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By Lorenzo Sabatini
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Il segreto del suo successo? Avere una visione strategica a trecentosessanta gradi, che non tralascia alcun dettaglio: John Pan è un designer che sogna in grande, ma ha i piedi ben piantati a terra.

Nato in Grecia, ma ormai globetrotter per vocazione, da qualche anno è invitato agli appuntamenti più glamorous delle fashion week intorno al mondo, dove si è fatto notare grazie al suo charme ed alla sua eleganza mai urlata. L’appeal di John Pan, il quale possiede l’inconfondibile umanità tipica dei greci, si ritrova nei prodotti che crea: con un grande impatto ha dato un twist ineccepibile all’azienda familiare chiamata Pan Dim fondando la propria linea Jp John Pan, che propone capi trendy ed accessori (specialmente eyewear) a buon prezzo di mercato.

Usando altri termini: mettersi in gioco, non smettendo mai di lavorare alacremente e con grande passione grazie ad un know-how consolidato da più generazioni. Un creativo della moda e un rappresentante della generazione etica del XXI secolo. Un evangelista e membro fondatore del movimento internazionale Fashion Revolution in Grecia, offre il suo punto di vista cosmopolita di grande attrattiva alla prossima generazione del fashion system. Le prossime collezioni punteranno su materiali trasparenti in tonalità accese con parti metalliche, linee e volumi audaci. John Pan si è fatto portavoce della moda etica, dell’impiego dei filati naturali, dell’alta qualità e dell’estetica ellenica.

Da dove nasce la tua passione per l’eyewear? 


Sono affascinato dal sole. Una benedizione, soprattutto in estate, ma è necessario anche proteggersi adeguatamente. Il mio obiettivo sin dagli inizi era assicurarmi che tutti potessero godere del sole in modo sicuro e con stile. Inoltre, la mia passione deriva dal potere stilistico degli occhiali da sole, un potere che può trasformare non solo il tuo abito, ma anche tutta la tua personalità: il modo in cui vieni percepito dagli altri è tutto. Ottengo commenti molto positivi sul design dei miei occhiali, e l’entusiasmo delle persone alimenta anche la mia volontà di migliorarmi!

Sei diventato un influencer di successo: c’è qualcuno al quale ti sei ispirato in particolare?

Seguo molti lifestyle blogger famosi sui social media e ammiro il loro stile o
l’approccio innovativo quando si tratta di promuovere i marchi. Menzionerei
Aimee Song, per il suo stile unico e classico, e Luca Macellari Palmieri, giovane blogger con un cuore generoso, pieno di sentimenti e vibrazioni positive.

Essere multitasking, una caratteristica fondamentale per la nostra epoca…

Viviamo in un mondo veloce dove gli uomini si aspettano di eseguire tutto molto più velocemente. Lo capisco perché abbiamo bisogno di essere più efficienti, più produttivi, più competitivi ogni giorno, gestendo più attività alla volta. Tuttavia, non capisco perché dovremmo agire come se fossimo dei computer. “Multitasking” è una parola che si dovrebbe usare per le macchine. Noi, d’altro canto, siamo umani. Dobbiamo rallentare per pensare profondamente e creativamente. Non dobbiamo mai perdere questa capacità di pensare profondamente, di produrre pensieri e idee originali. Altrimenti smettiamo di essere umani per essere “multitasking”.

Il prossimo grande obiettivo della tua azienda?

Finora, negli ultimi due anni, ho ampliato la rete JP oltre i confini della Grecia portandola in
Italia, Russia, Belgio, Emirati Arabi e Los Angeles, costruendo rapporti con
rivenditori di fascia alta e concept store. Quindi, espandersi in più paesi e esplorare ulteriori possibilità di
stabilire il marchio JP John Pan è la mia missione quotidiana. Ma più che considerarlo un obiettivo futuro, possiamo parlare di un processo già avviato.

 

Hai anche un canale YouTube con un discreto numero di views. Parlacene.

Devo dire la verità: i miei lavori sono apprezzati, ma sono anche molto sperimentali.
Tutto è partito dalla mia necessità interna di condividere la parte divertente del mio lavoro. Durante i miei primi viaggi di lavoro mi sono divertito talmente tanto con il mio team che ho sentito il bisogno di condividere tutto con i miei followers. Presto ho capito quanto è enorme il potere della narrazione del video. La gente ha partecipato alle mie storie commentando, reagendo, e a volte anche interagendo con me. In alcuni casi ero preoccupato che il video da me caricato non fosse abbastanza buono; una volta in effetti era pessimo. Eppure, i miei seguaci erano assolutamente entusiasti! È vero quello che dicono: “il video è come la pizza – quando è di pessima qualità, è ancora abbastanza buono”.