InsideTheSystem #15 – Lost In Shanghai "Crazy Night"

The Last Exorcism – Liberaci dal male
14 Giugno 2013
The Butterfly Room
17 Giugno 2013

E cosi il mio primo mese a Shanghai è giunto al termine ed oggi festeggio, regalandomi un po’ di dannato occidente: ho trovato uno Starbucks a dieci minuti dal mio appartamento e, tra la folla di cinesi che fingo di non vedere, proprio di fianco al mio tavolo, ci sono degli americani!
Avevo davvero bisogno di una VERA COLAZIONE, soprattutto dopo la giornata di ieri, iniziata alle 5.30 del mattino e finita alle 5.30 del giorno dopo, causa viaggio di lavoro ad Hong Kong più volo, ovviamente in ritardo.
E “qualcuno” pensava pure che oggi sarei andata a fare casting. Divertente.

Ho preso un bel foglietto ” today Manuela needs to have a rest” e l’ ho appiccicato sulla lavagna del ” what a fuck are we going to do today?”( siamo avanti con la tecnologia qua), proprio accanto alla scritta “‘Manuela: ready at 10.30”.
Ma bando alle ciance, come promesso, oggi l’articolo è tutto dedicato alla strampalata nightlife locale!
Come ben sapete, le prime settimane le ho passate in clausura, ma mi sono assolutamente rifatta (e disfatta) per voi, durante le ultime due e vi assicuro che ci ho messo tutta la mia volontà, tutta la mia anima e anche parte del mio fegato.

Questi i club oggetto del mio studio matto e disperatissimo, forse piú matto che disperatissimo:
-M2;
-Bar Rouge;
-Hollywood;
-M1NT

Senza riserva alcuna, mi sento di collocare al primo posto della mia classifica il club “Hollywood”, nonostante la location chicchissima e l’incredibile vista del “Bar Rouge”,affacciato sul Pudong, dove di notte tutto brilla ed acceca più delle collezioni di intimo disegnate dalla Marini.
Assolutamente da vedere anche l’elegantissimo M1NT, al 24esimo piano di un grattacielo in centro città; cibo, cocktail e panorama da smandibolamento assicurato.
Stragettonato anche l’M2, all’interno del centro commerciale Plaza 66, con la sua cucina tipicamente cinese e musica per gli amanti dell’house dance.
Ma nulla è paragonabile all’Hollywood, nelle serate dei models party, dove l’ambiente è frutto di un mix letale tra Woodstock ed il locale “hot-segreto” del film “Dirty dancing”.
Il club apre presto a la partenza è lenta… Le prime modelle entrano e si guardano attorno annoiate, appoggiate al muro, come nella canzone degli 883.
Ma verso le 23.00 inizia il delirio: la folla è assurda, la gente balla, urla, salta, canta e si scatena sulle note della musica più spudoratamente commerciale del pianeta. I cocktail si trangugiano come succhi di frutta ed ogni dieci minuti scatta un nuovo “cheers” a suon di tequila con una squadretta di persone che il giorno dopo probabilmente non ti saluteranno, ma che in quel momento sono i tuoi migliori amici.


Il mondo gira al contrario, tutti si amano e le ragazze non si guardano in cagnesco come di consueto, ballano assieme come ninfette e si scambiano complimenti ed effusioni ad ogni angolo.
Mi chiedevo come fosse possibile che i PR dei locali di Shanghai avessero tutti non più di sedici anni e la risposta mi è stata chiara dopo essere stata all’Hollywood la quarta volta; che aspettativa di vita può mai avere una persona che conduce uno stile di vita simile 5 giorni su 7? Immagino che il ricambio del personale possa essere al massimo biennale ed il resto va da se’.
Ma ditemi voi, come posso non amare alla follia un posto dove il dj è capace di mettere su BRITNEY SPEARS?