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Nel 2004 si diploma presso la Scuola di Teatro Arsenale di Milano studiando voce, dizione e canto. L’anno successivo si laurea all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Brescia, Facoltà di Lettere e Filosofia, corso di laurea DAMS, indirizzo teatro e drammaturgia. Stiamo parlando di Laura Carusino, conduttrice de L’Albero Azzurro amica di Dodò.

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Laura chi è Dodò, per chi non lo conoscesse?

E’ un uccello che vive nell’Albero Azzurro. Dodò è come i bambini, ha il loro entusiasmo, la loro curiosità, la loro meraviglia…

Per chi non l’avesse capito stiamo parlando della storica trasmissione televisiva per bambini nata nel 1990 in Rai, L’Albero Azzurro, oggi trasferita su Rai Yo Yo. L’Albero Azzurro è uno dei pochi programmi educativi per bambini più longevo della TV pubblica italiana e dal 2010 Laura Carusino la conduce con successo.

Ci puoi dire un pregio e un difetto di Dodò?

Il suo pregio è la sua spontaneità, l’incanto che conserva rispetto di tutto ciò che lo circonda. Non è che Dodò non abbia difetti, è come un bambino perciò il suo voler sempre giocare, il suo essere disordinato, la sua fretta di fare le cose, cose da bambini, fanno sorridere (certi episodi fanno proprio ridere!). Non sono difetti. Dodò sta crescendo e così, grazie a me e Gipo ( Oreste Castagna), impara.

Riesci a tenerlo a bada?

Ovviamente non è facile tenerlo a bada. Dodò è un vulcano! Ma è Dodò anche per questo! Ci proviamo insomma, ma non sempre ci si riesce!

Tutti i bambini sognano di incontrare dal vivo Dodò e i suoi amici, trovarsi ad essere una delle loro begnamine com’è?

L’incontro live con i bambini è un vero privilegio! Ricevere così tanto affetto da bambini, mamme e papà è gratificante e ti riempie di gioia. Sono proprio fortunata! E’ un pubblico sincero. I bambini non mentono e a maggior ragione sono tanto felice del loro entusiasmo.

Quando ti incontrano per strada, i bambini, cosa ti dicono?

Sono più le mamme e i papà a riconoscermi. Il pubblico di Albero Azzurro è composto da bambini di età prescolare e non sempre incontrandomi vestita “in borghese” mi riconoscono. Per loro sono Laura con il vestitino rosso e le calze a righe e vivo all’albero azzurro. Ma i genitori mi fermano e spesso mi ringraziano per il nostro intrattenimento. “Sei una di casa”, mi dicono. E’ una bella sensazione!

L’Albero Azzurro è una delle trasmissioni più longeve della TV. Senti la responsabilità di essere un punto di riferimento per molti bambini?

L’Albero Azzurro è non solo la trasmissione più longeva della Rai con i suoi 27 anni ma è anche la pietra miliare della TV ragazzi. E’ una bella responsabilità! Come lo è rivolgersi ai bambini. E’ un compito tanto divertente quanto delicato. Non è semplice per esempio parlare di emozioni perché ci sono tematiche come la guerra che non sono semplici da affrontare. Purtroppo però fanno parte della realtà ed è importante trasmettere messaggi di pace, mai quanto ora.

Secondo te com’è cambiata la TV dei ragazzi rispetto a quando la guardavi tu?

L’Albero Azzurro ha cambiato formula e struttura negli anni ma il messaggio è sempre lo stesso così come la sua parola d’ordine: la fantasia! Anche quando ero piccola, e guardavo l’Albero Azzurro, era proprio questo il goal del programma: solleticare le “antenne” della curiosità dei bambini con il gioco e attraverso il gioco aiutarli a crescere. Quest’anno poi si è rafforzata la missione educational del programma che prende spunto dalle scuole e il meraviglioso lavoro di tante maestre italiane. Il tema delle nuove puntate affronta le piccole difficoltà quotidiane dei bambini: allacciarsi le scarpe per esempio o imparare ad essere precisi, scrivere, imparare le vocali, impugnare una matita…

Laura Carusino, dunque, è stata una spettatrice dell’Albero Azzurro?

Chi non lo è stato? Ma soprattutto chi l’avrebbe detto che un giorno l’avrei condotto!

Tu però nasci cantante e attrice, qual è stato il percorso che ti ha portato fino all’Albero Azzurro?

La TV dei ragazzi è arrivata nel momento giusto. Avevo appena concluso la tournèe del musical Scooby Doo e prestato la voce ad una Winx per lo spettacolo Winx on ice quindi diciamo che quando poi è arrivato Albero Azzurro è stato un percorso naturale. Mi sento onorata di farne parte!

Vista la tua esperienza con i più piccoli hai mai pensato di scrivere un libro per loro?

Mi piacerebbe molto scrivere un libro per bambini. E’ un desiderio che ho da un bel po’ a dire la verità e spero si realizzi presto. Ma non voglio dire nulla… vedremo!

Cosa ami leggere?

Sono una lettrice di tanti generi, ma sono un’inguaribile romantica e divoro libri di storie d’amore.

Ultimo libro letto?

La piccola libreria di New York. Genere? Romanticherie nella Grande Mela, un classico delle mie letture preferite. Ma devo ammettere che ho una bella collezione di libri per bambini di cui amo le illustrazioni: Annalaura Cantone è al primo posto!

Come detto sei una bravissima cantante, e non solo. Sei stata una della protagoniste del musical Grease della Compagnia della Rancia con la quale hai anche fatto Jesus Christ Superstar. Noi di StarsSystem ti ricordiamo nel musical Scooby Doo nel ruolo di Daphne. Quale ricordo hai di quelle esperienze?

Ho fatto musical per 7 anni e sono felicissima di aver fatto parte di spettacoli meravigliosi come Grease che per me era irresistibile e Jesus Christ Superstar che considero il musical più bello di sempre! Sono state esperienze incredibili che mi hanno formato moltissimo. Finita la tournèe di Scooby Doo, come ti ho detto, è arrivata la TV dei ragazzi un segno del destino che dovessi iniziare un percorso nella tv dei bambini!

Canto, recitazione, conduzione e forse scrittura. Qual è il ruolo che più ti rappresenta?

Non riesco davvero a scegliere tra canto, recitazione e conduzione… in America chi fa spettacolo non viene etichettato ed è quasi naturale saper fare tutto. Avendo fatto musical è sempre stato naturale per me esprimermi con il canto così come nella recitazione. E poi c’è la conduzione che in realtà è stata la mia “partenza”: già a 17 anni conducevo programmi di musica in una radio locale. Quindi no, non voglio scegliere. Amo il mio lavoro a 360 gradi! E anche la scrittura (ma come ti dicevo è un progetto ancora top secret!). Forse ciò che mi rappresenta di più è l’entusiasmo che metto in ogni cosa che faccio nel mio lavoro. Spero di trasmetterlo!

Il tuo rapporto con i social… li usi?

Il mio rapporto con i social è un po’ conflittuale, nel senso che dovrei incrementarne l’uso ma sono un po’ pigra a riguardo… migliorerò! Me lo sono ripromessa! Uso Facebook e Instagram ma non ne sono ossessionata come forse dovrei! In tanti mi chiedono più presenza, ma ripeto sono un po’ pigra e anche restia a rendere pubblico il mio privato perciò mi limito a pubblicizzare il mio lavoro.

Piccola parentesi, sui social girava un tuo video (io l’ho visto su Instagram) mentre prepari un muffin blu in compagnia di Elena Maria Manzini. Stai pensando di dedicarti anche alla cucina?

La cucina in realtà è una passione e un divertimento se parliamo di dolci! Ma non è un progetto di lavoro, se è quello che intendi. Mi sono divertita ad essere ospite nel blog di un’amica che è food blogger e abbiamo associato i dolci ai bambini, essendo io l’ospite.

… visto che abbiamo parlato di cucina, nel futuro di Laura Carusino cosa bolle?

Certo, se mi proponessero un programma di cucina per bambini ne sarei felice!

Lasciamo Laura Carusino perché deve scappare a Roma impegnata nella conduzione de’ Junior Eurovision Song Contest 2016. Che dire, Laura è una di quelle artiste complete e noi di StarsSystem “non” vogliamo augurarle Broadway, come invece meriterebbe, perché il nostro spettacolo ha bisogno oggi come domani e per gli anni a venire, di artiste complete come lei.

Soprattutto di artiste educate, belle non solo fuori ma anche dentro, e pulite come solo i bambini sanno esserlo e forse per questo motivo i bambini la amano tanto e da così tanto tempo la seguono. Per tutti questi motivi noi ce la vogliamo tenere stretta stretta.

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