Francesco Brunetti
14 aprile 2016
Siobhan Atwell, la modella trans alla conquista delle passerelle
19 aprile 2016

Claudia Mason

mason_1

Negli anni Novanta quando si diceva Claudia, se era bionda era senza dubbio la Schiffer, se era mora era Claudia Mason. Nella rosa delle Top Model c’era anche lei che, con i suoi 181 cm di altezza ed una sconvolgente bellezza dai tratti esotici, avrebbe lasciato un’impronta indelebile nel fashion system. Nata e cresciuta a New York da madre ballerina e padre scrittore, nel suo primo mese di carriera aveva già lavorato per Vogue, per poi arrivare a prestare volto e corpo a stilisti come Yves Saint Laurent, Karl Lagerfield, Valentino, Armani, Versace, Christian Lacroix, Oscar de la Renta, Marc Jacobs e tanti altri.

Oggi Claudia Mason è un’attrice affermata e scrittrice, infatti è qui per parlarci del suo nuovo libro disponibile su Amazon: “Finding the Super-Model in you” una vera e propria guida per chi vuole tentare la carriera di modella.

Come hai iniziato a lavorare nella moda?

Sono stata scoperta in un negozio di dischi quando avevo tredici anni.

Hai iniziato molto giovane, pensi che sia una buona idea iniziare così presto?

E’ inevitabile pensare che siamo orientati a vedere una cultura ed una bellezza sempre più giovane. L’importante è non abbandonare la scuola, se poi si riesce anche a lavorare part-time come modella credo che sia perfetto. Dopo aver compiuto diciotto anni l’università può anche essere messa in attesa se il potenziale davvero c’è. Tutti i campi che riguardano l’intrattenimento come lo sport, musica, cinema o la moda richiedono un inizio di carriera in età molto giovane, visto che si sa fin dall’inizio che la durata sarà breve.
Consiglio: se per quando avete compiuto diciotto anni la vostra carriera non è iniziata, allora andate all’università!

mason_4

Come ti è venuta l’idea di scrivere un libro?

Il mio agente cinematografico mi ha suggerito l’idea e ho subito pensato che fosse strepitosa, così l’ho presa al volo e l’ho fatta mia. Per me era importante restituire qualcosa ad un’industria che mi aveva dato tanto. Il libro si rivolge a tutti senza discriminazione di età, sesso o percorsi di carriera, con consigli utili per aumentare la propria autostima che possono aiutare chiunque.
Ci sono anche tante foto da farlo diventare un buon libro da tavolo.

Qual è il tuo messaggio?

Il mio messaggio è di tenere presente il proprio obbiettivo sempre! Di non lasciarsi abbattere da nessuno e da nessuna situazione che possiamo incontrare per strada. Condivido consigli su come avere una carriera da modella ma, soprattutto, come mantenere una carriera nel mondo della moda e dello spettacolo ad alti livelli.
La strada verso qualsiasi carriera è difficile, quella per diventare una Super Model ancora di più.
Gli adulti amano questo libro perché è un’ottima occasione per ricordarsi di rimanere con i piedi per terra in ogni situazione, ed aiutare i propri figli a seguire la propria strada.

Ora dimmi la cosa più folle che ti è successa nella tua interminabile carriera.

Ce ne son state davvero tante! La prima cosa che mi viene in mente è di quando stavo posando in Messico sulla spiaggia per Vogue con Javier Vallhonrat. Ero in piedi nell’oceano con l’acqua alle mie ginocchia, quando tutto ad un tratto sia il fotografo che la sua troupe sono diventati improvvisamente silenziosi. Mi ricordo la faccia terrorizzata di Javier che mi faceva segno di andare verso la riva. Dietro di me c’era una simpatica famiglia di squali.

Descrivimi il tuo rapporto con la moda.

Amo tutto della moda, la sua creatività, il lato artistico dei gruppi di designer in tutto il mondo che riescono a creare qualcosa di magicamente nuovo ad ogni stagione. Le incredibili foto che i fotografi riescono a creare anno dopo anno. Amo tutto quello che contribuisce alla moda, dai truccatori ai parrucchieri, che a volte magari ci mettono troppo a prepararmi, però poi sono sempre felice del risultato finale.

mason_3

Com’è stato essere una Super Model negli anni Novanta?

E’ stato favoloso! Ovviamente non avevo un paragone, ma tutti quelli che orbitavano intorno a me mi dicevano continuamente che stavo vivendo un momento magico del mondo della moda.
I cachet erano alle stelle, la creatività era al massimo, lo champagne scorreva a fiumi, tutti erano felici. La moda era divertente.

Quali differenze ci sono tra fare la modella oggi o negli anni Novanta?

Ce ne sono tante, la tecnologia in primo luogo. Sicuramente l’utilizzo dei social, che fanno arrivare prima, e molto più in fretta, il volto delle modelle. Il proliferare delle riviste, agenzie, clienti. In tutto questo la componente online la fa da padrona.

Lo chiedo sempre, cosa non deve mancare nella tua valigia?

Acqua, protezione solare, profumo. Crema idratante per viso e mani, sono fissata! Un abito da sera, non si sa mai cosa può succedere in viaggio. Vitamina C e B12, e per finire un buon libro!

mason_2

Related Post