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By Fabrizio Imas
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Non sempre si può chiudere col passato. Può capitare di doverci fare i conti ogni giorno, sicuramente bisogna conviverci. Licia Nunez, attrice e protagonista della quarta stagione de “Le Tre Rose di Eva”, in onda su Canale 5. Licia interpreta l’affascinante personaggio di Elena Monforte e, come nella fiction, abbiamo scoperto di trovarci di fronte una donna forte che non ha paura di dire ciò che pensa. Nel 2011 la morte del padre, nel 2012 l’inizio di una storia d’amore con una donna. “Una delle esperienze più travolgentii della mia vita”.

Siamo alla quarta stagionede Le Tre Rose di Eva: qual è la ricetta del successo per una serie così longeva? Cos’è cha fatto affezionare il pubblico alla storia?

È una fiction dai contenuti accattivanti. Inoltre siamo in un momento storico dove la gente viene bombardata continuamente dai media sui problemi che ci sono nel mondo. Quindi c’è bisogno di seguire con una certa leggerezza le serie TV. La bellissima storia d’amore dei protagonisti poi (Aurora e Alessandro) appassiona come poche altre cose. Una relazione travagliata e ostacolata da mille vicissitudini.

 

Le novità che più ti sono piaciute di questo ultimo lavoro?

La scorsa stagione la sceneggiatura aveva preso un taglio diverso, più thriller: per noi attori è stato molto interessante, ma devo ammettere che invece per il pubblico è stato un po’ più difficile da interpretare.
In questa nuova stagione siamo tornati alle origini. Alla trama si aggiunge la storia d’amore di Elena Monforte, il mio personaggio, che si innamora di Antonio Mancini. Un ritorno al passato, visto che questo intreccio amoroso per una serie di motivi si era spezzato nella terza stagione; ma alla fine l’amore trionfa sempre, quindi…! Posso anticiparvi che come sempre ci saranno degli omicidi, e come sempre Elena ne rimarrà coinvolta in qualche modo. Il mio personaggio all’interno della fiction è cresciuto tantissimo, anche perché dopo la perdita della madre è rimasta l’unica donna all’interno della famiglia Monforte.

 

Qual è l’elemento più lontano tra te ed il personaggio che interpreti?

Elena nasce in una famiglia che di fatto ha perso qualsiasi punto di riferimento. Il padre viene ucciso in una situazione anomala quindi le vengono a mancare quelle che sono le basi di una vita normale: la madre è sempre stata una madre padrona che non sa trasmettere affetto ed i fratelli hanno sempre seguito strade differenti.
Per quanto mi riguarda invece sono cresciuta con grandi valori famigliari e, nonostante io abbia subito la perdita di mio padre recentemente, ho sempre avuto una madre che mi ha sostenuta e circondata di affetto in maniera straordinaria, senza mai avermi fatto mancare nulla. A differenza di Elena ho sempre avuto qualcuno alla quale appoggiarmi nei momenti di bisogno, mentre lei ha perso la retta via.

 

Nel 2012 hai dichiarato di esserti innamorata di una donna: per certi versi (troppi) l’Italia ancora non sembra pronta per capire che l’amore non ha sesso o genere, ancora meno il mondo della televisione, dove si temono ripercussioni sulla propria carriera e immagine. Come hai vissuto quei momenti?

Credo che ci sia stato un processo naturale condizionato da alcuni eventi cruciali della mia vita. La perdita di mio padre mi ha fatto capire davvero molte cose. Il riavvicinamento a mia madre, da cui mi ero allontanata per un certo periodo per ragioni personali, mi ha dato una forza incredibile che ho reinvestito sul lavoro. Non amo essere etichettata, ho avuto storie importanti con uomini e con donne. Ho semplicemente pensato che quello era il momento giusto per poter parlare di me a 360°, in quanto il mio lavoro di attrice era consolidato e l’affetto della famiglia anche. Amici veri ne avevo e ne ho, mi son semplicemente detta “perché dovrei nascondermi, non sarebbe veramente nella mia natura”. Un giorno ne ho parlato con il mio manager ed il mio ufficio stampa e ho pensato che forse sarei potuta essere la voce di tante altre persone che in un Paese ancora troppo bigotto non trovano la forza di dichiarare l’amore verso la propria compagna o il proprio compagno.

Ph: Julian Hargreaves