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By Lorenzo Sabatini
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Qualità e stile: è da tempo che Daniele Bianucci ricerca queste caratteristiche per creare le sue linee di abbigliamento. Daniele è un fashion designer che nasce a Viareggio, un magico lido toscano meta di divertimento e di cui ha assimilato la spensieratezza e la coolness. Dopo l’adolescenza, la sua formazione è avvenuta in un frangente creativo piuttosto stimolante: Firenze-Londra. Attualmente la sua linea, See Paradise, nasce da una profonda necessità di fare ciò che gli piace.

Daniele ama andare sullo skate, la musica punk-metal e i tatuaggi, la sua fidanzata Diletta ed il loro figlio Geremia. Nel frattempo, l’obiettivo che si è prefissato per il suo brand See Paradise (attualmente presente sul mercato italiano con ben tre stores), è quello di creare un apparel realizzandolo con estrema cura ed attenzione al dettaglio. Il suo acquirente è una persona che sa davvero cosa vuole.

Dopo la recente e fortunata collaborazione con il colosso del retail Celio*, Daniele per la sua nuova linea propone abbigliamento per devoti dello stile, che spazia tra knitwear dall’allure retrò per una eleganza senza tempo, capi in denim dall’aspetto used e hoodies manifesto con stampe ispirate alla sua profonda connessione con il mare.

La musica è una costante della tua vita che si incastra alla perfezione col tuo lavoro. Da dove nasce la tua passione per il death-metal?

Questa passione nasce più che altro da un’esigenza. Dopo aver ascoltato e collezionato di tutto non mi rimaneva altro che ascoltare la parte più estrema della musica metal, e cosi mi sono appassionato.

Cosa hai imparato a Firenze, ed in seguito a Londra, a livello lavorativo e prettamente inerente alla tua formazione come designer? E a livello umano?

Da una parte Firenze mi ha insegnato a essere pragmatico, razionale e a non perdere di vista la parte commerciale e funzionale di un progetto; dall’altra Londra mi ha spinto a seguire il mio istinto creativo. Sembrano due cose contrastanti ma alla fine si completano.

Qual è la tua città preferita?

Amo i paesi del nord e Stoccolma è senza dubbio la mia città europea preferita, perché l’ho vissuta e la conosco molto bene. Per me è un’importante fonte di ispirazione. Spostandoci dall’altra parte dell’emisfero mi butto invece su Los Angeles. La amo moltissimo.

Da cosa parti per ispirarti quando crei le tue collezioni?

La musica è la fonte di tutto. Spesso parto dal titolo di una canzone, da un’immagine di una copertina o dagli sport che amo: skate, snowboard e surf.

 

Hai messo del tutto da parte la tua carriera da deejay-musicista?

Più che carriera era un divertimento, un hobby, che poi si era trasformato in una serata al Plastic ogni venerdi sera. Tempo al tempo: ora sono padre e super preso da mille progetti.