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By Lorenzo Sabatini
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Volubile, complessa, in perenne evoluzione: la scintilla creativa di Carla Sorrenti arde e al contempo la sua determinazione sgorga come una sorgente di acqua pura. Le sue borse – caratterizzate dall’inconfondibile logo omaggio alle sue origini nobiliari – colpiscono per il piglio tipicamente femminile, il design pratico. Le vediamo indosso a donne concrete, che sanno essere un po’ civettuole, caratteristica che ogni vera donna sa quando rivendicare. Abbiamo avuto l’onore di intervistarla in esclusiva, per capire meglio questa enigmatica imprenditrice della moda.

Vorremmo conoscerti un po’ meglio: come è nata la tua passione per lo stile e nello specifico per le borse?


Mi ritengo da sempre una persona fortunata, nata e cresciuta nel “bello” che arriva dal passato e dalla storia antica della mia famiglia. 
La passione per lo stile mi è stata trasmessa dai miei genitori. Mio padre ha sempre avuto la passione per le belle auto e i completi su misura, ad esempio; mia madre ha sempre rappresentato per me un esempio di stile e di buon gusto. Ogni volta che uscivo con lei guardavo nelle sue borse e giocavo con quello che vi trovavo all’interno, in cerca di ispirazione. E mi hanno sempre incoraggiato a cercare e ricercare il bello nelle cose, trasmettendomi anche la passione per la moda. L’amore per la pelletteria nasce da un ricordo: il profumo della pelle che mi accompagna ancora oggi…

 

Se potessi avere un superpotere, quale vorresti avere?

Mi piacerebbe avere il potere di viaggiare nel tempo, sia nel passato che nel futuro, come in un déjà vu a lungo o breve termine, poter manipolare il tempo cercando di prevenire le cose brutte che potrebbero succedere.
 Avere il privilegio di leggere tutte le informazioni in tutte le epoche. Ma anche fermare il tempo nel punto che più mi piace. 


 

L’uomo e la donna famosi più eleganti del pianeta secondo te?

Tutti cresciamo con dei miti che in qualche modo ci rappresentano o a cui vogliamo assomigliare. Il mio elenco potrebbe essere infinito. Mi hanno sempre attirato le famiglie aristocratiche e i gli ultimi reali italiani come la regina Elena del Montenegro donna molto forte, testarda con forti valori della famiglia. 
Tra gli uomini sicuramente Gianni Agnelli, uomo che definirei sopra gli schemi per le sue mille sfaccettature, e sua moglie Marella Caracciolo, nobildonna e grande collezionista d’arte e designer italiana, una donna non bellissima ma di forte eleganza. 
Come figura femminile in cui mi rivedo c’è Grace Kelly, una donna hollywoodiana moderna e contemporanea, attrice e principessa, ancora oggi un mito, un’icona di stile. 
Quello che mi dispiace è parlare di persone purtroppo scomparse, ma l’eleganza è ormai un segno distintivo di un’epoca che non ci appartiene più.


Un dipinto che ti affascina da sempre?

La Primavera di Sandro Botticelli. Difficile immaginare un dipinto più bello di questo, per la bellezza delle forme, dei colori, degli sguardi, per l’armonia dell’insieme, per l’incanto che cattura la Venere. 
La dea raffigurata ha le sembianze di Simonetta Vespucci, la musa ispiratrice di Botticelli e considerata la donna più bella del Rinascimento. 
In modo particolare mi incanto a osservare alcuni particolari come i fiori svolazzanti; trovo che siano di una delicatezza incredibile. 
Un concentrato di amore, erotismo e passione oltre che di estrema bellezza.

 

Parlaci della tua ultima collezione.

La mia ultima collezione è un inno all’emancipazione personale e culturale che passa attraverso nuovi codici di incastri non solo cromatici. Evoluzione, viaggio, tempo – vero e unico lusso – sono i temi esplorati con la pre-collezione FW 19/20, tappa imprescindibile di un percorso evolutivo che abbraccia tutti i pianeti.
Una collezione in crescita, che mantiene tuttavia i tradizionali punti fermi di eleganza classica e senza tempo.
 Una femminilità viaggiatrice e consapevole che rivendica libertà di espressione, ridisegnando una nuova silhouette dagli angoli appena arrotondati e inconfondibili da vedere, elegante da toccare nelle molteplici versioni, da mixare sensuale e consapevole, che rivendica una libertà di espressione. 
In contemporanea ho presentato in occasione delle fiera linea pelle di febbraio 2019 un’anteprima della mia nuova collezione SS ‘20 con due nuovi modelli, D.C.S baby e D.C.S Toy completamente ricamati di cristalli Swarovski.

 

Do e don’t per essere très très chic.

Il vero significato di très chic e il sapersi destreggiare nella vita e nelle situazioni. Penso che très chic sia una cosa innata e che non ci sia un vero segreto o una regola ben precisa.

C’è una scuola di pensiero che ti ha particolarmente influenzata nella filosofia?


La filosofia fa parte del mio quotidiano, l’amore per la sapienza. 
Un modo per riflettere sul mondo e sull’essere umano che da sempre è alla base dei miei studi artistici, ponendomi sempre delle domande e mettendomi in discussione sulla tematica da analizzare.
 Quello che più mi affascina è sicuramente il settore dell’estetica, che si occupa della conoscenza del bello naturale o di quello artistico in tutte le sue sfaccettature come nella moda, nell’arte o nella natura stessa, ovvero del giudizio di gusto.

 

Come è Carla oggi? Cosa vuole raggiungere ancora essendo una donna di successo?

Carla oggi è una donna che vive un momento epocale, pronta a raccogliere i frutti di un passato fatto di passione, umiltà nel voler imparare e della meritocrazia che da sempre mi accompagna, elementi che concretizzano il presente in cui vivo. 
Orgogliosa e testarda nel voler affrontare tutti i giorni nuove sfide, sia professionali che personali. 
E vorrei stringere la mano e ringraziare tutte le persone che in qualche modo hanno voluto ostacolare il mio cammino, perché è anche grazie a loro che oggi sono più forte. 
Nel mio futuro? Non lo so, a me interessa essere utile e brava oggi, cercando di portare innovazione in quello che faccio. 
Non ho nessuna intenzione di lasciare un patrimonio morale, non voglio essere celebrata.
 Oltre al successo, che va alimentato e costruito tutti i giorni, cercando di raccontare qualcosa di nuovo e inedito.
Ci sono nuovi progetti e idee, nuove sfide e cose bellissime che mi aspettano e che molto presto prenderanno forma.

 

Cosa farai dopo la nostra intervista?

Continuerò sicuramente a dedicarmi al mio lavoro che anche la mia passione, perché amo la moda e questo ha compensato il senso di inutilità che ho provato per anni: ero convinta di occuparmi di un argomento che molti consideravano troppo frivolo. Ma dietro un progetto e un’idea c’è una designer che oggi è anche imprenditrice, un ruolo dalle mille sfaccettature che si basa sulla coerenza.