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Barbara Snellenburg

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Barbara Snellenburg è stata una top model negli anni Novanta e da noi Italiani si è fatta conoscere come “fidanzata ideale” nel film cult dei Vanzina: “Piccolo grande amore”, dove Raoul Bova, allora attore emergente, si innamorava follemente di lei. E’ stata anche la vicina di casa sexy della storica ed indimenticabile serie tv “Casa Vianello”e testimonial per innumerevoli brand. Oggi Barbara, che ha mantenuto intatta la sua bellezza e grazia, è tra gli influencer più seguiti del web, regina dei social ed icona di stile.
Seguitissimo il suo blog “Blondiefull” che potete trovare su www.barbarasnellenburg.com

Hai vissuto la moda negli anni del suo splendore cioè i Novanta, raccontaci com’era?

Con la moda cambia anche il concetto di bellezza e questo lo abbiamo visto nella storia, come negli anni Sessanta andava la donna formosa tipo Marilyn Monroe, negli anni Novanta c’era un tipo di bellezza sana, con fisici atletici da istruttrici di aerobica, poi si è passati alla magrezza estrema quasi da drogate ed oggi si cerca “il tipo”. Ragazze magari non bellissime, ma particolari.
Adesso, nell’era digitale con i social ci sono più modelle, più agenzie e sempre meno soldi.
Ora il rapporto della qualità e della professionalità è ovviamente più basso, basta un po’ di photoshop e un iphone … e si sentono tutti fotografi!
Il gruppo di addetti ai lavori ai tempi era ristretto, si facevano più viaggi ed eravamo tutti più felici. Forse perché vengo da quell’era lì mi sembra più bello. Faceva sognare perché non era accessibile a tutti.

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Diciamo che la grande popolarità di pubblico l’hai avuta con “Piccolo grande amore”, come ti sei sentita in quel momento della tua vita?

Al momento non parlavo Italiano, mi ricordo che mi sono divertita un sacco senza rendermi conto esattamente di cosa stesse succedendo! Abbiamo girato in tantissime location, da Vienna alla Sardegna e per finire Monaco. E poi tutta la promozione, che è stata lunghissima, è difficile da spiegare, mi dicevano c’è da fare la diretta con TG5, ma non sapevo nemmeno cos’era!

Quando ti rivedi nel film cosa pensi?

Io per anni non l’ho capito. Solo pochi mesi fa rivedendolo con un’amico mi sono resa conto di quanto fosse stato bravo Vanzina a scegliere Raoul e me per quella parte. Come succede a tutti si è sempre troppo autocritici nel rivedersi. Così anch’io ho dovuto aspettare qualche anno per farlo.
E’ una favola moderna, che con il tempo è diventata un cult movie. Dopo vent’anni lo mettono in onda ancora con ascolti altissimi. Chi l’avrebbe detto! ( Posso garantire io in prima persona, è uno di quei film che rientra nella categoria ”guilty pleasure”, se lo trasmettono … devo guardarlo!)
Chi non ha sognato di essere una principessa!

Sei tra le più scatenate e seguite sui social… come nasce la tua passione per la comunicazione?

Sinceramente ho iniziato da poco. Avevo una pagina Facebook privata, in quanto non volevo che tutti sapessero cosa succedesse nella mia vita , in più son stata affezionata al mio Blackberry fino all’ultimo respiro, quindi impossibilitata ad avere Instagram. Poi durante le rappresentazioni di “Boing Boing” a teatro vedevo tutti i miei amici smanettare su Instagram, ed essendo appassionata di foto sono impazzita per la possibilità di utilizzare tutti i filtri e giocare a postare le foto.
Il dono più grande che si può fare ad una persona è il tempo. Tutt’oggi mi meraviglio di quante persone dedichino il loro per vedere i miei post o scrivermi un messaggio. Io cerco di rispondere a tutti, facendo più fatica su Facebook , perché tra messaggi privati e commenti, non riesco veramente!

Sei super fidanzata (con il bellissimo modello e fotografo Henrick Hansson) da tantissimi anni, qual è il segreto?

Non c’è un segreto, credo che al primo posto ci sia la comunicazione. Chiaramente non è mai tutto fantastico, ma bisogna trovare le energie per andare avanti, forse la gente oggi molla troppo presto. Ammetto di essere fortunata, ho un’uomo fantastico accanto che mi ha sostenuta anche nei momenti bui, come nessun altro avrebbe potuto fare.
L’amore é come una ruota, e gira. Ma se le ruote sono due … diventa una bicicletta. (cit.Gabriella Pession)

Si dice che le donne del nord dopo i trent’anni non reggono il colpo… tu sei la risposta alle maldicenze, come fai?

(Non la prende benissimo la mia domanda, che è una leggenda popolare..)
Io non sono d’accordo! Sicuramente siamo più alte e il nostro cibo, a causa del freddo, è più grasso, però anche qui le nuove generazioni non scherzano.
La cosa che mi stupisce di più è la voglia di invecchiarsi delle ragazzine oggi. Tacchi alti, borsette e mega trucchi come se fossero delle quarantenni. Da noi non c’è la convenzione dell’età, a cinquant’anni le donne possono stare tranquillamente comode in scarpe da ginnastica senza sentirsi obbligate a conformarsi con i canoni delle persone della sua età.
Globalizzazione!

Sei sempre stata fedele alla tua immagine di Blondie,  hai mai pensato di cambiare?

Sinceramente no. Per lavoro capita spesso di mettere una parrucca rossa o nera, e mi piace cambiare, sapendo che dopo posso tornare al mio colore naturale.
Io e la mia frangia stiamo insieme praticamente da quando sono nata. I tagli li ho provati tutti, da super corto a iper lungo, ma quello che sento mio è proprio come sono adesso.

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