Lost in Shanghai – NonSoloModeling

Pacific Rim: spot Siamo la resistenza
20 Luglio 2013
Pacific Rim: spot Nessun battito!
21 Luglio 2013

Lost in Shanghai – NonSoloModeling

Mancano meno di due settimane al mio ritorno in patria e, gradualmente, sto facendo la muta per rivestire i panni occidentali. Abbandonati i mini dress da lolita e i colori sgargianti, ho ripreso ad indossare i miei outfit total black ed i boccoli fiabeschi, sciolti sulla schiena, hanno ceduto il posto alla mia amata coda di cavallo, liscia e, “Ça va sans dire”, laccatissima.

Apparenze a parte, è stata davvero dura non potere esprimere la mia personalità a causa di un inglese rivelatosi più povero del previsto…

La mia logorrea ha subito un brusco ed inaspettato stop, appena varcata la soglia dell’appartamento in Boashan Road, lane 888, Shanghai, China.

Sono passati esattamente 70 giorni da quel momento, di cui già non rimane che un ricordo appannato da due mesi clamorosamente intensi.

Abituata a non dar tregua alle mie corde vocali, mi sono ritrovata d’un tratto quieta in un angolino del salotto, zona franca dove qui ci si riunisce la sera in cerca di una parvenza di familiarità.

Situazione assolutamente e totalmente inaccettabile.

Nonostante la frustrazione, la mia bocca non ha emesso più di tre quattro sillabe al giorno per almeno due settimane, durante le quali mi sono nascosta dietro placidi sorrisi, quattro chili di trucco impeccabile ed una chioma perfettamente in piega, dalle sei del mattino alle due di notte.

Se non potevo essere divertente, era senz’altro auspicabile essere bella, per essere accettata nel gruppo. Così, mi sono guadagnata il soprannome di “Barbie”, ed un bracciolo della poltrona su cui sedermi.

Situazione mediamente accettabile, ma nettamente migliorabile.

Piano piano, ho effettuato i primi tentativi di approccio e la lingua ha iniziato a sciogliersi, pur conservando un sospetto accento maccheronico, di cui preferisco non curarmi per evitare di ricadere nel silenzio. Il tempo è passato e ora, oltre ad occupare una poltrona e mezzo, vanto addirittura il diritto di scelta-posto sul bus che ci porta ai casting.

Mi concedo il lusso di girare per casa senza trucco (non senza lacca, of course) perché ora posso usare un’arma migliore… Sono riuscita ad accattivarmi le simpatie di un driver che parla solo cinese e ho scoperto che le mie battute fanno ridere in piu di tre continenti.

Nessuno mi chiama più “Barbie” e voglio credere sia perché hanno capito che non ho un’anima di plastica e non perché ho levato il mascara.

Ph: Manuela Mariani