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By Luca Forlani
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Tra i tanti primati di Annalisa Minetti c’è quello di essere l’unica artista ad aver vinto nella stessa edizione del Festival di Sanremo sia nella categoria “giovani” che tra i “big”. Nel 1998, la sua Senza te o con te fu un vero trionfo. Adesso però questo record deve dividerlo con un altro artista. Sorte simile è infatti toccata al trionfatore di questo Sanremo 2019, Mahmood. L’interprete di Soldi era uno dei due vincitori di Sanremo Giovani, quest’anno andato in onda un mese e mezzo prima del Festival vero e proprio. Annalisa in questi vent’anni, a differenza di alcuni suoi colleghi di Ora o mai più, non ha mai smesso di cantare. È tornata al Festival nel 2005 proprio in coppia con Toto Cutugno. E ha vinto innumerevoli sfide. Nel 2012 ha conquistato la medaglia di bronzo nei 1500 metri alle paralimpiadi di Londra. E l’anno successivo ha vinto anche la medaglia d’oro ai campionati del mondo di atletica leggera paralimpica. È stata nominata anche Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Una carriera tra musica e sport costellata di grandi riconoscimenti. Annalisa è una vera atleta e non può rinunciare a nuove sfide. L’ultima è quella che la vede protagonista dei sabato sera di Raiuno. È tra i protagonisti di Ora o mai più.

La sua partecipazione a Ora o mai più ha stupito, in quanto lei è un’artista molto popolare. Come mai questa scelta?

Bisogna essere sempre umili e lucidi nella vita ma sopratutto nel lavoro, qualunque esso sia. È vero che io sia riuscita a mantenere una continuità, soprattutto grazie agli innumerevoli concerti nelle piazze italiane. Ed è proprio per rispetto del pubblico che mi segue e mi ha seguita nelle piazze che ho scelto di accettare la proposta di Ora o mai più. Le persone che affollano i miei concerti mi dicono sempre “vogliamo risentirti cantare in tv”. E così ho colto con piacere la sfida del programma. Sono qui per dire grazie a tutti quelli che non hanno mai smesso di seguirmi.

 

Con il suo coach Toto Cutugno ha vinto la sezione classic del Festival di Sanremo 2005. Qual è l’insegnamento più bello che le ha trasmesso? 

Il rispetto per chi lavora dietro le quinte e la necessità di essere attorniato da persone di fiducia. E infatti è proprio da allora, dal 2005, che ho ricostruito tutto il mio staff che è la mia più grande certezza. Questo è stato l’insegnamento più prezioso di Toto. Lui ha dei collaboratori fedeli e preziosi e che sono gli stessi praticamente da sempre.

 

Con quale artista le piacerebbe duettare?

Ho realizzato il mio sogno di duettare con Baglioni più volte e questo è stato il massimo. Per il resto tutti i miei colleghi con cui duetto sono un dono. Presto però presenterò un featuring davvero inaspettato.

Se non dovesse vincere a chi, tra i suoi colleghi, augurerebbe il primo posto?

Amo molto questa squadra. Tutti hanno la mia stima. Silvia e Jessica sono nel mio cuore non solo come artiste, ma come amiche. A Jessica auguro, a prescindere dalla vittoria, che possa recuperare tutto il tempo perduto. E che possa tornare al successo che merita.

 

A proposito di Claudio Baglioni, ha seguito il Festival di Sanremo?

Certamente. Claudio è un mito e non sbaglia mai, ha creato un equilibrio perfetto tra tradizione e innovazione. Questa edizione ha mostrato un ampio ventaglio di generi musicali. E la qualità dei brani è stata molto alta.

Che ricordo ha di quel Sanremo 1998?

Ricordo un’incoscienza totale. Ero una ragazzina e arrivò tutto con una forza incredibile. Il palco dell’Ariston è magico. Anche quando sono tornata nel 2005 con Toto è stata un’emozione incredibile.

 

Ha debuttato in televisione con Fabrizio Frizzi. Ci racconta un aneddoto legato a lui?

A Fabrizio è dedicata la mia partecipazione a Ora o mai più. Ho iniziato con lui, e questa sfida che mi riporta a mettermi in gioco come fossi un’esordiente mi porta a pensarlo continuamente. Ricordo l’ultima volta che l’ho visto: eravamo alla Dear (gli studi Rai di Roma che oggi sono intitolati al presentatore, scomparso nel 2018, ndr) e lui mi ferma in corridoio. Era il periodo di Tale e Quale Show e io correvo da una parte all’altra tra trucco e lezioni di recitazione. Mi fece i complimenti per la mia imitazione di Celine Dion e mi disse che era tanto felice di rivedermi in tv. Abbiamo poi subito parlato dei nostri figli e ci eravamo ripromessi di farli incontrare. Due giorni dopo sono tornata alla Dear e ho scoperto che era stato male… non lo dimenticherò mai!

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