rimanere a stretto contatto con un pubblico selezionato, ma in continua espansione, che ricerca nel capo da indossare un taste contemporaneo e dinamico. Il risultato è un prodotto di alta qualità ed interamente made in Italy: i capi di Var/City sono stati visti su cantanti (come Kid Ink, Skin, Marracash) attori e blogger internazionali, e sono presenti nelle più importanti boutique di moda in tutto il mondo tra Stati Uniti, Korea, Giappone, Cina e ovviamente Italia. Noi di Stars System abbiamo rivolto alcune domande a Marta Bonometti.

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So che non ami la definizione di designer, ma ti ritrovi nella seguente descrizione: “aggregatrice di talenti”. Chi è Marta Bonometti?

Marta Bonometti è una trentenne con uno spirito imprenditoriale e una forte passione per la moda, che ha voluto unire queste due “necessità” nella creazione di un’azienda frequentata da creativi e professionisti che fa incontrare per alimentare il progetto Var/City.

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Hai recentemente raggiunto uno dei tuoi più grandi obiettivi: l’apertura del Concept Store Var/City, un vero e proprio laboratorio di stile. Quali brands possiamo trovare al suo interno?

Si, è una location dove è presente anche l’ufficio stile di Var/City. Inoltre è sempre stato il mio sogno avere una boutique e fortunatamente ho avuto l’occasione di togliermi questo sfizio: Varcity Concept Store mi rispecchia al 100% perchè è arredato in modo minimale con i miei colori preferiti il bianco e il nero, ma all’interno si trovano pezzi ricercati e di carattere che alla fine sono ciò che a me piace indossare. Per la donna infatti troviamo Nanushka, brand emergente di Budapest, dallo stile un pò “Celine”, GCDS, Jil Sander, Navy understated, Rough Studios, Miista London e dalla prossima stagione anche T by Alexander Wang che ho sempre amato. Per l’uomo invece, oltre Var/City, troviamo Tim Coppens, stilista belga che adoro, Plac che rappresenta per me il contemporary, GCDSwear a coprire l’offerta streetstyle, Long Journey, ex stylist di Neil Barrett di base a Los Angeles che ricicla denim in pezzi unici e una piccola selezione no logo di Emporio Armani. Infine una selezione divertente ma allo stesso tempo luxury di occhiali da sole Linda Farrow che in collaborazione con Philip Lim, Erdem e altri stilisti realizza pezzi che completano un look fashion e ricercato. Non ultimo gli occhiali da sole Clan che credo siano un progetto di qualità al giusto prezzo e le fragranze di Mark Buxton.

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Lorenzo Cherubini in arte (Jovanotti), Skin e Kid Ink sono alcune delle stars musicali che hanno indossato i vostri capi. Direi niente male. Un’altra stella della musica che sogni di vestire?

Var/City fin dall’inizio della sua storia si è sempre naturalmente connesso alla musica ed è per questo che molti artisti dello scenario internazionale vogliono vestire Var/City. Sono tante le stelle della musica che ho nella mia wishlist, fra cui Cris Martin, Robbie Williams, e perché no Kanye West e Justin Bieber.

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Il tuo brand rappresenta l’elite di chi fa urban wear d’avanguardia. Qual è secondo te lo stato d’animo giusto per essere cutting-edge?

Come dico sempre, il vero innovativo è chi interpreta su se stesso capi originali senza sembrare overdressed. Infatti noi partiamo sempre da basi autentiche come il bomber, il crombie coat, la field jacket, il parka e così via reinterpretandoli con tessuti moderni ma sempre di alta qualità e aggiungendo dettagli importanti che ci caratterizzano. I nostri capi sono riconoscibili, proprio grazie a quelle “firme” che applichiamo ai capi come il grosgrain posizionato in punti specifici, il doppio collo in pelle, i tiranti delle zip personalizzati.

 

Mi descriveresti dall’aperitivo alla discoteca, passando per il ristorante, la più bella serata che Milano possa offrire secondo te?

La più bella serata che rimarrà sempre nei miei ricordi è quando il venerdì sera si andava al Pink is Punk nel basement dei Magazzini Generali. Oggi mi divido tra due serate: quella più understated con aperitivo al Tasca, cena Al Cortile e post cena al Rollover è quella più “mondana”. Oppure ogni tanto mi piace l’aperitivo al Bulgari, cena da Iyo e nottata al Volt!

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Optical”: questo il mood della Fall-Winter 2016-17. Puoi dirmi un aggettivo, senza svelare troppo, circa la vostra nuova ricerca creativa?

Dopo la fall winter 16 abbiamo presentato la SS17 il cui tema è stato DRY ZONE… La FW17 sarà coerente con lo spirito urbano ma verrà interpretata in chiave ancora più forte e cavalcando i canoni dell’estetica più contemporanea fatta non solo di tessuti e silhouette ma anche di lavorazioni mutuati da settori più tecnici… sicuramente una parola chiave potrebbe essere “QUILTED“!