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Margot Ovani l’ho ribattezzata “The Face“. Sì, perché la sua faccia è di quelle che non si dimenticano e quando ti guarda con quegli occhi da gatta e l’adorabile broncio, non puoi che rimanerne inevitabilmente stregato.

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Margot Ovani è una supermodella italiana cresciuta a Parigi, dove ha iniziato una sfolgorante carriera poco più che ragazzina. Ma non per caso, come dichiarano tante, lei questa vita l’ha sempre fortemente voluta. Il suo corpo mozzafiato e il suo viso da copertina avremmo potuto goderceli anche nell’ultima edizione de “L’isola dei Famosi” ma poi, a partecipare al “reality selvaggio” è stata un’altra bellissima, Cristina Buccino, che intervistai e fotografammo per StarSystem un paio di anni fa.

Di Margot non si sapeva molto, ma è certo che qualunque luogo comune sul binomio bellezza=stupidità con lei perde di forza. Colta, dolcissima e vulcanica, ovviamente bella da star male e superprofessionale, Margot è una “guerriera“, una che la vita sa affrontarla con grande determinazione e un’ insolita ironia che ti spiazza immediatamente. La sua ironia, a tratti malinconica, e il suo magnetismo possono essere facilmente colti seguendo i suoi profili social, dove Margot racconta di sé e lo fa in un modo unico. Tante riflessioni sul senso della vita, frammenti di quotidiano, momenti di solitudine e di grandi compagnie, servizi patinati, viaggi e party esclusivi, perché questo è lei, una giovane Star con un grande Cuore e un’anima multisfaccettata.

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Margot, i tuoi occhi mi hanno stregato devo ammetterlo, così pieni di contraddizioni, dolci, intensi, seducenti, tormentati, penetranti, potrei continuare all’infinito… ma se è vero che sono lo specchio dell’anima, la tua com’è?

E’ proprio così, anche per me gli occhi sono lo specchio dell’anima, tendenzialmente non mentono mai, non mi stancherò mai di dirlo, soprattutto i miei. Quindi sì credo di poter dire che il mio è un animo forte e tormentato, con una gran voglia di riscatto e di dare.  Penso di essere riuscita ad avere una bella carriera non solo per il mio aspetto, di belle donne ne ho conosciuto una marea, molto più belle di me, ma io credo di riuscire a far percepire la mia anima dalle foto, è questa la differenza.

Che bambina sei stata? Cosa sognavi?

Sono stata una bambina per certi aspetti come tante altre ma con un passato duro alle spalle che ancora oggi mi fa male, però ho capito, con un lungo lavoro su di me, che si non si può vivere del passato ma, anzi, se ne dovrebbe trarre forza per avere un presente e un futuro migliori.
Quando ero piccola sognavo una cosa strana, volevo diventare a tutti i costi un vigile del fuoco, salvare le persone dalle fiamme. Non immagini quante volte abbia costretto qualcuno della mia famiglia a portarmi a vedere le esercitazioni della caserma di Pesaro! (la città dove Margot è cresciuta ndr).

Quando hai capito di essere bella?

E’ ancora un po’ un tabù, forse non mi crederai ma io tuttora non mi sento mai bella. Da piccola poi ero proprio un maschiaccio, e spesso mi deridevano. Io adoravo giocare a calcio, stavo sempre coi maschi e loro mi mettevano sistematicamente sempre in porta! Ad ogni modo credo che la bellezza vada ben oltre ciò che vedono gli occhi. La prima volta in cui mi sono sentito davvero bella non era per come ero vestita o truccata o acconciata, ma quando ho avuto la consapevolezza della persona che sono davvero, mi sono sentita bella dentro e in quel momento mi sono apprezzata anche per quello che sono fuori.

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Come hai cominciato la tua carriera nel modeling?

Sono cresciuta con una mamma che è stata una top model negli anni Ottanta. Lei è sempre stata la mia ispirazione, la donna che ho sempre guardato con occhi sgranati, fantastica fuori e dentro, una mamma, un’amica, una parte di me. Di conseguenza per questa mia profonda ammirazione ho sempre desiderato fare quello che faceva lei. Ho incominciato a Parigi, sono partita da sola dalla mia piccola Pesaro, senza un soldo in tasca ma soprattutto senza aiuti da parte sua. E’ un mondo che conosceva bene e dal quale mi ha sempre messo in guardia, “Non ti aiuterò Margot“, mi disse, “perché se davvero vuoi fare questo mestiere e riuscirai, sarà solo per merito tuo e perché questo mondo ti vuole, non perché sei mia figlia e non perché potrei chiedere all’agenzia più grande del mondo di avere un occhio speciale per te“. Mi colpì molto quanto mi disse ma, come ti dicevo, sono comunque partita per mettermi alla prova, andando ad abitare nella casetta di mia nonna che vive lì, e sono andata subito a vedere l’agenzia cui ambivo entrare, Elite. Quando sono entrata mi hanno praticamente fatto firmare immediatamente un contratto di esclusiva e dopo un paio di settimane sono stata scelta da John Galliano, che allora disegnava per Dior, e da quel momento tutto è cominciato ad andare a gonfie vele, perché quando uno stilista così ti sceglie, bè poi tutti ti vogliono, indipendentemente da come sei, è questo il nostro mondo e tu lo sai (sorride).

Sai bene che il mondo della moda e della televisione non sempre vanno d’accordo, tu perché hai pensato di partecipare ad un programma così popolare come “L’isola dei famosi”?

L’Isola è un reality che mi ha sempre affascinato; la sfida con la natura, il confronto con gli altri, ma soprattutto m’incuriosiva il distacco completo con tutte le abitudini quotidiane, con le persone che ami e fanno parte della tua vita.
Poteva essere un modo per staccare completamente da un periodo difficile che stavo attraversando, un modo per far vedere a tante persone chi è la vera Margot, far vedere che nella moda e nello spettacolo esistono ragazze che hanno tanto da dire, raccontare e condividere, più che qualcosa da far vedere. Alle modelle non è sempre richiesto di esprimersi, mentre io amo dire sempre la mia (sorride). Avrei fatto un’Isola come quella de Le Donatella in effetti, e sono molto felice che abbiano vinto loro due. Sono ragazze spettacolari, splendide, portatrici sane di energia, solarità e una voglia di vivere pazzesca! Sono molto contenta per loro.

Sei molto seguita sui social, che tipo di rapporto hai con questi nuovi strumenti di comunicazione e perché hai scelto di chiamarti Margot Stellina?

Come ti dicevo per me comunicare è fondamentale, Instagram rappresenta un modo in più per far conoscere me stessa, per mettermi in contatto con molte persone. Seguo IG con tanta attenzione, cercando fin dall’apertura del mio profilo di rispondere sempre a tutti, anche se ora iniziano ad essere davvero tantissimi, mi ritaglio sempre del tempo per rispondere ad ognuno e lo faccio con immenso piacere. Con me sono tutti molto carini ed educati, ciò significa che hanno capito attraverso questo social un po’ chi è Margot come persona e per me non c’è cosa più bella. Se una persona utilizza il suo tempo per chiedermi dei consigli o per qualsiasi altra cosa non vedo perché io non debba trovare il tempo per rispondere. Margot Stellina perché… bè da piccola guardavo spesso le stelle, anzi rimanevo incantata guardando le stelle, mi rilassava. Quando sentivo aria di litigi, oppure ero triste o mi sentivo persa, mi mettevo a guardare le stelle, mi piaceva tantissimo, volevo toccarle (sorride) e da lì hanno cominciato a chiamarmi Stellina… mi firmavo nei diari a scuola “Stellina Margot” e da quel momento l’ho sempre portato con me, anche se oggi il mio profilo per ragioni professionali porta il mio nome, io resto sempre Margot Stellina (sorride imbarazzata).

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Che valore ha l’amicizia per te? E l’amore?

Sono una grandissima sognatrice, amore e amicizia sono fondamentali per me, ma non ti nascondo di aver avuto diverse fregature perché sono una di quelle che darebbe la Vita per questi due sentimenti. Sono una persona che parte in quinta, forse è per questo che a volte sono rimasta delusa, farei di tutto per vedere un amore o un amico felice, perché senza amore e senza amicizia sarei una persona morta dentro credo. L’amicizia vera quando la trovi sai che ci sarà sempre, sai che anche se passerà del tempo sarà sempre così, sarà sempre lì anche se discuti. Con me un amico può stare proprio tranquillo, perché sanno che in qualsiasi momento Margot c’è, ovunque io sia nel mondo mi chiamano e io ci sono e ciò mi gratifica molto. Invece l’amore…beh un amore ti fa volare, dieci metri sopra il cielo! Io dò tantissimo, forse troppo, ma sono fatta così non posso cambiare, fa parte del mio essere. A volte mi dicono “Dovresti essere più stronza”…ma io non ce la faccio proprio (e mentre lo dice mi sorride sorniona con quegli occhi incantevoli).

Che cosa ti rende incredibilmente felice e che cosa invece ti fa terribilmente arrabbiare?

Allora mi fa terribilmente arrabbiare il non rispetto. Siamo fatti tutti della stessa materia, ciò che mi hanno insegnato è il rispetto per il prossimo e l’umiltà. Con queste due cose non importa il conto corrente in banca, il potere che puoi avere, con queste due cose a mio avviso sei comunque l’uomo più ricco su questa Terra. Mentre per farmi felice mi basta molto ma molto poco, uno sguardo, una parola nel momento giusto, un post-it sullo specchio, insomma mi rende felice chi riesce a farmi sognare con poco.

Il mondo della moda e dello spettacolo sono pieni di luoghi comuni duri a morire, che cosa la gente dovrebbe sapere in realtà?

Sì moda e spettacolo sono mondi molto duri, ambienti nei quali un giorno sei la regina e il giorno dopo sei dimenticata in fondo ad uno scantinato. Quindi bisogna essere molto saldi mentalmente, consapevoli del fatto che è un mestiere dove in primis, purtroppo, viene valutato il tuo aspetto esteriore. Io ho molto sofferto per questo ma ci ho lavorato su e adesso ascolto anzitutto me stessa non per quella che sono fuori ma per quella che sono dentro.

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Viaggi in tutto il mondo per lavoro, ma dove e quando ti senti davvero a casa?

Sì viaggio tantissimo da circa dieci anni ma fondamentalmente Milano resta la mia base, anche se ho vissuto a Parigi e in America. Più di tutto però amo tornare a Pesaro, la città dove sono nata e nella quale, quando sento il profumo del mare, riaffiorano alla mente i ricordi e gli odori che sentivo da bambina e mi sento bene.

Che significa per te “avere stile”? Le modelle interpretano spesso dei ruoli. Come ti piacerebbe essere immortalata per sentirti davvero te stessa?

Mi chiamano il “camaleonte” nell’ambiente proprio perché riesco a trasformarmi con estrema facilità, impressiona anche me questa capacità di essere “tante donne”, a volte stento anche io a riconoscermi! (ride)
Il mio stile preferito rimane comunque quello un po’ chic, magari con un lato rock, dove non manchi uno sguardo malinconico, languido.

In che modo ti tieni in forma?

Non faccio diete particolari, ma amo molto correre e lo faccio almeno quattro volte alla settimana. Quando ho tempo mi piace anche fare boxe, mangio tanto ma tutto molto sano.

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Un giorno ti sei svegliata e hai capito che….

Un giorno ho capito di essere una ragazza che, nonostante abbia sofferto tanto in passato, deve considerarsi una ragazza fortunata e che il tempo è l’unica cosa che nessuno può comperare, quindi bisogna dare il massimo sempre senza guardare troppo al passato.

Qual è il tuo motto Margot?

Vivere alla giornata! Senza guardarsi troppo indietro e senza pretendere nulla dal futuro…ricordando sempre però che nulla è impossibile!

Esiste una ricetta per la felicità?

Non so se esista una ricetta per la felicità. Credo che l’uomo sia destinato comunque a vivere tra momenti di estrema euforia, che potremmo chiamare felicità, e momenti di malinconia con la sensazione che manchi sempre qualcosa. La felicità del resto ce la si deve creare, trovando un equilibrio tra la propria persona e la natura dei propri sogni. Sicuramente mi sento di consigliare di sorridere sempre alla vita e soffermarci ogni tanto a pensare ed essere grati di ciò che si ha e di ciò che si è.

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Photo: Azzurra Piccardi
Interview: Alessandro Nava
Make Up: Valentina Pagni
Outfit: Gabriele FiorucciAntonio Oliver
Shoes: Gianmarco Lorenzi
Margot Management: Paola Benegas