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“Camera con svista” è una commedia brillante ed esilarante per la regia di Luisa Di Maso, scrittrice e regista romana che porta in scena uno spettacolo da non perdere al teatro Testaccio. Tra i protagonisti troviamo una nostra amica Lucrezia Valia, attrice transessuale nonché musa di Ferzan Ozpetek, interprete di vari film da lui diretti. Tra colpi di scena e risate non mancheranno momenti di riflessione. Da non perdere!

camera_2L’imprevedibilità di alcune situazioni stravolge a volte la vita ordinaria di famiglie comuni che si dicono “normali”. Disastri materiali e immateriali, sciagure finanziarie e sciagure del cuore… e in un colpo cambia la vita! “Camera con… svista!” è la commedia brillante, scritta e diretta da Luisa Di Maso, scrittrice affermata di libri per l’infanzia che, dopo il successo di “Amaranto: inatteso sorprendente amore” dello scorso anno, scritto a quattro mani con Ilenia Costanza, quest’ anno si cimenta in una nuova e singolare prova d’autore e di regia. Volendo trattare il delicato tema della diversità visto con gli occhi di chi nutre per le convenzioni una considerazione preconcetta, l’autrice ha focalizzato il proprio obiettivo sul confronto tra due realtà agli antipodi: il perbenismo di facciata e la transessualità.

Briosi, frizzanti estrosi tutti i personaggi che danno movimento alla storia, in un crescendo di situazioni divertenti sin dalle prime battute. Non mancano spunti di riflessione per gli spettatori che apprezzeranno la vivacità e la scorrevolezza di uno stile colto e ironico.  Nel cast, composto da Giuseppina Di Croce, Luisella Frigerio, Giancarlo Guarino, Francesco Ielpo, Martina Marone e  l’amata Lucrezia Valia, interprete del ruolo di Mara ne: “Le fate ignoranti” di Ferzan Ozpeteck. Un appuntamento imperdibile, da scegliere tra il 12-13-14 maggio 2016 alle ore 21:00/ 15 Maggio 2016 alle ore 18:00 presso il Teatro Testaccio, Via Romolo Gessi, 8, 00153 Roma. Lo spettacolo è prodotto dall’associazione M.A.R.E.L. da sempre impegnata nella lotta contro le discriminazioni di genere e nella diffusione della cultura delle pari opportunità. Per informazioni visionare la pagina.

Ph: Andrea Salvini

Ricorre la tematica della diversità nei tuoi soggetti. Raccontami.

Sicuramente, grazie alla mia associazione sono abituata ed essere a contatto con temi di diversità e sensibilità nei confronti degli altri. Non credo che sia soltanto questo, penso di seguire il mio istinto quando scrivo e poi spontaneamente arrivo al risultato finale.
In questo caso specifico avevo pensato alla normalità di questa famiglia ed a come poteva esserne sconvolta. Alla fine sono arrivata all’idea di una transessuale.

Come sei arrivata a scegliere quella pazza della mia amica Lucrezia Valia?

All’inizio ho contattato moltissimi attori uomini, ben presto però ho capito che sarebbe diventato un personaggio caricaturale, e non era quello che cercavo.
Lo scorso anno ho presieduto la giuria di un premio e li ho conosciuto Ivan Bacchi, anche lui attore che ha interpretato svariati ruoli con Ozpetek, è stato proprio lui, che conoscendo Lucrezia mi ha suggerito di contattarla.
Per me è stata una rivelazione conoscerla, per la sua umanità e semplicità . Ed infine poterla avere nello spettacolo, in quanto avendo visto “Le fate ignoranti” svariate volte, mi ero anche ispirata in un certo senso a lei ed al suo personaggio di Mara.
Non avrei mai immaginato tanto.

Lo porterete in giro per l’Italia lo spettacolo?

L’idea è proprio quella di iniziare con quattro repliche al teatro Testaccio in Roma, valutando le reazioni del pubblico e così avere la possibilità di rivedere il testo per poi capire se e come iniziare il tour.

Il finale sarà a sorpresa, con una libera interpretazione dello spettatore. Non ci resta che andare a vederlo.

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Foto di apertura: Alessandro e Claudio Bartolucci