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By Redazione
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Su che cosa poggia il patrimonio culturale del nostro Paese? Le risposte sono molteplici, ma nell’incastro c’è una pietra angolare che, se viene meno, fa crollare tutto il castello. Si tratta della capacità di tramandare, di generazione in generazione, tutti i pezzi che vanno a formare il complesso mosaico dello scibile umano. Non sarà menzionato sui libri di storia al pari di battaglie e monumenti, ma l’artigianato è nel medesimo istante forma d’arte e valore inossidabile rispetto all’incedere del tempo.

Nel Rinascimento, ad esempio, le botteghe erano il luogo in cui l’uomo poteva sperimentare, apprendere dai maestri eruditi e cominciare ad abbracciare il progresso. Una sorgente che si dirama alla fonte, una linea costante che ha attraversato i secoli, segnando trasversalmente i più disparati campi delle arti e dei mestieri e differenziando in maniera sostanziale ogni regione del territorio italiano. Il modo di cesellare pelle e gioielli muta spostandosi sul territorio, così come la panificazione o l’osservazione delle lune per la semina del prossimo raccolto: sono tradizioni che si ripetono, si innovano e alle volte tradiscono, ma solo per ricordarci che in fondo siamo umani. Gesti lenti e armoniosi, che si susseguono di padre in figlio creando un cerchio vitale e si intrecciano indissolubilmente con la manualità, una caratteristica sempre più rara per i tempi in cui viviamo. Cosa succederebbe se tutto questo si interrompesse di colpo?

La figura dell’artigiano ha saputo resistere ai secoli ma è stata indubbiamente segnata dagli eventi: specialmente in Italia, non è una cerchia ristretta destinata a scomparire e ricoprire un ruolo marginale nell’economia attuale, bensì un custode dei valori del passato e un

Su che cosa poggia il patrimonio culturale del nostro Paese? Sulla capacità di tramandare, di generazione in generazione, tutti i pezzi che vanno a formare il complesso mosaico dello scibile umano.

baluardo indispensabile per un rilancio della società che non possiamo trascurare. In un’epoca a tratti indomabile, nella quale tutto muta troppo velocemente rispetto alle nostre volontà, è importante affidarsi a coloro che sulla pazienza e l’attenzione hanno costruito il sostentamento per i loro discendenti. Ogni prodotto realizzato dalle mani di un artigiano è una conquista quotidiana, frutto di svariati processi di lavorazione e di errori sperimentati sulla propria pelle.

E’ il risultato naturale del Made in Italy, che nel 2016 ha creato un volume di affari per 1.500 miliardi di dollari (il 5% in più rispetto all’anno precedente). Un unicum che tiene alta la nostra bandiera in tutto il mondo e inavvicinabile nonostante tutte le imitazioni, accessibile solo a coloro che sanno contemplarne la maestosità e comprendere il significato di ore di sudore e passione. Un’eccellenza nostrana, che guarda alla realizzazione di oggetti unici con materiali scelti ad hoc per ogni singolo manufatto.
Valori che Franco Pugi incarna da oltre quarant’anni, un patto con la bellezza e la tradizione. Che cosa c’è di più prezioso ed esclusivo in questo mondo che viaggia in serie?

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