AltaRoma 2019: nuovo concept per la kermesse capitolina
28 Gennaio 2019
Leaving Neverland: il #metoo di Michael Jackson
30 Gennaio 2019

By Redazione
28 Gennaio 2019

Banner_191x53_Everlast

CONTENUTO OFFERTO DA EVERLAST

Gli anni Duemila: il boom dei cellulari, i modem analogici che aprivano la strada ai tempi odierni in cui siamo tutti magicamente (e, diciamocelo, ossessivamente) connessi. Le bad girl di Hollywood, pop e anche vagamente kitsch, hanno lasciato ai posteri (e ai poster) immagini iconiche che deliziano ancora oggi i Millennials di ogni sessualità, stuzzicando le nostre fantasie.

Le sorelle Hilton, Nicole Richie, Britney Spears (senza dimenticare Kim Kardashian, che proprio all’epoca iniziava a farsi notare come assistente della appena menzionata Paris prima del boom del suo programma Al passo con i Kardashian!) erano seguite dai paparazzi ovunque. L’outfit più iconico delle regine losangeline? La tracksuit (rigorosamente rosa baby) di Juicy Couture. I designer, quasi vent’anni dopo, seppur prendendo anche ispirazione da decenni diversi (basti pensare al clubbing degli anni Ottanta in cui le tute spopolavano), le ripropongono in versioni sorprendenti.

È proprio Alessandro Michele ad aver omaggiato i Fabulous Eighties creando una tuta nelle tonalità rosa baby nella sua continua affabulazione creativa colma di citazioni e virtuosismi per la collezione estiva di Gucci. La designer cinese Anna Yang, anima e cuore del brand Annakiki, prende ispirazione anch’essa dalla musica: lei però da quella elettronica che appassiona i club kid. Ecco così la sua proposta di tuta shiny per le serate in discoteca. L’amazzone metropolitana di House of Holland viaggia, irraggiungibile, a ritmi serrati nella sua tuta hi-tech. Volumi extra e sperimentazione in casa Vetements: il talento georgiano Demna Gvasalia offre ai fashionisti lo struggente ricordo del suo paese all’epoca della guerra, creando un guardaroba dove la poetica e la sensibilità, insieme all’estetica inconfondibile che fa del brutto il suo caposaldo (solo se comparata all’idea più fruibile e che continuamente ci propongono della bellezza), sono da sempre i trademark. I creativi della moda mondiale appassionano e solleticano la nostra creatività mentre in casa Everlast la tuta è da sempre uno dei key item.