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“Nelle sedi opportune…”
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By Alessandra Mazzolari
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Per Emanuela Postacchini il 2016 è stato senza dubbio un anno di grandi soddisfazioni dal punto di vista professionale. Film indipendenti, serie tv e dulcis in fundo l’uscita del video musicale “My Way” di Calvin Harris che vanta, ad oggi, oltre cento milioni di visualizzazioni su Youtube e di cui è la protagonista femminile. In pochi mesi sotto le palme della California, la sua carriera è definitivamente decollata…

Essere scelta da Calvin Harris come protagonista del suo video non è una cosa per tutti. Che effetto ti ha fatto e come è nata la collaborazione per “My Way”? 

Ho ricevuto un’email dal mio agente con una convocazione a un provino come tanti altri. Non era specificato né l’artista né il brano, sapevo solo che si trattava di un video musicale. Solo dopo aver ottenuto la parte mi hanno comunicato il nome dell’artista. Ho sempre apprezzato la sua musica e questa notizia mi ha resa molto felice, è stato un vero privilegio far parte di questo progetto. Non dovevo interpretare la solita “bella” ma un personaggio a tuttotondo, un androide, e questo ha reso l’esperienza ancora più interessante. Non mi sarei mai aspettata di ricevere così tanti complimenti.


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Dunque, per chi ama panorami mozzafiato e per tutti quelli che come me sono interessati a saperne di più sul pianeta Terra – e non solo – una tappa obbligatoria è quella del Griffith Observatory e Griffith Park. Inoltre potrei passare giornate intere tra esibizioni d’arte e lunghe camminate nei meravigliosi giardini al suo interno. È un luogo ideale che accomuna arte, cultura e relax.

Per lo shopping (assolutamente terapeutico) bisogna recarsi a The Grove, poi ci sono Los Feliz (una zona di LA dove si respira un’aria vintage, retrò, molto caratteristico e intimo) e infine Venice Beach e Abbot Kinney Blvd, assolutamente un must see! Ho vissuto a Venice per un paio di mesi e non finirà mai di sorprendermi, trovo moltissima ispirazione dagli artisti di strada.


Nella scorsa intervista avevamo parlato di cosa si è disposti a rinunciare per arrivare ai propri sogni. Ti senti di esserti avvicinata a quel traguardo?

Mi sono tolta parecchie soddisfazioni, ma non si smette mai di sognare. La strada da fare è ancora molto lunga.

Mettiamo caso che il tuo percorso lavorativo ti portasse a lasciare l’America per fare ritorno in Italia: è un’opzione che prenderesti in considerazione?

Assolutamente sì. Indipendentemente dal lavoro sono sicura che prima o poi tornerò in Italia, l’ho promesso anche ai miei genitori. Al momento però ho molte opportunità qui e mi godo questo bellissimo periodo.


Il mondo del cinema, si sa, è molto esigente: con quale attore/attrice/regista ti sei trovata meglio a lavorare finora?

Ho avuto l’onore di lavorare con il regista Paul Haggis nel suo ultimo film Third Person e proprio in quell’occasione mi sono trovata nel bel mezzo di un cast stellare. Liam Neeson è stato da sempre uno dei miei attori prediletti e avere l’opportunità di conoscerlo e lavorarci assieme mi ha insegnato davvero tanto. Prima di tutto l’umiltà.


Puoi svelarci qualcosa su uno dei progetti lavorativi che hai in cantiere?

Il 2016 è stata un’ottima annata. Uscirà presto nelle sale un film di cui sono molto orgogliosa, The Man who was Thursday, ho appena finito di girare il corto Misfit diretto da Giovanni Ribisi e ora sono impegnata nelle riprese della quarta stagione di The Last Ship di Michael Bay. Dita incrociate per il 2017, ma non posso davvero lamentarmi!