Mario Sgueglia – Domino
6 Dicembre 2017
Natale last minute
11 Dicembre 2017

By Fabrizio Imas
7 Dicembre 2017

Volto e soprattutto voce nota al pubblico di RaiTre. Marco Marra, che abbiamo seguito con interesse grazie suo programma cult Stelle Nere, ora è in onda sempre sulla stessa rete il giovedì sera con un nuovo format. Una classica intervista, all’apparenza, ma dove l’intervistatore (Marra) sceglie di parlare con i propri ospiti rimanendo fuori campo, con le camere di volta in volta puntate sul protagonista della puntata. Giorgia, Emma Bonino, Vinicio Capossela, Pippo Baudo, Zdenek Zeman. Gli ospiti de La mia Passione sono selezionati con cura, mai uguali tra loro, ed è sorprendente osservare come si siano lasciati andare a un racconto di sé così intimo che sembra di assistere, a tratti, ad una vera seduta terapeutica on air.

Come mai hai scelto questo nome per la trasmissione?

Credo che la cosa più bella che abbiano gli esseri umani siano proprio le loro passioni. “Senza passione non c’è vita” diceva qualcuno. In questa prima stagione abbiamo cercato di indagare le vite di diversi personaggi che proprio attraverso le loro passioni sono diventati un riferimento. Vite con una passione così bruciante che non è stato possibile per nessuno ignorarle. Vite, quindi, di successo. E chiunque può riconoscere un pezzo di sé nel sogno realizzato di qualcun altro. Siamo tutti diversi nella scelta delle nostre passioni ma così simili nel tentativo di realizzarle o magari di rinunciarci. In questo percorso è stato interessante scoprire il punto esatto in cui una vocazione si è affacciata nella vita di un protagonista, quando è arrivata la “chiamata” e non è stato possibile dire di no. A volte sono delle curiose coincidenze che la vita ti mette davanti. E questo vale per qualsiasi professione, dal cantante allo sportivo, dal cuoco allo stilista, al politico. Passione è anche un termine ambiguo: indica tanto l’attrazione irrefrenabile, il piacere per qualcosa, ma anche il dolore e la sofferenza che costa realizzare quel piacere; infatti molte volte nei personaggi che ho incontrato posso dire che il sacrificio si sia accompagnato alla realizzazione dell’obbiettivo. Ascoltarli è un vero piacere, cerco di non seguire percorsi preconfezionati, banali o scontati. Voglio che si crei una conversazione vera.

 

Come è avvenuta la scelta degli ospiti?

Innanzitutto bisogna sempre vedere la disponibilità di ognuno. Però diciamo che personaggi come Giorgia per il canto, Zeman per lo sport o Pippo Baudo per la TV sono il top nei loro campi d’esperienza, e quindi farsi raccontare come hanno realizzato il loro successo è stato davvero molto bello.

 

Secondo te c’è un filo conduttore che lega questi personaggi?

Sicuramente il fatto che abbiano realizzato un sogno, e ciò gli sia stato riconosciuto. Penso anche a quanta gente il talento ce l’ha però rimane distratta e non lo coltiva. Un peccato mortale: si rende infelici se stessi e alla fine anche gli altri che avrebbero potuto godere di quel talento!

Che cosa conta di più: la fortuna, il talento o la passione?

La fortuna ti viene incontro quando decidi che quello che stai facendo è la cosa giusta per te: è solo quando perdi la fiducia e la passione che anche il mondo ti gira le spalle.

 

Come mai la scelta di rimanere fuori campo durante la trasmissione?

Perché tutto diventa molto più intimo quando sparisce il narcisismo dell’intervistatore. Ciò non toglie che l’intervista abbia una sua personalità: se ho tre telecamere, una delle quali molto stretta, preferisco rimangano tutte puntate sull’ospite. Proprio l’anno scorso, mentre stavo montando uno speciale su Mike Bongiorno sempre per la RAI, mi sono imbattuto in un pezzo di repertorio di Sergio Zavoli. Mi colpì perchè con la sua presenza-assenza era riuscito a raccontare (e far raccontare) Mike come nessuno prima, e io inconsciamente stavo facendo proprio come lui. Lì capii che tutto avrebbe funzionato alla perfezione. Questo è un format molto semplice, fatto per condividere le proprie storie e devo ammettere che gli intervistati me lo hanno detto, sia a telecamera accesa o a volte spenta, che i nostri incontri sono stati per loro veramente psicanalitici…

 

Qual è la tua passione più grande?

Beh, in questo momento direi ascoltare le passioni altrui.

Ph: Emanuele Novelli