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Giuseppe Di Morabito
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Enrico Lo Verso

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Enrico Lo Verso è sicuramente uno dei volti più intensi e carismatici del cinema italiano. Da più di un ventennio i suoi ruoli indimenticabili ne “Il ladro di bambini” di Gianni Amelio, “Farinelli” di Gerard Corbiau del 1994, “Hannibal” (Ridley Scott, 2001) e “Baaria” (Giuseppe Tornatore, 2009) lo hanno fatto conoscere ed apprezzare da un pubblico internazionale.

Lo incontro a Berlino dove è stato chiamato in giuria nella sezione “Best First Feature Award” alla Berlinale 2016 .

Te lo aspettavi di essere chiamato in giuria a Berlino?

Son cose a cui non so rispondere, però è un festival che frequento da molti anni. Sono stato in giuria al Nordic Film Days di Lubecca, quindi immaginavo che prima o poi sarebbe successo, non pensavo quest’anno.

Come ti senti in versione giurato?

Mi capita abbastanza spesso di far parte di giurie di Festival internazionali. E’ un privilegio, ed una situazione ideale allo stesso tempo, che ti permette di vivere la manifestazione dall’inizio, dal di dentro e che ti dà la possibilità di vedere tanti film. Di solito qui a Berlino riesco a vederne una trentina. I film della mia sezione sono diciotto, però riesco tranquillamente ad aggiungere altri film in programma che mi interessa vedere.
La cosa bella con la giuria, e soprattutto con questa di Berlino dove siamo solo in tre (Ursula Meier, Michel Franco gli altri due), è il piacere di discutere le proiezioni insieme.
Sto vedendo dei film che mi piacciono tantissimo.

Che tipo di attore sei ? Ricordo la tua esperienza in montagna da solo con le pecore per “Baaria”.

Eh sì, son stato due settimane da solo in un rifugio di montagna fatto in pietra, con il letto fatto di legno e pelo di pecora e senza luce. Un’esperienza unica.

Sei un attore metodo Stanislavskij ?

Non lo so, direi però che mi piace preparare il personaggio, non sono uno di quelli che lavorano sulle scene o sulle battute, però sulla preparazione del carattere sì. Lo trovo fondamentale.

Progetti futuri?

Ho delle uscite: “Boris Giuliano” di Ricky Tognazzi, poi un film di Sebastiano Rizzo, il secondo che facciamo insieme, e si intitola “Gramigna”, che credo uscirà verso la fine dell’anno. Invece dovrebbe uscire ora a marzo una commedia che si intitola “Quel bravo ragazzo” di Enrico Lando con protagonista Herbert Ballerina.

A cosa non rinunci mai?

Alla cioccolata.

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