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Tra i nomi emergenti del cinema e della fiction italiana c’è Diletta Innocenti Fagni. Un passato da modella e un presente che l’ha vista recentemente protagonista di serie tv di successo come L’allieva e Il paradiso delle signore. Una bellezza mediterranea capace di bucare lo schermo. Diletta colpisce per la sua straordinaria solarità, tipica della Toscana, la regione che le ha dato i natali. Una stella nascente che ha legato i suoi esordi a uno dei presentatori più amati che tanto manca alla televisione italiana, Fabrizio Frizzi.

Hai debuttato in tv con Miss italia in una delle tante edizioni condotte da Fabrizio Frizzi. Che ricordo hai di lui?

Ho partecipato a Miss Italia nel 2012, l’ultima edizione condotta in Rai da Fabrizio Frizzi. Durante le settimane di preparazione del programma ci raccontava aneddoti personali su come affrontare la paura del pubblico, ci regalava consigli su come presentarci, cantava con noi durante le pause. Era un uomo che trasmetteva serenità, genuino, gentile e professionale.

Quando hai capito che avresti voluto diventare un’attrice?

Da piccola mi divertivo a recitare le battute dei miei cartoni animati preferiti davanti allo specchio e i miei genitori, notandolo, mi hanno iscritto a una agenzia di pubblicità per bambini. Già dai primi spot tv, ho iniziato ad amare la macchina da presa, il ciak che batteva all’inizio di ogni scena, i riflettori, l’asta del microfono che mi seguiva nei movimenti. Così dopo il liceo mi sono trasferita a Roma per studiare recitazione e coltivare questa mia passione, che da allora non si è mai affievolita.

Un regista con cui vorresti lavorare?

La lista dei registi con cui vorrei di lavorare è lunga e in continuo aggiornamento, tra italiani e non. Ma sognando in grande, ti dico che avrei voluto lavorare con Bertolucci. Amavo come riusciva a scavare tra le emozioni dell’animo umano, con il suo sguardo vero e senza limiti. Un autore di grande talento che mancherà al nostro cinema.

Come ti tieni in forma?

Cerco di avere uno stile di vita sano a 360°, dall’attività fisica almeno tre volte a settimana, soprattutto all’aria aperta, all’alimentazione, ma senza troppe rinunce. Ho l’abitudine di non prendere mai l’ascensore o le scale mobili, e se possibile, preferisco spostarmi a piedi o in bicicletta. Questi piccoli accorgimenti di vita quotidiana oltre a far bene al corpo, fanno bene anche alla mente.

Non solo bellezza, ti sei dedicata anche agli studi universitari. Meglio un pomeriggio in palestra o sui libri?

Un’ora in palestra, e un’ora sui libri! Come il corpo necessita di allenamento costante e di una corretta alimentazione, anche la mente deve essere quotidianamente nutrita. Che sia un libro di studio, un romanzo, un saggio, leggere ci arricchisce, offre stimoli, amplia il nostro vocabolario e la capacità di esprimersi, fondamentali per destreggiarsi e difendersi nella società. Il corpo è il nostro biglietto da visita soprattutto al giorno d’oggi. Ma non può essere solo un contenitore vuoto, è ciò che contiene che conta e che permane anche quando la bellezza o la tonicità dei muscoli se ne saranno andati.

Sei originaria di Prato. La Toscana è una regione conosciuta nel mondo per la straordinaria tradizione enogastronomica…

Sono una buona forchetta, soprattutto quando sono in compagnia. Devo ammettere però che cerco di limitare la carne, su cui si basa la cucina tradizionale della mia regione. Ma ogni tanto una bella fiorentina (rigorosamente al sangue), con un buon vino rosso, sulle colline toscane, non può che fare bene.

Come ti vedi tra vent’anni?

Voglio immaginarmi in una casa al mare, dove abito insieme alla mia famiglia, un cagnolino che scodinzola e un gattoalla finestra, mentre dipingo una delle mie tele ad olio (che è l’altra mia grande passione), aspettando la convocazione sul set di un importante film internazionale. Sognare non costa nulla…