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Alessia Fabiani sin da giovanissima (anzi, bambina) comincia a muovere i primi passi in tv sotto la guida di Maurizio Costanzo in Orazio, la prima sit-com italiana. Il grande pubblico la ricorda come spumeggiante letterina nel programma “Passaparola” di Gerry Scotti. Oggi all’età di 40 anni è una donna affascinante che non ha il timore di mostrare le sue prime rughe, e che possiamo applaudire in quella che è la sua nuova casa: il teatro.

Hai iniziato prestissimo a lavorare nello spettacolo. dicci quando:

Ho iniziato con le english lessons insieme a Licia Colò e da lì ho fatto un provino per il ruolo della figlia di Maurizio Costanzo in Orazio. Era il 1986 e il programma si trovava all’interno di Buona DomenicaSimona Izzo, all’epoca sua compagna, recitava il ruolo di mia madre.

Sei stata una delle letterine più amate, che ricordo hai di quel periodo?

Sicuramente un bellissimo periodo, io lo chiamo il servizio militare al femminile, nel senso che c’è stata una trasformazione, un vero e proprio cambiamento. Dai banchi di scuola al lavoro. Ho fatto il liceo classico e vengo da una famiglia ben istruita: mia madre è professoressa e mio padre è docente all’università nonché medico pediatra, persone di provincia che hanno sempre studiato. Ho voluto mantenere il trend di famiglia e mentre facevo la letterina mi sono laureata anch’io alla statale di Milano.

Hai compiuto i famosi anta, che rapporto hai con la bellezza oggi?

C’è una grandissima attenzione a tutto questo! Diciamo che non passa giorno in cui qualcuno me lo rammenta. La gente ci gode proprio a dirmi : ”Stai diventando grande eh!?”. Un filo di humor noir li collega tutti. Il mio rapporto con la bellezza? Sicuramente ottimo visto che vengo da una famiglia di belli. Questa è una cosa della quale sono consapevole: ho una madre stupenda, mia nonna era bellissima, quindi vedendo invecchiare loro non ho paura. Ogni età ha la sua bellezza, chiaramente se uno guarda una foto di vent’anni fa le differenze ci sono. La penso un po’ come Anna Magnani, le mie rughe escono fuori naturalmente per tenere fede alla mia verità interiore.

Abbiamo un’impressione sempre allegra di te, la cosa più divertente che ti è successa professionalmente?

Senza ombra di dubbio l’incontro con i grandi della televisione come Maurizio Costanzo, Gerry Scotti e Raimondo Vianello. Ho avuto la fortuna di lavorare con i mostri sacri della tv, ed ho preso da loro come penso loro abbiano preso da me. Infatti ogni qualvolta che li rincontro, a parte Raimondo che purtroppo non c’è più, è rimasta proprio questa nota di allegria e spensieratezza che mi contraddistingue e che allo stesso tempo contraddistingue anche loro.

Parlami di quella che oramai è la tua nuova casa: il teatro.

Ci sto proprio bene! Mi piace tanto e mi sento coccolata, ed è una dimensione dello spettacolo che amo in quanto ho scoperto che asseconda molto il mio carattere. E’ una dimensione intima e famigliare, come dicevi giustamente tu prima, ed è un po’ come essere a casa, dove poter essere apprezzata da vicino per le sfumature e non solo per il colpo d’occhio.

Come la vedi la televisione oggi?

La verità? Mi fa schifo. Mi piacciono i talent show dove arrivano personaggi strampalati, solo per gratificare il proprio ego si godono i famosi quindici minuti di popolarità di cui parlava Andy Warhol. Non ci sono più i personaggi che ti lasciano a bocca aperta come Don Lurio, le gemelle Kessler e tanti altri.

E’ vero che ti sei rifiutata di andare dalla D’Urso con i tuoi bellissimi gemelli?

Si, perché i miei figli dovranno crescere e decidere che cosa vorranno fare da grandi, ma non vorrei dover imporre un’esposizione mediatica come conseguenza del mio lavoro.

Cosa non rifaresti mai?

Ti giro la questione. L’altro giorno la mia amica attrice Emy Bergamo (che ha debuttato al Teatro Brancaccio con lo spettacolo Se il tempo fosse un gambero), mi ha detto: ”Alessia, se il tempo fosse un gambero te che vorresti fare?” E io ho risposto “Vorrei iniziare proprio da qua”. Questo non vuol dire che non rifarei qualcosa, semplicemente vorrei rifarlo con la testa di oggi.

Cosa non deve mai mancare nella tua valigia?

Non vivo senza jeans, sono il mio habitat naturale.