InsideTheSYSTEM #3 – God save the MUA

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InsideTheSYSTEM #3 – God save the MUA

Tra tutte le figure che danno vita ad un set fotografico, forse – ma anche senza forse – quella della mua è la più bistrattata, la meno riconosciuta, insomma, l’ultima ruota del carro, se non si considera il reggi-pannello. Be’, come dicevo poche settimane fa ad un ‘ottima truccatrice, durante un editoriale, IO CREDO NELLA MUA ed è per questo che oggi sono qui a spezzare una lancia in favore della categoria.

Tre semplici lettere, care le mie modelle e modelline ingrate, vanno a costruire l’acronimo di quella persona che vi salva la faccia, prima di buttarvi in pasto all’obiettivo, e ditemi voi se vi par poca cosa. Quante volte mi è capitato di assistere a vere e proprie trasformazioni e non sentire, ahimè, nemmeno un “grazie” rivolto al fautore del piccolo grande miracolo, avvenuto per mezzo di sapienti mani ed infinita pazienza.
Non solo, durante i lavori di ristrutturazione, succede che le irriconoscenti si divertano a rendere più arduo il compito, mandando sms a raffica, parlottando di argomenti privi di senso e facendo qualsiasi cosa implichi movimenti continui e possibilmente bruschi. Le vedi, queste piccole Naomi, sedute sulla loro sedia, per nulla collaborative e quasi infastidite dalla presenza di quell’essere che disturba loro la visuale! Ed ecco il via a battiti di ciglia che creano nuove ed inaspettate correnti d’aria, grattatine strategiche proprio laddove è appena stato applicato con dovizia l’ombretto e sequenze di improponibili movenze che sembrano studiate ad hoc per rovinare tutto ciò che è stato fatto finora.
Insomma, lo capite che senza il truccatore la modella non esiste? La faccia di chiunque sarebbe INDECENTE senza trucco di fronte alla macchina fotografica e flashate che sparano a destra e a manca, anche quella di Alessandra Ambrosio… E tu, si, proprio tu che stai leggendo, non sei Alessandra Ambrosio, giusto? Ecco, quindi fai un po’ i tuoi conti. La mua è la tua metà… Il tuo complementare, senza di lei tu non esisti! E’ grazie a lei se quelle orride occhiaie, che ti porti dietro dal weekend scorso, spariranno; è lei che nasconderà a tutti le tue scorpacciate di nutella da delusione amorosa esplosa sulla tua epidermide, ed è sempre lei che darà modo ai lineamenti che mamma e papà ti hanno donato di dare il meglio nonostante nessuno sia perfetto e – credimi – nemmeno tu.
Quindi, quando tornerete sul set dalle vostre MUAs, date loro una carezza, e dite loro che è la carezza della vostra modella-blogger-journalist preferita.