Profumo di autunno
16 novembre 2017
IMdesign Talks: confronto a 360°
17 novembre 2017

By Alessandra Mazzolari
17 Novembre 2017

Al giorno d’oggi sono tantissime le figure professionali nate grazie ad internet e ai social network: per far sì che questi due fattori rappresentino il mezzo, e non il fine, servono delle conoscenze e caratteristiche che fortunatamente non si guadagnano a suon di like. Capacità di mettersi in gioco, creatività, lucidità. È il caso di Elisa Marai, 32 anni, ballerina e coreografa che grazie alla sua voglia di spiccare il volo è riuscita a creare un segmento professionale tutto suo, quello della concept creator.

Cosa vuol dire esattamente essere una Concept creator al giorno d’oggi?

La figura del concept creator è fondamentale quando si vuole sfuggire al banale, all’ordinario. Studio e ricerco costantemente un nuovo modo di presentarsi, come azienda, come entità, oppure come struttura in genere. Il concept creator è infatti la figura che più mi rappresenta ed ha la creatività per ascoltarti e trasformarti, di concepire idee e strutturarle fino a portarle in scena. Mi piace pensare in sintesi che la figura deve e può “dare un corpo e sostanza ai sogni fino a sorprenderti”.

 

Il tuo è un mestiere del tutto nuovo in Italia e quindi mi viene da chiederti: come sei riuscita a trovare la tua strada?

Più che trovato la mia strada ho cercato questa strada! Lavorando con agenzie importanti osservavo il modus operandi ma notavo che si tendeva a imporre un format già visto senza. Per questo poi ho deciso di lavorare per conto mio, non partendo da quanto consolidato, ma puntando sull’innovazione, sulla creatività e su un connubio quasi perfetto tra stupore, musica, act e atmosfera.

Qual è stato il tuo successo lavorativo più grande?

Ho lavorato duramente in questi anni per poter portare in Italia la cultura del dinner show, ma non una cena spettacolo fine a se stessa. Ho voluto creare un evento che fosse un tributo a quello che sono le eccellenze italiane, dal cibo alla musica, dall’eleganza alla cultura, fino all’arte.

 

Il progetto sul quale invece vorresti dedicarti?

Per filosofia personale, il prossimo. Penserai sicuramente che sia una risposta scontata, cerco di spiegarti meglio: io mi nutro di fantasia e di creatività ma conosco e rispetto le dinamiche del business e, quando riesco a far collimare le due anime , che si nutrono di concetti e riferimenti diversi, allora so di aver fatto centro. Rendere magico il presente dei presenti, questo è il mio obiettivo.

 

E il tuo sogno nel cassetto?

Ne ho davvero tanti. Lavorativamente parlando, vorrei arrivare a creare un ambiente capace di esaltare i fiori all’occhiello del nostro Paese, il fondere le nostre eccellenze fino ad un trionfo finale da dove attingere ogni volta per concepire e creare. E poi mi stuzzica molto il mondo dei parchi divertimenti: specialmente in Italia, sono un territorio ancora inesplorato e ricchissimo di potenzialità.

Related Post