Cesare Lanati – Lusso e comfort lontani da casa

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By Alessandro Nava
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Le nuove frontiere dell’hotellerie, o meglio, del viaggiare con stile, portano il nome di apart hotel. Appartamenti come alberghi di cui ognuno però ha le chiavi, come a casa. Oltre Airbnb, più comodo di un hotel, più easy di un’abitazione. E ad alto tasso di charme. Abbiamo incontrato Cesare Lanati, fondatore di Bell Holding e ideatore di Tailor Stay, progetto che coniuga l’arte del soggiornare high tech al comfort di una casa lontano da casa. A misura di star.

Vip e celebrities in giro per il mondo oggi scelgono la formula dell’apart hotel. Tailor Stay è l’espressione italiana di questo trend. Da dove nasce l’idea?

Nasce da una semplice risposta a un bisogno che ha preso sempre più piede anche nel nostro Paese. Quando si tratta in modo particolare di star e celebrities il bisogno di privacy non è un’opzione ma un bisogno decisamente sentito. Nelle strutture Tailor Stay le aree comuni sono solo un passaggio, e la formula di soggiorno coniuga il meglio dell’albergo con il meglio di una casa privata. Specie quando si tratta di soggiorni di più notti, il calore di un posto che uno possa sentire come proprio rende un viaggio più confortevole. Posizione, interior design e amenities varie fanno il resto.

 

Qual è il tratto comune delle vostre strutture?

La scelta di location strategiche e di charme, un occhio particolarmente attento al servizio, per il resto, come la parola stessa suggerisce, è tutto sartoriale: il soggiorno è pensato su misura, così come gli interni. Non vogliamo imprigionarci in un format, ogni struttura, ogni casa, ha una sua anima, e questo fa sì che chi la vive si senta non ospite ma padrone di casa.

La differenza con Airbnb?

Airbnb è un’altra storia, semplicemente. Qua non si mettono a disposizione le case degli altri, ma si studiano formule comode ed eleganti che offrano soggiorni su misura per chi decide di andare in città come Roma, Milano, Firenze in ambienti studiati appositamente per brevi soggiorni. Zone dove cucinare, pranzare , ricevere, dormire, come a casa ma senza sentirsi a casa di altri.

Lei arriva dal settore immobiliare e dalla riqualificazione territoriale. Quanto peso ha la sua esperienza in questi ambiti nel progetto Tailor Stay?

E’ normale che anche un nuovo progetto possa beneficiare di esperienze frutto di altri ambiti: parenti, forse, ma non gemelli. Certamente la conoscenza dell’edilizia ha il suo peso, l’essere anzitutto un viaggiatore che si muove per affari e apprezza i servizi di un certo tipo è un’altra componente che ha determinato alcune scelte in questo progetto.

 

Vede competizione con il mondo degli alberghi?

No, vedo la possibilità, per chi si muove da casa, di scegliere cosa preferisce per godersi una vacanza o un viaggio d’affari. Laddove il ventaglio delle scelte è più ricco, il clienti sono più soddisfatti. In un settore e nell’altro.