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Marisa Laurito è sicuramente tra le donne più travolgenti che si possono incontrare a questo mondo. Per chi come me non può fare a meno di assistere ai suoi show il consiglio è di andare a vederla in Sud & South, spettacolo in scena fino al 18 dicembre presso il teatro Sala Umberto a Roma. Una carriera strabiliante segnata da un sodalizio con Renzo Arbore che la fa conoscere al grande pubblico nella trasmissione Rai “ Quelli della notte” dopo una lunga gavetta con Eduardo De Filippo. Da Sanremo a Domenica In fino all’amicizia con Fellini, nel curriculum della Marisa nazionale non manca veramente nulla.

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Come ti è venuta l’idea del tuo nuovo spettacolo?

L’idea ha radici molto profonde, molti anni fa ho scritto un’antologia sulla storia della musica partenopea che si intitolava Novecento Napoletano. Lo show ha avuto un successo strepitoso, ed infatti l’ho portato in giro per il mondo per circa dieci anni. Volevo fare una cosa del genere, però più piccola e rivolta a tutti i “sud” del mondo, in quando le sonorità del sud sono tutte quante molto affini tra loro. Mi mancava solamente il partner, in quanto l’idea l’avevo in testa da molto tempo. Poi arrivò il musical con Charlie Cannon nel quale lui interpretava il ruolo di un maestro di musica: ricordo che quando cantavamo insieme ottenevamo tre o quattro applausi a scena aperta a sera. Lì ho capito che avevo trovato il mio partner. Sud & South ha già tre anni: in Canada ha avuto un successo straordinario ottenendo svariati sold out. Non intendo sicuramente mollarlo in quanto si può rinnovare e rigenerare attingendo dall’immenso patrimonio delle sonorità del sud.

Quindi si parla anche di differenze tra nord e sud?

Assolutamente si, anche perché le conosco sulla mia pelle essendo fidanzata con un uomo del profondo nord. Posso confermare che non dividono anzi uniscono, e fanno molto ridere.

E’ vero che quando hai iniziato volevi fare l’attrice drammatica?

Verissimo! Mi ero buttata sotto la macchina di Fellini all’uscita della sua automobile da Cinecittà, fingendo di stare malissimo e di avere avuto un incidente, per poi tirare fuori le mie fotografie dicendogli: “Sono stata una brava attrice drammatica?”. In quel momento avrebbe voluto uccidermi, poi invece è andata a finire che siamo diventati grandissimi amici.

Quando hai capito che la tua strada sarebbe stata quella comica?

Diciamo che ho sempre avuto il senso dell’ironia quindi sono stati gli altri di conseguenza ad accorgersene: dopo i primi spettacoli cominciarono a chiamarmi per ruoli comici. Sono anche riuscita a recitare in un film drammatico, ed insieme a Banderas abbiamo anche preso un premio come migliori attori protagonisti stranieri in America. In un musical di qualche anno fa per copione dovevo piangere tutte le sere, ma è stata una noia mortale: di sicuro non rifarò più una cosa del genere. Perché per me è molto più gratificante regalare un paio d’ore di sorriso al pubblico che non farli commuovere o quant’altro.

Non ti è mai venuta voglia di cambiare acconciatura?

No perché è una cosa un po’ particolare…cioè l’ho fatto due o tre volte pentendomene moltissimo, per il semplice motivo che non riesco a vedermi con nessun’altra acconciatura. All’età di otto anni avevo i capelli lunghissimi che tenevo sempre raccolti con due trecce: un giorno li ho sciolte e li ho raccolti come li ho oggi. Dopodiché son andata da mia madre, la quale inorridita mi ha detto: “Togliti immediatamente questi capelli da cocotte”. Era il giorno in cui decisi di diventare un’attrice…anche se sono fermamente convinta di essere stata una sciantosa in una vita precedente.

Cosa non deve mancare sulla tua tavola a Natale?

Per il nostro Natale, in quanto c’è anche Arbore, non deve mancare l’insalata di rinforzo e il baccalà fritto, che accomuna sia la Puglia che la Campania. Che poi è davvero una grande festa per me visto che per l’occasione raduno tanti amici d’infanzia, da Luciano De Crescenzo a Nori Corbucci. Tutti amici storici con cui festeggio da quarant’anni… e naturalmente il mio compagno. Quindi per ognuno c’è sempre il piatto amato e che fa parte della loro tradizione culinaria. Per fortuna molti ci accomunano, sennò dovrei iniziare a cucinare oggi!